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Megainsediamento commerciale Cardaminopsis sulla Paullese, sei mesi per arrivare al rustico Altrimenti perderà le autorizzazioni edilizie e commerciali

Commerciale

Sopra, come doveva essere il centro commerciale nel progetto abbandonato nel 2009

A chi interessa costruire un altro centro commerciale alle porte della città? A poche centinaia di metri dall’attuale Centro Commerciale Cremona Po dal 1998 doveva nascere un altro insediamento. Era il centro commerciale Cardaminopsis, dal nome di un fiore studiato per la prima volta a Cremona. Prima si è parlato di un megainsediamento commerciale (il piano Attuativo è del 1998, scaduto nel 2008, prorogato dalla Giunta Corada al 31 dicembre 2012), poi di un outlet del lusso della multinazionale Foruminvest che lo aveva già pubblicizzato sul suo sito con il nome “Le Ghirlande di Cremona” perchè l’architettura richiamava la skyline della nostra città (la multinazionale si è ritirata ad ottobre 2009 dal progetto). Poi tutto è caduto nel silenzio fino alla lettera inviata dal Comune in queste ore. Il destinatario è la società immobiliare Cardaminopsis proprietaria di un’area di 120mila metri quadrati tra via dà de’ Berenzani e via Picenengo, in fregio alla Paullese. Sul piatto c’è una concessione edilizia che scade a fine anno e una licenza commerciale (grande distribuzione per diecimila metri più altre per  piccole e medie superfici) in scadenza proprio il 31 maggio. La società aveva chiesto al Comune una proroga della autorizzazione commerciale di due anni in quanto l’autorizzazione (che scadeva il 31 maggio) è di competenza regionale ma tocca al Comune decidere sulla proroga. Gli assessori Malvezzi e De Bona (Urbanistica e Commercio) hanno così deciso di dare una proroga di soli sei mesi per le autorizzazioni commerciali in modo da farla coincidere con la scadenza edilizia. Quindi la società ha sei mesi di tempo per ritirare la Dia, far partire i lavori ed arrivare al rustico entro il 31 dicembre (tra l’altro dovranno realizzare anche un sottopasso d’accesso alla Paullese): diversamente Cardaminopsis perderà sia l’autorizzazione commerciale che quella edilizia. Sei mesi di tempo. E operatori commerciali interessati pare non ce ne siano molti visto che Cremona è “satura” commercialmente. A quanto risulta altri spazi per trattare sui tempi pare che in Comune non ce ne siano più.

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Commenti
  • Annamaria Menta

    Che simpatici umoristi!
    Chiamano l’ennesima congrega di divoratori di terra con il nome di un fiore “studiato per la prima volta a Cremona”(prima e, probabilmente, ultima, dopo il loro passaggio).

    Per una volta il comune poteva fermare l’ennesima speculazione che non porta nessun vantaggio alla città.
    Non serve un nuovo insediamento commerciale, così come non servono nuovi insediamenti in generale, ma, giusto per non perdere l’opportunità di incassare qualche spicciolo o qualche rotonda, pezzo di ciclabile o sottopasso ‘gratis’ (basta svendere un pezzo alla volta tutto il territorio…) ecco che spunta l’adorata proroga (o deroga, secondo necessità), magari in attesa di un cenno da parte di qualche (altro) speculatore che abbia soldi da centrifugare.

    chissà per chi è l’appello…

  • RITITOLO IL TITOLO: “BATTUTE UMORISTICHE”.
    (…a braccio).
    Scrive bene l’Annamaria allorquando disquisisce di “proroga su proroga”. Va là va là che di proroga in proroga c’è chi “ci ha fatto” letteralmente i soldi a palate! A me “mi” garba invece sottolineare un aspetto decoroso (eufemismo nostrano) dei passionari Charles Malvezzi nonché Irène Nicolet De Bona (urbanistica e commercio). Scrivono (e dicono): “Cara Cardaminopsis (ma ve lo immaginate voi il pronunciare correttamente quello “sgorbio” di termine!) ti diamo SEI mesi di tempo. Se non fai partire i lavori ed arrivi al rustico e non ci fai pure un bel sottopasso sulla Paullese, ti “tiriamo giù dalle spese”, e così perderai sia l’autorizzazione commerciale che quella edilizia”. Ora, dico io, ma questi benedetti ragazzi di Palazzo…non ci han “mica” pensato che se “questiqqua” di Cardaminopsis non vanteranno più i fondi necessari per proseguire (dopo il rustico), ci troviamo “bellecheconciati” con lo scheletrito scheletrato di un MEGA EDIFICIO peggio di un COITUS INTERRUPTUS (lungi da me la blasfemia)? Per di più con un “BUCO”…da tappare? Ma chi andrà mai più a ricostruire su un progetto di altri, con le prerogative de “LE GHIRLANDE” (il nome è tutto un programma di rifioritura)? Finisco: “Errare è umano e dare la colpa a un altro è ancora più umano” (Anonimo).

  • libero

    Se non ricordo male Cardaminopsis aveva chiesto la licenza per costruire un centro commerciale ben prima di Ipercoop. Solo che a Cremona c’erano Giunte di sinistra (prima Bodini poi Corada) che naturalmente hanno optato per il progetto delle Coop. A seguito di ricorsi, a Cardaminopsis è stata riassegnata la licenza sull’area, ma ormai la frittata era stata servita!!
    Ora la Giunta di destra vuole andare incontro a questi operatori, lasciando ben 6 mesi di tempo per arrivare al rustico!!. Bravi 7+.