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Per alcuni dirigenti alti voti dalla Giunta Ma la macchina comunale funziona?

Comune

Approvato dalla Giunta il piano di performance per l’anno 2011. Nel documento consuntivo, pubblicato sul sito del comune, i risultati organizzativi ed individuali raggiunti rispetto ai target attesi a cui corrispondono le indennità di risultato. “Su 133 obiettivi di ente (di cui il 40,60% strategici e il 59,40% gestionali) – si legge nel documento – l’analisi dei risultati sugli obiettivi di performance programmati evidenzia pienamente realizzato il 93,61% degli obiettivi strategici, parzialmente realizzato il 6,39, pienamente realizzato il 91,08% degli obiettivi gestionali, parzialmente realizzato l’8,92%”.
Tra i dirigenti, quelli con il voto più alto sono Maurilio Segalini (Personale e Sviluppo Organizzativo) e Paolo Viani (Economico Finanziario) con 88,75 su 100,  Marco Pagliarini (Lavori Pubblici) con 88 su 100 e Silvia Toninelli (Politiche Educative) con 87,85 su 100. Non sono disponibili le votazioni di Massimo Placchi (Direttore Generale e Politiche Sociali) e di Pasquale Criscuolo (Segreteria Generale).
Per quanto riguarda le valutazioni individuali delle posizioni organizzative il punteggio più alto assegnato è 87 su 100 a Pierluigi Sforza (Vice comandante), Claudia Moreschi (Servizio Programmazione OO.PP. e Patrimonio), Eugenia Grossi (Servizi Sociali e Territoriali), Elio Conzadori (Servizio Eventi e Turismo).

Ecco le tabelle di posizioni organizzative e dirigenti.

IL COMUNE: “OCCORRONO PRECISAZIONI”

“Considerato il titolo alquanto fuorviante del pezzo dedicato alla delibera sulla performance dei dirigenti del Comune di Cremona per l’anno 2011 – scrive in una nota, arrivata nel pomeriggio in redazione, l’Ufficio Stampa del Comune – è opportuno precisare, per una corretta quanto doverosa informazione dei lettori, che tale atto è stato approvato dalla Giunta comunale che ha fatto suo il documento dell’apposito Organismo Indipendente di Valutazione, a sua volta predisposto sulla base dei rendiconti prodotti dai dirigenti. In tali documenti sono evidenziati i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati ed alle risorse assegnate”.

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Commenti
  • Pino

    Visto come è messa questa Città o gli obiettivi strategici raggiunti erano sbagliati o le pagelline sono la solita cazzata all’italiana!
    E l’aumento delle tasse serve per coprire anche queste inutili spese aggiuntive. CHE SCHIFO!

  • Verità

    Chissà perché Il punteggio maggiore l’ha preso colui che inizio campagna di questa lista voleva dare il direttore generale!!

    • X-files

      mistero…..

  • Leo

    Voti che sono l’esatto contrario del giudizio e delle lamentele dei cittadini.

  • kunta

    scusate ma le indennità dei dirigenti sono aggiuntive agli stipendi che prendono? indenntià annuali di 12mila euro che si sommano a stipendi lordi di 80 o 90mila euro (pubblicati su sito)? ma stiamo scherzando?

    per chi volesse divertirsi, vada sul sito all’indirizzo

    http://www.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-4172.phtml

    ho preso il primo mese in evidenza in cui sono pubblicati gli indici di assenza del personale. basta esportare su excel la tabellina e fare le somme e relative % (perchè ‘loro’ non lo fanno, darebbe troppo all’occhio): media assenze superiore al 15%!

    se si tiene conto del lavoro effettivo, di cui i dipendenti pubblici sono allergici, otteniamo una media presenza effettiva sicuramente sotto il 50%. basta vedere i bar di corso v.emanuele e del centro, per non parlare di via geromini e l.sarpi (praticamente i baristi vivono grazie a loro…).

    Grazie a questo Paese di fancazzisti, tutelati dai sindacati che rappresentano la rovina dei lavoratori (quelli veri).

    Aveva ragione Mussolini: governare l’Italia non è difficile, è inutile.

