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Confermato il blocco di domenica Il sindaco firma l'ordinanza Dalle 8 alle 20 stop alle auto E' il terzo dall'inizio dell'anno

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In mattinata il sindaco Oreste Perri ha firmato l’ordinanza che dispone il divieto della circolazione stradale dalle 8 alle ore 20 di domenica 4 marzo di tutti i veicoli, autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, all’interno di tutto il territorio comunale. La disposizione è motivata dal fatto che la media matematica dei valori di PM10, rilevati dalle capannine presenti sul territorio, è superiore ai limiti di legge da oltre 26 giorni, con due interruzioni non significative. «Si è ritenuto pertanto necessario – si legge nel comunicato – applicare le diposizioni previste Protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura il 31 gennaio scorso».
Sono esclusi dal divieto di circolazione i motoveicoli, i motocicli e i ciclomotori ad emissione nulla (motore esclusivamente elettrico); gli autoveicoli equipaggiati con motore elettrico; gli autoveicoli, con motore ad accensione comandata alimentati a carburanti gassosi, ossia metano o GPL; le autovetture equipaggiate con motore ibrido-elettrico e termico.

Il fermo del traffico non si applica:
– alle strade di penetrazione: Ex SS 10 Piacenza, viale Po, via della Ceramica, via Vecchia, via Milano, via Castelleone, via Bergamo, via Boschetto (da via Cimitero fino alla Motorizzazione Civile), via Cimitero, via Brescia (fino all’imbocco della “tangenziale”), via Persico (fino all’incrocio con via dell’Annona), via Mantova, via Giuseppina, via Casalmaggiore (fino all’imbocco della circonvallazione sud-est), via Portinari del Po (limitatamente al tratto per raggiungere il piazzale Azzurri d’Italia);
– alle strade di collegamento: via Eridano, via Monviso, via Seminario, via N. Sauro, via Zaist (“tangenziale”); viale Concordia, via Massarotti, via Ghinaglia, piazza Risorgimento, via Dante, viale Trento e Trieste, piazza della Libertà, via Ghisleri, via Novati, via del Giordano, piazzale Cadorna (cerchia delle vecchie mura); via Tavernazze (tratto compreso da Bosco ex Parmigiano a via Busada), via Campanella, via Busada (circonvallazione sud-est); via dell’Annona (altre).
– ai parcheggi: piazzale Atleti Azzurri d’Italia; parcheggio via della Ceramica; autosilo via Massarotti; parcheggio ex tramnvie via Dante; parcheggio piazzale della Croce Rossa; parcheggio Stadio Zini via dell’Annona; parcheggio Ospedale Maggiore Largo Priori.

La locandina

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Commenti
  • paolo in

    Direttore,siano ancora a combattere l’inquinamento con soluzioni che niente hanno con il risolvere il problema se non a spostarlo al giorno dopo.
    Fumo negli occhi come sempre, per il popolo.
    Domenica senza auto, ma si è anche bello potremmo farlo anche indipendentemente dalle polveri o smog ma le restrizioni nei giorni lavorativi no.
    Abito e lavoro in centro e vi assicuro che gira il mondo con targhe alterne o no. E questa è la mia rabbia.Macchine con infiniti permessi, di tutti i tipi, e non me se ne voglia a male:ma quanti permessi di invalidi ci sono?
    Ma tutta questa gente perchè non fa i percorsi come tutti gli altri?
    Giusto che abbiano la necessità di trovare un parcheggio a loro riservato
    ma visto che possono guidare facciano i percorsi come tutti.
    E se posso aggiungere, per esempio i primi sono le auto del corpo vigili urbani,anche loro perchè non osservano i percorsi normali invece di attraversare sempre il centro, non avranno da fare sempre tutto loro?
    Troppe e tutto il giorno in giro per il centro.
    Ci vuole più rigore.

  • JO

    Questi blocchi del traffico non servono assolutamente a nulla, per diminuire il traffico sulle strade e, qundi, anche l’inquinamento servirebbe una riorganizzazione dei trasporti pubblici di Cremona (sia treni sia autobus urbani ed extraurbani). Se i mezzi pubblici fossero più affidabili ed efficienti, molte persone preferirebbero servirsi di autobus e/o treni piuttosto che dei mezzi privati (auto,moto ecc…).Per esempio la giunta comunale non si accorge che i pullman sostituvi delle ferrovie sulle tratte per Fidenza e Piacenza non fanno altro che aumentare il traffico sulle strade e l’inquinamento atmosferico.Questi bus sono assolutamente inadeguati in quanto, oltre ad essere una fonte inesauribile di inquinament, impiegano più del doppio rispetto al treno per giungere a destinazione, di conseguenza la gente preferisce utilizzare mezzi propri, aumentando così il traffico sulle strade del nostro territorio e l’inquinamento. Sarebbe ora che la giunta si svegliasse in fuori!!