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Usura: Frontese va ai domiciliari, decisione del Riesame

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L'avvocato Pisati

E’ agli arresti domiciliari Francesco Frontese, 49 anni, pregiudicato di origini calabresi residente a Castelvetro Piacentino, arrestato il 6 maggio scorso dai militari della guardia di finanza con l’accusa di usura nei confronti del titolare di un bar di Cremona. La misura dei domiciliari è stata decisa dai giudici del tribunale del Riesame di Brescia al quale il legale di Frontese, l’avvocato Elena Pisati, ha fatto ricorso. Il 49enne, che lavora nel settore edile, in poco più di un anno si era fatto restituire dal piccolo imprenditore in difficoltà economiche, solo come interessi, il doppio della somma prestata. Le indagini hanno consentito di accertare che nel gennaio del 2011 il proprietario del bar si era rivolto a Frontese per ottenere un prestito di 15.000 euro. L’accordo prevedeva il pagamento di interessi per 3.200 euro al mese con un tasso usuraio di circa il 260% su base annua. Non riuscendo ad onorare il debito, l’imprenditore, 61 anni, si era visto costretto a richiedere nei mesi successivi un ulteriore prestito di 10.000 euro che questa volta gli era stato concesso ad un tasso di interesse pari al 162%. In poco più di un anno l’imprenditore era arrivato a pagare, solo per gli interessi, oltre 50.000 euro, scontando un tasso superiore al 210% su base annua. Da parte sua Frontese, sentito il 9 maggio dal gip Guido Salvini, aveva negato di aver mai ricevuto somme di denaro a titolo di interessi. L’indagato aveva dichiarato di aver prestato alla presunta vittima la somma di 18.200 euro, 10.000 in assegni e 8.200 in contanti. Dopo un anno aveva preteso la restituzione del denaro da parte dell’imprenditore, che domenica 6 maggio, secondo la versione dell’arrestato, avrebbe onorato il proprio debito, consegnandogli tre cambiali da 5 mila euro e 3.200 euro in assegni, più 100 euro extra come ringraziamento. Frontese aveva detto di conoscere la presunta vittima da vent’anni, di aver frequentato con il figlio il suo locale, e di aver sempre mantenuto rapporti di amicizia e di mutuo aiuto. Il denaro consegnato all’imprenditore gli era stato a sua volta prestato da Giuliano F.V., 40 anni, cutrese residente in provincia di Reggio Emilia, denunciato a piede libero per concorso in usura. Quest’ultimo è considerato un personaggio di spicco della ‘ndrine cutresi emiliane.

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