    • X-files

      Qui non c’è proprio niente per divertirsi, ma solo di incazzarsi…ma incazzarsi tanto

    • dipendente

      La invito a non prendersi gioco delle assenze, perché purtroppo anche i dipendenti pubblici si ammalano. Le ricordo però che sono assoggettati, già dal primo giorno di assenza dal lavoro, a visita fiscale che certifica il sussistere o meno dell’impossibilità di tornare al proprio posto.

      • kunta

        sì, e quanti ne controllano con la visita fiscale? evidentemente non è un deterrente valido visti i risultati… ci vorrebbe un esercito di medici per controllare tutte le assenze del settore pubblico.

        ma come si fa a difendere ‘sto esercito di dipendenti pubblici, carrozzone assurdo che sta rovinando l’economia del paese? si è mai chiesto chi paga tutta la struttura pubblica se non i cittadini e relativo indebitamento?

        O è contento del modello grego, che ha il 35% di dipendenti pubblici e sta andando in rovina?

        e comunque la capisco: chi non è mai stato impiegato nel privato non può capire cosa significhi lavorare e avere un capo sopra.

        • italiana

          La visita fiscale è obbligatoria per TUTTI i dipendenti pubblici, si informi se non crede a me. E le assicuro che alcuni dirigenti (alcuni, sottolineo), sono più severi che nel privato. Inoltre, so di metalmeccanici perennemente in malattia. Poi non capisco perché, se vede un gruppo di avvocati bere un caffè dopo un’udienza in tribunale, la cosa passa inosservata. Se invece un dipendente pubblico si assenta per pochi minuti per fare la stessa cosa (e comunque qui a Cremona succede ben poco), si grida allo scandalo.

          • Spartaco

            beh, l’avvocato , come professionista, risponde solo a sè stesso, può bersi un ettolitro di caffè; il dipendente pubblico risponde, diciamo, alla cittadinanza…

  • Paolo

    Il Premier Monti ha parlato chiaro: Via 2 dirigenti ogni 10, nella pubblica amministrazione.

  • NO ABC

    Indipendentemente dal punteggio qua si beccano tutti il premio al 100%, scandalosi! E dai giù di IMU, di IRPEF, di tasse, di multe!

    • X-files

      Esatto, hai mai sentito almeno una volta che uno di questi signori non ha raggiunto gli obbiettivi? SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARLO. Con queste pagelle di merda questi signori portano a casa premi milionari immeritati.

  • ma i voti a sti inutili personaggi chi li da?se li danno loro stessi?
    io quei soldi li darei a chi si fa un culo nelle rimanenti miniere o a chi in piena estate asfalta le strade o lavora nei cantieri..altro che a sti 4 burattini della politica!

  • IL DISCORSO DALLA MONTAGNOLA

    Il compagno Salami Giorgio, difensore di sé e dei dipendenti comunali che lo perpetuano presidente della Rsu, non accetta critiche: chi se lo permette, è un ignorante, che per soprammercato non vuole imparare. Da quelli come lui, ovvio.
    Per cui Giovanni Gagliardi, consigliere comunale di Cremona, presidente della Commissione vigilanza, avvocato e già segretario dell’Amministrazione provinciale, non ha i titoli per dire che a suo parere i dipendenti sono troppi, 751, e ancor più i dirigenti e simili, 30.
    Passi l’aspetto scientifico del rimbrotto: non è Salami a dover dimostrare l’indispensabilità dei 751, è Gagliardi il contrario; ma per soprammercato Gagliardi è un chiacchieretto da bar che tra un bicchiere e l’altro perde la comprensione delle parole per farsi, alla sua “età”, figo. Pensi piuttosto a studiare, che i danni è lui a farli coi suoi colleghi della politica, sindaco compreso, evidentemente; se poi Salami gli concede il visto, lo esaminerà, dopo aver gustato la finale europea, al bar, a teatro, sul giornale, meglio il fumetto.
    Tutto ciò il Salami può sostenerlo sulla Provincia del 2 luglio, nella sua qualità di esodato Olivetti (dove impartiva lezioni sul come gestire il personale), rinforzata dal consenso dei colleghi di oggi.
    Ora, sulla qualità di certi signori, basterebbe l’incarico che il sindaco ha dovuto dare a un paio di consiglieri, perché dopo due anni di preghiere, che vogliamo farci, è un Pivetti, i certi signori non gli consegnavano l’elenco degli immobili di proprietà del Comune, e se i due consiglieri volessero ripetere in pubblico ciò che generosamente dicono in privato, ne udiremmo delle belle, a cominciare dai 18 garage sulla carta ma non sul suolo; e io potrei ricordare tutti gli sforzi e le insistenze perché il sito del Comune fosse consultabile anche di notte, sabato e domenica.
    Non basta? ogni volta che il Comune assume, mese per mese, un esterno, motivando in determina: perché tra i dipendenti nessuno è all’altezza, avete mai letto le proteste del nostro? quando Zanolli ha scritto, il 10 giugno, i vigili scaldano le sedie in ufficio o escono solo a far multe, avete udito le sue strilla? e sì che l’ho sfidato più volte…..
    Ma discutere di cose concrete con un Salami m’è penoso; rivolgo solo un invito a tutti i politici che reggono il Comune di Cremona: vi pare accettabile che a un dipendente, pur con tutti i mantelli di porpora che si devono a un sindacalista, sia lecito insultare in pubblico un amministratore che ha dato, condivisibile o meno, un parere che l’ordinamento giuridico dello Stato non solo permette, ma impone?

