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Da mezzanotte stop ai tir sul ponte di Po

Ponte_evidenza

In vigore dalla mezzanotte, tra domenica e lunedì, il divieto di transito sul ponte di Po per mezzi di peso effettivo superiore alle 20 tonnellate. Lo stop al traffico pesante, lungo la strada Provinciale 10R “Padana Inferiore” ha validità illimitata nel tempo e fa seguito ai risultati delle modellazioni strutturali elaborate sulla scorta degli esiti delle prove statiche, dinamiche e alle analisi sui campioni di materiale prelevati in più punti del ponte.  L’ordinanza non interessa i “mezzi di soccorso” e “i veicoli necessari per le operazioni di agibilità stradale” e prevede “la possibilità di eventuale transito, per ragioni di carattere eccezionale, di singoli veicoli eccedenti la massa di 20 tonnellate”.

Michele Ferro

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  • ezio corradi

    La chiusura al transito del traffico pesante e delle merci pericoloso sul ponte sul Po a Cremona sulla ex-SS10 Padana inferiore, avviene con anni di ritardo senza che sia stato definito alcun accordo di programma dagli enti locali -membri tra l’altro del Consiglio di Amministrazione- con la Società Centropadane che gestisce l’autostrada A21 Piacenza-Cremona-Brescia per permettere il transito libero o agevolato a pendolari e merci fra Cremona e Caselvetro Piacentino, così come avveniva tempo fa per la tratta piacentina di A21 utilizzata come circonvallazione di Piacenza. Non sono stati indicati gli itinerari alternativi, nè potenziata la siurezza sul ponte del Po di Cremona con semafori limitatori della velocità e della distanza fra veicoli. Mentre da oltre un anno è stato riaperto al traffico dal cremasco a Piacenza il ponte sul fiume Adda a Montodine, nessun provvedimento è stato preso per ripristinare il transito dei mezzi pesanti anche sul ponte del Po (costruito negli anni 1960 circa…) che collega San Nazzaro, Castelnuovo Bocca d’Adda e Crotta d’Adda e che arriva praticamente a nord della zona industriale di Spinadesco-Cavatigozzi-Cremona. Parlando di mobilità fra le due sponde del fiume Po, non ci deve sfuggire il fatto che è stato cancellato il traffico viaggiatori sulla linea ferrovairia Cremona-Piacenza (recentemente elettrificata) e ridotto quello sulla Cremona-Fidenza. Di fronte al continuo aumento dei prezzi dei carburanti e del calo di disponibilità del petrolio a prezzi accettabili, credo sia il caso di ripensare il sistema della mobilità di mezzi e persone nel nostro Paese, soprattutto nel valorizzare le infrastrutture eistenti e nel rafforzare un trasporto pubblico di massa che, nei nostri territori, offre ancora ampi margini di utilizzazione e di miglioramento dell’offerta, senza per questo dover ricorrere ad altre Bretelle o Terzi ponti sul Po che siano… A quando un po’più di rispetto per l’uomo e l’ambiente, “Beni Comuni” poco tutelati?

  • sandra

    Finalmente!!!