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Spaghetti Coop preparati da "Corticella" di Corte de' Frati Latte Esselunga della latteria Soresina Risparmiare leggendo l'etichetta

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Spaghetti e pasta a marchio “Coop”, preparati a Corte de’ Frati (via don Bozzuffi, 8) dalla ditta “Corticella”. Gli Spaghetti Coop costano 0,49 euro (0,98 € al Kg) contro 0,81 euro della pasta Corticella (1,62 € al Kg). Il latte parzialmente scremato di Esselunga è fatto dalla Latte Soresina, marchio leader (tra l’altro diventerà il terzo polo italiano del latte con l’acquisizione del “Latte Milano”) che si fa pagare il nome quando agisce in proprio. Il prezzo di quello a marchio Esselunga è inferiore a quello originale. Lo stesso si può dire per il latte a marchio “Coop”, prodotto da Granarolo ma dal costo più basso rispetto a quello a marchio originale.
Queste alcune notizie che oltre seimila persone sui social forum si scambiano sui prezzi dei supermercati per cercare di risparmiare in periodo di crisi: si calcola che in un anno si potrebbero risparmiare almeno 1400 euro. Vediamo come. Dallo scambio di informazioni è nato anche un sito “ioleggoletichetta.it” che raccoglie tutte queste informazioni.  Io leggo l’etichetta è un’idea che ha alla base lo scambio di informazioni. “Tutti possono “etichettarsi” e condividere le loro scoperte di prodotti con marchi diversi ma fabbricati nello stesso stabilimento di produzione. Sono diverse le informazioni contenute nell’etichetta che osserviamo, come gli ingredienti, ma la chiave primaria su cui fa leva  – si legge sul sito – Io leggo l’etichetta risiede nell’indirizzo dello stabilimento di produzione che identifica, indipendentemente dal marchio con cui viene venduto il prodotto, l’azienda produttrice. Sono moltissimi i prodotti che hanno in comune lo stabilimento che li produce. Ciò è possibile grazie a contratti annuali chiamati copacker tra le catene della Grande Distribuzione e le Marche nazionali”. “I tortellini Conad e quelli Rana sono identici”, si legge sul sito. Uguali nell’etichetta, nei prodotti, confezionati nello stesso stabilimento (Rana). Perché, si chiedono allora, spendere tre euro e 49 centesimi per il tortello di marca; si acquista la copia conforme e si risparmia un euro e mezzo.

E sul sito seguono molte altre comparazioni. “I biscotti della linea Realforno venduti alla Lidl sono prodotti da Balocco. In questo caso l’unico modo per risalire al produttore è essere campioni di Memory, famoso gioco che richiede concentrazione e memoria in cui bisogna trovare le immagini uguali. Questo perché sull’etichetta dei biscotti Realforno (nello specifico i frollini) non c’è scritto espressamente prodotto da Balocco ma troviamo solo la via dello stabilimento di produzione sito in Via Santa Lucia, 51 12045 Fossano (CN). E come possiamo vedere dal dettaglio dell’etichetta dei Gocciolotti Balocco Via Santa Lucia, 51 coincide con la via della sede e dello stabilimento dell’Azienda. Il decreto legislativo 109/92 disponde di comunicare al consumatore attraverso l’etichetta l’indirizzo dello stabilimento di produzione ma non necessariamente il nome del produttore, come nel nostro caso”. Il Caffè Esselunga è preparato dalla Pellini di Bussolengo, ma costa 1,50-2 euro in meno. Lo yogurt Conad e quello Coop (entrambi 0,84 euro) sono prodotti dalla Vipiteno, che quando va a vendere con il suo marchio fa pagare il vasetto a 0,98. I croissant marchiati Lidl sono prodotti dalla Bauli: costano un terzo degli originali.

La lista ormai è lunga e ogni giorno sul sito si allunga sempre più.  Ma perché succede tutto questo e leggendo l’etichetta si risparmia? Il Forum di “Io leggo l’ etichetta” dà alcune spiegazioni. «Di solito costano di più i prodotti piccoli e originali, altre volte costano di più i brand che fanno molta pubblicità e curano la grafica». Accade, ancora, che alcune fabbriche accettino di produrre anche per conto terzi per mantenere le macchine in produttività piena

 

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Commenti
  • germana

    interessante 🙂 in effetti il limite dei supermercati è quello di approvvigionarsi a km di distanza di prodotti presenti sul territorio. Ad esempio mi sono chiesta tante volte perché si vendono pomodori provenienti da lontanissimo quando ci sono tante coltivazioni nelle nostre zone… e non è per campanilismo, ma solo per questioni di trasporto e conservazione, che comportano costi e perdita di qualità dei prodotti.

  • simone

    peccato che l’articolo sia in un’ottica di risparmio ecnomico piuttosto che di riduzione del consumo.

  • Michele Aglio

    E i cornflakes DIMEGLIO prodotti da LAMERI Spa di San Bassano a 1,69 al cioccolato e 1,35 i normali, invece di 3,00 e 2,70 della Kellog’s.

    • germana

      grazie dell’ informazione !

  • libero

    Facciamo attenzione pero’, perche’ i prodotti a marchio -supermercato- possono variare in qualche componente rimanendo comunque nella legalita’; sono comunque ottimi, si risparmia qualche centesimo ma non sono uguali.
    Che interesse avrebbe un’Azienda leader in un prodotto ad immetterne sul mercato un’altro pari al suo con il marchio del venditore?.

  • Luca

    La questione è molto semplice: la pasta che Corticella fa per Coop non è la stessa che commercializza con il prorpio marchio; il latte che Soresina prepara per Esselunga non è lo stesso che commercializza con il prorpio marchio (il primo è molto più scremato, quasi acqua bianca…..provatelo)