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Pronti per il rimborso di massa, 150 moduli raccolti dai Comitati da presentare a Trenord In prima linea, due avvocatesse cremonesi Il Pd: «Il sindaco si ricordi del mandato»

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Iniziativa per rimborso abbonamento. Si chiama così l’operazione spontanea, lanciata a metà febbraio dai Comitati dei pendolari Utp e Inorario a bordo dei treni Vivalto della linea Mantova-Cremona-Milano. Un ricorso di massa per il rimborso dell’abbonamento mensile e di quelle tipologie di biglietti, ‘Io viaggio’ e ‘Carta Regionale dei Servizi’, non comprese nel “bonus” del 20% riconosciuto dall’azienda in caso di disservizi. Sono le richieste che Maria Vittoria Francesca Salerni ed Elena Binda, due pendolari e avvocatesse cremonesi (una è praticante) che lavorano in due studi differenti di Milano, presenteranno a Trenord probabilmente già la prossima settimana. Lunedì l’incontro tra gli organizzatori dell’iniziativa per la conta dei moduli e la decisione su quando e con che modalità presentare le richieste di rimborso. 150 sarebbero i documenti raccolti nei cassetti dei Comitati, scaricati (vai alla pagina) e compilati dai pendolari e riconsegnati a Utp e Inorario. «Speriamo ce ne siano di più – dice Max Gabbiani di Inorario -, ma se quello fosse il numero confermato sarebbe comunque un buon risultato». Il rimborso di massa è l’ennesima iniziativa dei viaggiatori che si battono contro ritardi, ore di lavoro perse, carrozze fredde e sovraffollate. Si affianca, infatti, allo “sciopero del biglietto”, iniziativa che prevede che i viaggiatori non mostrino (non che non comprino) il ticket di viaggio ai controllori, e soprattutto allo strappo tra pendolari e Regione sul documento – secretato – riguardante le migliorie da apportare alla linea.

IL PD: «IL SINDACO SI RICORDI DI AVERE UN MANDATO DAL CONSIGLIO»
Interviene il Partito Democratico sulla questione dei treni. Le consigliere Maura Ruggeri e Alessia Manfredini ricordano al sindaco Perri di aver ricevuto un mandato da tutto il consiglio comunale sul miglioramento del servizio. «Subito un tavolo sulla linea Mi-Cr-Mn – chiedono di nuovo le democratiche – e  un intervento deciso su Trenord e Regione Lombardia. A fine febbraio tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale avevano dimostrato una forte sensibilità verso il tema pendolari votando all’unanimità un ordine del giorno riguardo sulla situazione della linea Milano-Cremona-Mantova. Alla luce delle ultime notizie che segnalano tensioni tra pendolari e Regione Lombardia, ci auguriamo che il Sindaco e l’assessore alla partita che hanno ricevuto un mandato chiaro, si comportino di conseguenza, attivandosi secondo l’impegno votato all’unanimità».

Questo il dispositivo relativo all’ordine del giorno in questione:
“s’impegna il sindaco e l’assessore alla viabilità, Francesco Zanibelli, ad attivarsi con urgenza presso Trenord affinché garantisca la continuità del servizio, garantisca l’affidabilità e l’efficienza del materiale rotabile e ripensi la programmazione degli orari e le fermate dei treni in modo da evitare il sovraffolamento. A garantire la velocizzazione dei treni verso Milano e ad istituire un tavolo tra i Sindaci e Presidenti delle province interessate alla tratta in questione (Milano-Cremona-Mantova) per elaborare strategie rivolte al miglioramento del servizio a favore dei pendolari”.

Greta Filippini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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