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43enne incatenato davanti al Comune: "Se non mi danno una casa, mi do fuoco" L'assessore: "Tempi allungati per una dichiarazione mendace"

Un cremonese 43enne (L.B.) si è incatenato per qualche ora al portabiciclette davanti al palazzo dei Servizi Sociali del Comune in corso Vittorio Emanuele. “Mi diano una casa, altrimenti tra una settimana mi do fuoco”, ha minacciato l’uomo. Rimasto senza lavoro e senza un alloggio, è già stato seguito in passato dai Servizi Sociali del Comune, ma ora ha denunciato: “Da due mesi e mezzo vivo in strada e il Comune non è in grado di darmi un’abitazione”.
“A L.B. era già stato assegnato un alloggio a metà marzo – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Amore -. Dalla dichiarazione risultava che la casa fosse solo per lui, invece poi è saltato fuori che il nucleo familiare era composto non da una, ma da due persone. Dunque, abbiamo dovuto chiedere altra documentazione e, a causa di quella dichiarazione mendace, è stato necessario cambiare la modalità della richiesta e i tempi si sono allungati. Credo che in una quindicina di giorni saremo in grado di dare una casa a L.B che ne frattempo si può appoggiare alla rete parentale esistente. Sono i tempi e le regole che valgono per tutti”.

Greta Filippini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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