    Cremona 03 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Giorgio Salami

      Miiiinchiacccheccommento. Degno di un flamioniotravaglio, o un vittoriosgarbaglio.
      E pensi che su La Provincia la mia lettera era pure tagliata: poche righe iniziali, dove però c’era l’assessore Demicheli, perché era lui a invitare la CGIL ad esprimersi.
      Alle solite frasi fatte e senza contenuto (non è lei quello che vuole concretezza?) ho risposto con delle battute, proprio per non insultare, mentre per le cose serie (veda in queste pagine circa la Relazione al Piano delle Performance del Comune) abbiamo scritto cose serie.
      Continui a seguirci, perché approfondiremo: se vuole partecipare, scrivendo lei cose concrete, ci farà piacere; in caso contrario, per un bianco e un’oliva, venga pure anche lei al bar.

  • X-files

    E comunque cari amici, potete vedere voi tutti con i vostri occhi come ssono stati raggiunti gli obiettivi… basta guardarsi solo un po in giro.

  • Chantal

    Ma siamo sicuri che i voti siano poi cosi alti?
    Non è che me ne intenda ma ci sono dei voti a 67 a 68 a 69 e vedo anche un 40 un 50. Se fossimo a scuola sarebbero delle sufficienze e anche delle belle insufficienze….

  • Incazzato

    Per i dirigenti i premi dati sono pari a 586000 euro, per le posizioni organizzative i premi sono pari a 244000 euro.
    Totale: 830000 euro di SOLI PREMI!!!!

    E chi paga?? NOI!

    • Mammolo

      …e a noi poveri dipendenti stronzi che lavoriamo per costoro, invece, premi da fame sotto la soglia della dignità…..

  • danilo

    Una volta c’era Second Life , la vita parallela e virtuale nella quale il Comune di Cremona assegnava ai
    propri innumerevoli dirigenti premi di produttività per i lusinghieri successi conseguiti.
    Oggi di Second Life non si parla più ma di premi ai dirigenti si , se ne parla , e si paga, eccome.
    Ecco una categoria immune dagli effetti della crisi.Felicitazioni !!!

  • premi????e chi l ha mai visti?io lavoro nel privato,e premi non ne ho mai presi..è ancora buona che ci diano la busta paga con un mese o anche due di ritardo..figuriamoci!
    ma chi mi spiega perchè il dipendente pubblico che lavora nella scuola,vedi gli insegnanti,debbano prendere lo stipendio pieno anche nei mesi in cui non lavorano??se ne stanno a casa da metà giugno a metà settembre..3 mesi in cui non mettono piede in una scuola,eppure son pagati..ma nel resto d europa è la stessa cosa?

    • francesca

      Ma cosa stai dicendo: nel privato pagano di piu’ i premi ai dirigenti e credimi guadagnano molto di piu’
      i premi di partecipazione ci sono e sono da contratto nazionale nel privato e sono distributi a tutte le maestranze(operai impiegati qualsiasi lavoratore)
      in comune no le pagelline che fanno per i dipendenti e prendono chi ha la fortuna di prenderli 300 o 400 euro.
      lo stipendio e’ inferiore al privato , appena ti ammali dopo due ore hai la visita fiscale.
      certo c’e’ solo la fortuna del posto fisso e questo vale per l’impiegato dell’anagrafe che percepisce 1250 euro allo spazzino ,al vigile.
      le maestre della scuola infanzia smettono il 7 di luglio e riprendono il 1 settembre. ti sembrano tre mesi forse? sai quanti rientri fa’ una insegnante d’asilo all’anno ? prova ben informarti! 1350 euro 28 bambini e se un giorno stai male ti mandano subito il controllo.
      nel privato si e’ sempre guadagnato molto di piu’ e il ragionamento era vado nel pubbl guadagno meno ma il posto e’ sicuro.
      si una volta era sicuro !
      un dirigente di qualsiasi azienda guadagna almeno tre volte quello comunale basta che prendi qualche azienda nel cremonese e fai i paragoni.

      • roberto

        Si vede che non hai mai lavorato in un’azienda privata.
        La retribuzione ORARIA media del pubblico impiego è del 30% superiore a quella del settore privato (dati ISTAT 2011).
        I bonus ed i superminimi nel privato sono del tutto discrezionali da parte dell’azienda e non per obiettivi interni, ma per raggiungimento di ricavi, apprezzamento dei clienti, adattamento a nuove attività, disponibilità fuori dagli orari canonici, trasferte etc.
        Le ferie sono al massimo di 30-35 giorni lavorativi tutto incluso, Natale, Pasqua, Carnevale, ponti etc,
        Un dirigente può essere licenziato dalla sera alla mattina, con alcune mensilità di risarcimento.

      • danilo

        Cari amici dipendenti pubblici , non avete capito bene che razza di giungla sia il privato. Venite,venite pure …. Vi aspettiamo x capire come farete a sopravvivere. E’ come andare nella giungla coltello tra i denti…

      • INDINIATO

        SI GRAZIE MA PAGO IO CON LE MIE TASSE….NEL PRIVATO SONO PROBLEMI LORO….

  • francesca,togli le scuole d infanzia..le altre cominciano a stare a casa dal 15giugno,al 15 settembre…mesi 3!!
    io ho 26giorni di ferie all anno nel privato!ed i premi ai dirigenti di cui parli tu,son nelle grandi aziende..quelle piccole come la mia(la maggioranza in italia)i premi manco sanno cosa siano!
    cmq smettiamola di dire che nel pubblico sia peggio che nel privato!ma chi ci crede???ma se conosco gente che “lavora”,anzi,fa presenza in una struttura ospedaliera e fra ferie,malattie,permessi al lavoro ci sta 8mesi all anno!prova a farlo nel privato!

    • kunta

      come ho scritto, non ho mai visto nessun dipendente pubblico dimettersi per essere assunto nel privato o diventare un autonomo o imprenditore.

      molti casi contrari invece ci sono, eccome.

      molti casi di dipendenti pubblici che lavorano in nero (dico lavorano!) e beccano i soldi dello stipendio statale o in genere pubblico. Tutto ciò col placet dei sindacati.

      Esempi ce ne sono a bizzeffe: professori e relative lezioni private, docenti universitari con ruoli e consulenze esterne…ma poi anche infermieri con gli ‘extra-turni’, vigili del fuoco che sono anche muratori-idraulici-ecc. ecc.

      ma tutto questo in Italia non si può dire, si passa per destabilizzatori.

