Un commento

Dimissioni di Pasquali, Zanibelli: "Non votare odg significa abbandonare Perri"

pasquali-zanibelli

Si scalda il clima in attesa della seduta di lunedì del Consiglio comunale. Gli occhi sono puntati sulla vicenda Pasquali, in particolare sugli ordini del giorno di Ferdinando Quinzani (Cremona per la libertà) e Angelo Zanibelli (Udc). Entrambi i documenti, uno dell’opposizione e uno della maggioranza, impegnano il sindaco a chiedere le dimissioni del presidente di Linea Group. Non si esclude che i due atti possano essere accorpati.
Nel frattempo, su richiesta di Quinzani, è stato deciso che il voto degli ordini del giorno sarà segreto, pratica poco frequente in sala Quadri.
Sulla richiesta di Quinzani per il voto segreto è intervenuto Zanibelli, cogliendo anche l’occasione per smuovere la maggioranza in vista della riunione di lunedì.
“Comprendo il tentativo di Quinzani, attraverso la richiesta di voto segreto, di strappare voti alla maggioranza – dice il consigliere dell’Udc -, ma veramente mi chiedo come si possa pensare che la maggioranza non approvi la richiesta di dimissioni. Personalmente sono dell’avviso che il voto palese è sempre la via maestra, ma se vi sono dubbi su un voto favorevole, votiamo pure nel segreto dell’urna”
“Il motivo fondamentale per cui ho presentato analoga istanza – prosegue Zanibelli -, oltre a ribadire quella che è sempre stata fin dall’inizio la posizione dell’UDC, è stato quello di non fornire alla maggioranza alibi tali da non votare l’ordine del giorno perchè presentato dall’opposizione. Questo è un atto politico di sostegno al Sindaco, che vuole andare a rafforzare quanto egli ha già fatto per ottenere le dimissioni di Pasquali”.
Conclude l’esponente dei centristi: “Votare contro l’ordine del giorno significherebbe, per la maggioranza che lo sostiene, abbandonare il Sindaco, farlo apparire come l’unico che vuole immolare il Presidente di LGH, non dargli la forza che viene da un atto di indirizzo del Consiglio Comunale”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Lucy

    Si doveva fare 9 mesi fa, non a 3 mesi dalla scadenza del mandato.E chi non ha voluto farlo a suo tempo, ora ne paga le conseguenze. Complimenti! Tutte persone lungimiranti…e tutti uomini fedeli alle “poltrone” date dal Sindaco!