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A Bergamo la serata dell'orgoglio leghista ma si torna a parlare di elezioni per la regione Lombardia

Lega a Bergamo

Una cinquantina di leghisti cremonesi con scope rigorosamente e tradizionalmente “padane”, cioè di saggina, si presenterà allo spazio Fiera di Bergamo nel raduno che sancirà la “rinascita” del Carroccio nel segno di Bobo Maroni. Una quarantina di iscritti al Carroccio arriverà anche da Crema per la serata “dell’orgoglio leghista”. Sono attesi in migliaia e non sono escluse contestazioni  anche se l’intento è quello di esprimere solidarietà al “capo” Umberto Bossi, che si è dimesso da segretario nazionale per assumere l’incarico di presidente della Lega. Mentre anche il figlio del senatùr, Renzo, formalizza le dimissioni dal Consiglio regionale lombardo, travolto dallo scandalo sui fondi del partito, e mentre a gran voce si chiedono le dimissioni di Rosi Mauro anche lei protagonista delle intercettazioni che hanno dato vita all’inchiesta sulla destinazione dei contributi elettorali, sarà il triumvirato composto da Roberto Maroni, Roberto Calderoli e Manuela del Lago a tener banco dalle 21 in poi. Peraltro il triumvirato ha in programma una riunione stamattina in via Bellerio dove probabilmente assumerà nuove decisioni. Non c’è una scaletta formale degli interventi, quel che è certo è che la serata sarà ripresa in diretta tv da ben tre tre emittenti: Sky, Ballarò sulla Rai e Tgcom. Intanto l’addio di Bossi junior al Pirellone, sembra aver mosso le acque in Lombardia. Sale infatti la richiesta di elezioni regionali dopo i tanti scandali che hanno toccato il palazzo della Regione e i consiglieri regionali. Renzo Bossi (a cui subentrerà la bresciana Clotilde Lupatini, maroniana), Davide Boni (indagato per corruzione nell’inchiesta tangenti a Cassano d’Adda), Romano Larussa (coinvolto nell’inchiesta sull’Aler), Nicole Minetti (imputata nel Rubygate per induzione e favoireggiamento della prostituzione minorile), Franco Nicoli Cristiani (arrestato per concorso in corruzione), Filippo Penati (indagato per corruzione a Sesto e per la Serravalle), Massimo Ponzoni (in cella per bancarotta, corruzione e peculato), Gianliuca Rinaldin (indagato per truffa aggravata e falso per i lavori del lido di Menaggio e Como), Monica Rizzi (indagata per trattamento illecito di dati protetti): l’elenco delle indagini che hanno coinvolto il parlamento lombardo è impressionante. L’opposizione (Pd, Idv e Udc) chiedono che si vada al voto. E’ di questa mattina la notizia che il coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani, pur affermando che la scelta tocca al presidente Formigoni, non esclude che si possa riflettere su una giunta tecnica. Dall’interno della Lega esce l’eco che potrebbe anche essere lo stesso Maroni a chiedere elezioni in regione anche se il capogruppo del Carroccio Galli sostiene che essendoci i numeri non c’è bisogno di votare.

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