      E come roby27 che dice un’ovvietà che tutti sanno sugli insegnati e relative vacanze, si scatena la classica solidarietà del pubblico impiego…

  • Luca Ferrari

    Lavorerete anche nel privato, ma un fatto è certo: che per guadagnare lo stipendio che vi danno la vostrà identità la devono pur conoscere… Mentre per scrivere le ovvietà, i luoghi comuni, gli sfoghi populisti che scrivete su questa pagina la vostra identità non la ritenete necessaria… E’ un fatto di onestà intellettuale e dignità personale. Come si fa a prendere sul serio, e magari provare a rispondere, a chi si firma “kunta”, “incazzato” e via dicendo? Chi siete? Dove vivete? Esistete veramente o siete uno dei tanti prodotti della robotica bit? In ogni caso, complimenti per il ‘fegato’ dimostrato!

    un dipendente pubblico che da 29 anni fa il suo lavoro e non si vergogna di farlo…

    • kunta

      fammi capire: laddove il dipendente comunale che lavora per il cittadino dovrebbe esporre “nome e cognome” sul tesserino e la maggior parte lo nasconde…tu vorresti che il principio dell’anonimato, su cui si basano i blog, venisse annullato? secondo te solo i braveheart come te che metti nome e cognome sono meritevoli di attenzione?

      ma fammi il piacere! io mi firmo come mi pare e piace, contesto e lodo ciò che ritengo meritevole di critiche e di apprezzamenti.

      contestare il pubblico impiego e in genere tutto l’apparato statale che non funziona è un mio diritto, come è mio diritto l’anonimato. A meno che ogni critica la debba portare davanti ad un giudice…

      Rispetto la tua opinione, tu rispetta quella di altri, anche se non la condividi.

      Cordialmente, kunta (un marziano che non sa apprezzare l’efficienza degli statali).

      • Luca Ferrari

        Libero di pensarla come credi, ovvio. Ma un eventuale confronto di idee ha un senso se le identità che si confrontano sono chiare.
        Quindi: tu che lavoro fai, ad esempio? Se lavori, hai cominciato a lavorare con raccomandazioni? Ti ha aiutato il paparino? Come ti guadagni da vivere? Hai un mutuo per la casa? Figli da mantenere? Come paghi le bollette?

        Immagino che potresti rispondere: e a te che ti frega?
        Appunto.
        E te che ti frega di sapere se sono un dipendente che lavora bene e si guadagna onestamente lo stipendio quando pensi solo per generalizzazioni e luoghi comuni?
        Non ho diritto di reagire all’idea che ‘tutto’ il lavoro dipendente è uno schifo, se sono convinto di essere un valido dipendente? Per questo sono un braveheart o un arrogante presuntuoso?

    • Ftw

      Visto che sei così limpido e onesto…. ci dici come hai ottenuto il posto 29 anni fa? uno di quei concorsi farlocchi dove qualche manina ben oliata ti ha passato le domande e magari anche le risposte? Ma se ti dico chi sono che fai? Mi aspetti sotto casa? Oppure mi quereli…. visto il tuo rango? Mi viene voglia di mandarti a c………e!

      • Luca Ferrari

        Complimenti! Tu e gli altri che scrivono cose del tuo tenore meritano di vivere proprio in un paese come questo, condannato da (solo) presunti ‘cittadini’ come te. Qui non si tratta né di querelare né di aspettare sotto casa qualcuno, tanto meno persone come te che ragionano più col c*** che con il cervello… Come faccio a dimostrare di essere entrato nel Comune di Cremona 29 anni fa correttamente, con regolare concorso pubblico nazionale (500 partecipanti, arrivai secondo), sulla base di ben tre prove (due scritti a busta chiusa e l’orale)? Perché dovrei dimostrarlo, poi? Forse che le logiche clientelari che tu attribuisci ai dipendenti pubblici non si possono applicare anche al lavoro dipendente privato?

        Ftw, ripeto: meriti di vivere in questo Paese dei Cachi e scrivere le cose che scrivi, nascondendoti dietro una patetica sigla solo per non avere il coraggio di dare un’identità a idee che sono solo un ammasso di beceri luoghi comuni vecchi, che contribuiscono solo ad alimentare facili e sterili polemiche tra ‘poveri’ (io tra questi) e non guardano le cose come stanno per cercare di distingure le diverse responsabilità…

