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43enne incatenato davanti al Comune: "Se non mi danno una casa, mi do fuoco" L'assessore: "Tempi allungati per una dichiarazione mendace"

incatenato

Un cremonese 43enne (L.B.) si è incatenato per qualche ora al portabiciclette davanti al palazzo dei Servizi Sociali del Comune in corso Vittorio Emanuele. “Mi diano una casa, altrimenti tra una settimana mi do fuoco”, ha minacciato l’uomo. Rimasto senza lavoro e senza un alloggio, è già stato seguito in passato dai Servizi Sociali del Comune, ma ora ha denunciato: “Da due mesi e mezzo vivo in strada e il Comune non è in grado di darmi un’abitazione”.
“A L.B. era già stato assegnato un alloggio a metà marzo – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Amore -. Dalla dichiarazione risultava che la casa fosse solo per lui, invece poi è saltato fuori che il nucleo familiare era composto non da una, ma da due persone. Dunque, abbiamo dovuto chiedere altra documentazione e, a causa di quella dichiarazione mendace, è stato necessario cambiare la modalità della richiesta e i tempi si sono allungati. Credo che in una quindicina di giorni saremo in grado di dare una casa a L.B che ne frattempo si può appoggiare alla rete parentale esistente. Sono i tempi e le regole che valgono per tutti”.

Greta Filippini

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Commenti
  • marco

    Sono i tempi e le regole che valgono per tutti…anche per extracee…

    • Gianni

      Si e se magari cominciassimo a dare le case pagate dal comune prima ai cittadini italiani e poi agli extracee sarebbe meglio dato appunto che non sono cittadini italiani…

  • simone

    ma lasciamo stare e’ molto conosciuto brusaferri..!!!
    basta passare da s. agata per vederlo fuori dal bar con la birra in mano.
    per carita’ niente di male ma se poi fai queste piazzate devi sostenerle.
    che vada ad azzanello dove suo papa’ fa’ il sindaco comunista o faceva fino a poco tempo fa’.
    tanto paghiamo noi.
    ok sostenere chi e’ in difficolta’ vecchi,disabili, chi ha difficolta’ momentanee e altri ma cosi’ e’ veramente troppo.
    mia mamma e’ in un ospizio e percepiva la sociale e io e mio fratello sborsiamo di tasca nostra il resto .
    che suo padre visto che e’ noto e benestante che si faccia carico del figlio.
    ad azzanello i posti ci sono .

    • franco

      beh sembrava un viso conosciuto e dalla provincia il nome mi diceva qualcosa.
      lasciamo stare queste piazzate non credo servano a chi veramente ne ha bisogno.
      solo una cosa il padre noto rifondaiolo comunista ex militante sempre in battaglia per le cause,per i diritti non si fa’ carico di questa situazione?!!!
      speriamo prima che succeda qualcosa di grave che almeno momentaneamente lo aiuti a trovare un tetto dove dormire fino all’assegnazione della casa comunale.