Cronaca

Delitto Dalipaj, la criminologa Palmigiano: “Al centro sembrerebbe esserci gelosia tossica”

La criminologa e psicologa Maria Rosaria Palmigiano ha analizzato l'omicidio di Nurian Dalipaj: "La donna sembra essere fondamentale, è vista come una proprietà"

L'intervista alla psicologa e crminologa Maria Rosaria Palmigiano
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Una vicenda che ha ancora molti dettagli da chiarire, ma dal già noto e triste epilogo, la morte del 24enne Nurian Dalipaj dopo una colluttazione con il 32enne cremonese Mattia Miraglia, armato di coltello, nella quale è rimasto gravemente ferito anche il fratello di Dalipaj. I dettagli della vicenda e i precedenti tra i due sono ancora molto intricati. Miraglia, presunto autore dell’omicidio, è incensurato e descritto da molti a Vescovato come “tranquillo“, ha destato quindi scalpore vederlo in una situazione simile. Per ora poi sembra essere esclusa la premeditazione. Sul tema è intervenuta a criminologa investigativa, psicologa e psicoterapeuta Maria Rosaria Palmigiano:

“Si tratta di una vicenda di rilevanza importante, soprattutto per il numero di persone coinvolte. La dinamica che si è configurata nel corso delle ultime ore non sembra essere stata premeditata. L’azione da parte di Miraglia, sceso in strada con il coltello, è identificabile come un comportamento dalla duplice interpretazione: è uscito di casa con il coltello forse in una modalità di protezione, ma questo si è poi trasformato in azione d’impeto, con una base di impulsività. Una situazione simile può accadere in modo semplice: molto spesso le persone, anche quando non hanno problematiche di pertinenza psichiatrica e quindi non hanno disturbi o situazioni conclamate, se si sentono attaccate possono passare ad azioni violente. Pensiamo a una mamma che cammina con il passeggino e a cui viene sottratto il proprio bambino: questa mamma fa il possibile per riaverlo subito, usando tutto quello che ha a disposizione, anche un coltello se lo avesse. Non dovremmo quindi stupirci del fatto che persone che possono avere una sanità mentale, possano passare a un agito impetuoso nella frazione di pochi secondi“.

Per il momento gli investigatori stanno seguendo la pista passionale, al centro della vicenda, infatti, ci sarebbe una donna con cui entrambi avrebbero avuto una relazione e che sembrerebbe essere vista come “oggetto di proprietà” che avrebbe portato ad una gelosia tossica tra i due. Palmigiano, che è esperta in psichiatria forense applicata ai reati a sfondo sessuale, sottolinea come sia un problema diffuso:

“Purtroppo ancora oggi, nel 2026, per molti uomini le donne sono oggetti di proprietà: non a caso in questo episodio vediamo una donna quasi contesa, vista da uno dei due come qualcosa che non poteva appartenere all’altro. Anche qui il tema della gelosia, che fa parte di tutto il versante delle relazioni tossiche, la fa da padrona. Una gelosia che dovrà essere chiarita nelle sue mille declinazioni nel caso di specie, per capire fino a che punto abbia spinto uno dei due a farsi avanti, per richiamare l’attenzione su quella donna che lui stesso diceva di amare ancora: una ex, per modo di dire. Era una ex solo di fatto, ma nei sentimenti di questa persona era forse rimasta ancora molto attiva”.

Possibile che la donna in questione  non si fosse resa conto della situazione?

Ci sono donne che amano sentirsi oggetti di proprietà. Dico una cosa che è un po’ una voce fuori dal coro, essendo anche io donna: mi rendo sempre più conto di quanto certe donne amino questo tipo di attenzione rivolta verso loro stesse, verso il loro genere. Tutto questo si poteva evitare, nella misura in cui questa donna fosse rimasta un po’ più attenta e non si fosse lasciata coinvolgere in questa dinamica, che oggi andrà sicuramente ancora chiarita. La situazione richiama molto il concetto di relazione tossica: quando ci sono elementi che rendono il rapporto non lineare, elementi di prevaricazione, ma anche disturbanti come il possesso e la gelosia. Nel contesto generale, mi sento di poter dire che la figura della donna sia stata il fulcro di tutto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e ha portato poi il principale indiziato a compiere un gesto estremo”.

Nel frattempo il Pm sta preparando la richiesta di convalida dell’arresto, che verrà presentata al gip nelle prossime ore.

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