        Se hai letto (e capito)l’articolo (per altro una bella e buona istigazione a ‘dargli al dipendente pubblico’…) si identificano chiaramente le categorie privilegiate, quelle che in questa contingenza farebbero bene ad assumere un profilo più etico di fronte a questa crisi che sta affamando le famiglie italiane. Io non sono né più limpido né più onesto della maggior parte di quei dipendenti che fanno solo il loro dovere, cercando per quanto possibile di contrastare anche dall’interno certe logiche inaccettabili come quelle denunciate dall’articolo. Sono un modesto operatore sociale di livello C4, stipendio al netto sui 1.300 euro per 36-40 ore settimanali di lavoro sociale, con persone che hanno problemi e si rivolgono ai servizi… Credo sinceramente di meritarmele per il lavoro che faccio, anzi credo che dovrebbero essere di più e che castegorie di lavoratori come la mia (che lavorano con le persone, tipo gli insegnanti, ad esempio) dovrebbero essere più considerate e valutate di altre(ma per le perversioni di questo nostro sistema al collasso invece si premiano le banche, ad esempio…).

        Se poi devo entrare nel merito dei contenuti dell’articolo, penso che non abbiano senso i ‘premi incentivanti’: io non ho bisogno di essere ‘incentivato’ a lavorare, neanche ‘premiato’ per i risultati raggiunti. Quella delle indennità e dei premi è solo la foglia di fico con cui una casta di dirigenti/posizioni organizzative/coordinatori si divide il ‘malloppo’. E’ una logica sbagliata, che giustamente fa incaz**** la gente. Ma non si può far di tutta un’erba un fascio solo perché si è – legittimamente – incaz****.

        • Ftw

          Merito di vivere in questo paese perche non ho mai fatto nulla finora per far tornare a lavorare sul serio quelli come te! Per questo spero che la merkel faccia di tutto per chiudere definitivamente i cordoni della borsa! Merito di vivere in questo paese perche neanche immaginavo che ci fossero dei premi di produzione per chi non produce un cazzo! Anzi sono solo capaci di rompere i coglioni a chi si danna dalla mattina alla sera per pagare stipendi senza aumentare il debito pubblico e dopo aver pagato le tasse per pagare il tuo! Non e’ più solo una voglia……. Ora ti mando proprio a cagare con tutto il cuore!

          • Luca Ferrari

            OK, io me ne vado a cagare, ma tu continuando a ragionare così non solo non avrai capito un’emerita cippa di quello che sta succedendo, ma contribuirai allo scontro sociale… Se ti piace così…
            Sappi comunque che è troppo facile sparare a zero in generale su chi non si conosce mantenendo l’anonimato… Quali sono le tue fonti? Su cosa basi le tue opinioni? Leggi quotidiani scritti sulla carta del cesso come Il Giornale o Libero?
            Se ti piace così…

          • Ftw

            Ho digitato il tuo nome sul motore di ricerca del sito del tuo comune e in 29 anni di carriera salta fuori che sei un eroe di una partita di calcio del 2009 del torneo over 40! Sembra che in 29 anni tu non abbia fatto altro che giocare a calcio! A no, hai partecipato ad un convegno nel 2006! E poi ti incazzi se ti mando a cagare!

          • Luca Ferrari

            Non ho idea di cosa tu abbia letto né di cosa ci sia scritto sul sito del comune: evidentemente, in 29 anni di carriera ho fatto molto di più di quanto – per irridermi – denunci nel tuo ennesimo intervento qualunquista e becero.
            Non è certo da lì che si valutano le capacità, il ‘valore’, di un lavoratore (anche perché non so chi abbia scritto quelle cose, non certo io, comunque).

            Continuo a non sapere di c**** sei tu per permetterti di esprimere giudizi su chi non conosci, generalizzando, diffamando, insultando e irridendo, mantenendo naturalmente l’anonimato. Perché funziona così in questo Paese di corrotti e mafiosi.

            Differentemente da te, però, io non mi nascondo dietro a una sigla o un nickname, perché non ho proprio nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi.
            Vieni a trovarmi dove lavoro – in corso V. Emanuele II, 42, ufficio n. 25 (telefono 0372 407358) – così magari hai l’opportunità di capire come rubiamo le tasse ai cittadini come te. Se vieni a trovarmi, ti spiegherò in cosa consiste la mia attività, come impiego il mio orario di lavoro, cosa faccio a favore dei cittadini del comune di Cremona.

