Cronaca
Commenta7

Scritte sui muri, il Pd: «Più spazi abbandonati ai writers più presidio e più telecamere»

– uno dei muri che si affaccia su piazza Sant Agostino

La recente notizia della denuncia di due giovanissimi writers al tribunale del minorenni di Brescia per aver imbrattato molti edifici con un centinaio di scritte, riporta nell’agenda politica il tema del degrado e dei segni sui muri cittadini.  Ad intervenire duramente Alessia Manfredini e Alessandro Corradi del Partito Democratico. «Due anni fa – dicono i consiglieri – il Sindaco Perri diceva: “Cremona il problema dei writers non è particolarmente evidente, se si escludono i ‘romantici’ che scrivono sui muri il loro amore”. “Il problema è risolto”. Poi una squadra anti degrado. A febbraio 2011 “Più agenti in strada e meno in ufficio, al via la riorganizzazione del Comando della Polizia Locale”. Alla luce degli ultimi avvenimenti, normale chiedersi quale sia stata fino a questo momento l’utilità della squadra antidegrado della polizia locale, varata con tanto clamore e tanto orgoglio dall’Amministrazione comunale? Che fine ha fatto l’azione delle politiche giovanili promossa gli anni scorsi a favore dei writers. Ricordiamo che l’amministrazione comunale aveva destinato alcuni spazi per la loro libera espressione. Ci pare purtroppo che questa buona pratica sia stata abbandonata di proposito».
Un intervento dell’amministrazione è la richiesta di Manfredini e Corradi. «Crediamo che il Sindaco, con anche delega alla sicurezza – concludono i democratici – debba concretamente mettere a punto una serie di cose. Innanzitutto davvero più presidio, soprattutto nelle piazze, maggiore illuminazione e utilizzo, soprattutto nelle ore notturne, delle telecamere in uso nella nostra città. Il fenomeno dei writers si combatte con intelligenza (per esempio implementare i muri abbandonati a favore dei writers) con moderazione e fermezza. Non con gli slogan e con la repressione totale».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti