Cronaca

25 aprile, l'Anpi si dissocia: "I fischi hanno impedito alle autorità di salutare alla piazza"

foto Francesco Sessa

Dopo la polemica sui fischi rivolti alle autorità in piazza del Comune in occasione della cerimonia della Festa della Liberazione (leggi l’articolo), ecco la presa di posizione dell’Anpi. “Ci dissociamo – scrive l’Anpi provinciale – dalla contestazione che, nella ricorrenza del 25 aprile ha cercato di impedire alle autorità di rivolgere il proprio saluto alla piazza. La prima e più preziosa libertà che la Resistenza ci ha donato, e che la nostra Costituzione garantisce a tutti i cittadini, è la libertà di parola, a meno che non si approfitti di essa per propagandare idee in contrasto con la legalità e il dettato costituzionale. Questa libertà noi intendiamo rispettare ogni volta che chiunque, dal cittadino che contesta al rappresentante dell’autorità, ritenga di esprimere il proprio pensiero. Il dissenso è il sale della democrazia; ma, a nostro avviso, lo si manifesta dopo aver lasciato all’avversario la possibilità di dire ciò che pensa, tanto in piazza quanto nelle relazioni interpersonali”.

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