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Prove tecniche di "telepresenza" con il giudice tutelare

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Il giudice Preioni

Vanno avanti in tribunale le prove tecniche di sperimentazione della “telepresenza”,  il progetto studiato dal giudice “informatico” Pierpaolo Beluzzi grazie al quale gli anziani ospiti dell’Azienda Cremona Solidale non dovranno più essere portati a palazzo di giustizia su un’ambulanza per le udienze davanti al giudice tutelare. Oggi ci ha provato il giudice Tito Preioni, lo stesso che all’anno gestisce cento domande per l’amministratore di sostegno e altrettante per l’interdizione, forme di tutela per le persone prive in tutto o in parte di autonomia. Grazie ad una postazione fissa collegata direttamente a Cremona Solidale (il progetto è sperimentale e per ora riguarda solo gli anziani ricoverati nella struttura di via Brescia), il magistrato ha potuto dialogare con un’anziana ospite e con i suoi familiari direttamente da un video. Nel collegamento la paziente, seduta su una carrozzina, ha risposto alle domande del magistrato e ha indicato il nipote come suo amministratore di sostegno. Il giudice si è quindi riservato. Nel frattempo verrà emesso il provvedimento di nomina dell’amministratore di sostegno e il nipote dell’anziana sarà convocato in tribunale per il giuramento. “Il collegamento è positivamente riuscito”, ha commentato al termine dell’audizione il giudice Preioni. Il progetto prevede le partecipazione, oltre che del tribunale di Cremona, di Aemcom per la connettività in banda ultra larga, di Italtel per gli apparati di telepresenza, di Lombardia Informatica per il coordinamento e la progettazione, di Cremona Solidale e dell’ospedale di Cremona.

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