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Corso socio-politico in Diocesi, chiude monsignor Bregantini vescovo di Locri

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“Formazione socio-politica di una nuova generazione di cattolici impegnati”, questo il tema dell’incontro pubblico in programma venerdì 30 marzo, alle ore 21, presso il Centro pastorale diocesano di Cremona (via S. Antonio del Fuoco 9A), a conclusione del primo anno della terza edizione del corso biennale di alta formazione per l’impegno sociale e politico promosso da Diocesi di Cremona e Università cattolica del Sacro Cuore. Relatore sarà mons. Giancarlo Maria Bregantini, dal 2007 arcivescovo di Campobasso, già pastore della chiesa di Locri-Gerace. Il presule d’origine trentina, che ha sempre combattuto lo strapotere della ’ndrangheta in terra calabra arrivando anche a posizioni estreme come la richiesta di scomunica per gli affiliati all’organizzazione criminale, è anche presidente della commissione CEI per il lavoro e opere sociali, per la giustizia e la pace,

Con l’appuntamento di venerdì 30 si chiuderà dunque il primo anno dell’itinerario formativo che ha visto la partecipazione di oltre quaranta persone, soprattutto giovani, alcuni dei quali già impegnati in ambito politico o sociale. Nei sedici incontri che hanno caratterizzato il corso si è riflettuto, con docenti universitari ed esperti dei diversi campi, di istituzioni nazionali e locali, di sistemi elettorali, di federalismo, ma anche di sviluppo economico, flex-security, politiche fiscali ed ecologia; senza dimenticare una particolare attenzione al mercato e al rapporto tra economia e finanza.

Il corso, che avrà un’appendice sabato 21 aprile con una tavola rotonda provocatoriamente intitolata “E ora che facciamo?”, proseguirà il prossimo anno guardando alle tematiche politiche, riguardanti la società e l’economia internazionale, ma anche il fenomeno migratorio, la tecnologia e gli stili di vita, i diritti umani e la tutela dei lavoratori a livello globale.

 

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