            Per il resto, le tue sono solo chiacchiere generiche da bar. Un po’ come se dicessi che tutti i privati lavorano grazie ai contributi pubblici…

    • danilo

      ti auguro solo di diventare al piu’ presto partita iva. Vedrai come ti cambia il mondo !

      • Luca Ferrari

        Ho due colleghi partita IVA che lavorano con me al settore Politiche Sociali e so benissimo cosa significa in termini di precarietà lavorativa in un paese con poche garanzie come questo.
        Continuo però a non capire la logica che caratterizza molti degli interventi di questa pagina perché è semplicistica e generalizza problemi reali investendo tutti i lavoratori del Pubblico senza distinzioni di sorta.

        L’effetto è soltanto quello di sollevare facili polemiche in uno scontro (tra poveri) di tutti contro tutti che perde di vista il nocciolo della questione: in Italia vanno smantellate le ‘caste’, i privilegi,le clientele,gli abusi…
        Riconosco comunque che i cittadini come lei hanno il sacrosanto diritto di poter controllare cosa accade, pretendendo che i servizi funzionino e non ci siano sprechi di risorse pubbliche.
        Si tratta, però, di focalizzare bene quali debbano essere gli obiettivi da colpire (ad esempio, licenziare 300 dipendenti del comune di Cremona non è detto che migliorerebbe l’efficienza dei servizi…).

    • kunta

      Sig. Ferrari, Le richiedo:

      quante dipendenti pubblici ha mai visto in 29 anni licenziarsi per essere assunti nel privato, o per aprire partita iva e diventare autonomi/imprenditori? io non ne conosco uno

      quanti dipendenti privati o autonomi ha mai visto in 29 anni licenziarsi per CERCARE di essere assunti nel settore pubblico o chiudere partita IVA per lavorare ‘sotto padrone’? io ne conosco a bizzeffe, soprattutto in questi ultimi anni di crisi.

      questo non Le dice nulla?

      potrei andare avanti ore a scrivere, come ad esempio: perchè nel privato si può licenziare e nel pubblico no? è costituzionale secondo lei?

      o ancora: perchè nel pubblico c’è un tasso di assenza per malattia che va dal 15 al 20% (e il comune di Cremona è in quel range – controlli i dati pubblicati sul sito), mentre nel privato è sotto l’8% a livello nazionale e sotto il 5% in Lombardia?

      certo, sono tutti luoghi comuni, cofane chi li scrive…quindi mi scuso per essere un marziano che non vede le cose come stanno. e con questo chiudo: vado a cercare un posto in Comune…peccato che non abbia referenze…

      • Luca Ferrari

        Mi spiace, ma lei continua a scrivere (pensare) per generalizzazioni: le potrà sembrare strano, o comunque sospetto, ma quando feci il concorso pubblico – molti anni fa (e comunque dopo una decina di anni a contratto, da precario, stipendiato da settembre a giugno ogni anno…) – credevo sinceramente nel lavoro di pubblico dipendente. Avevo l’idea (ingenuo qual ero) che fosse una sorta di ‘missione’ quella di ‘servire lo stato’ (nel mio caso il comune di Cremona), mettendomi al servizio dei cittadini.

        Lo penso tutt’ora, nonostante concordo con lei che in questi anni il lavoro pubblico è diventato il ‘posto sicuro’, il ‘posto dei raccomandati’ e via dicendo… con avallo degli stessi sindacati, in nome del principio (per altro sancito dalla Costituzione) della difesa del lavoro in quanto tale.

        Le generalizzazioni, comunque la pensi, contribuiscono soltanto ad inasprire i toni dell’eventuale confronto, costringendo persone come me, che senza essere – ripeto – dei braveheart – credono di fare semplicemenete il loro dovere, a ‘giustificare’ la loro storia professionale (che comunque è verificabile: le consiglio per questo, da cittadino, di rivolgersi all’ufficio personale e chiedere di conoscere il mio curriculum e la mia storia professionale…).

        Le apparirà ancora una volta sospetto, ma non ho mai considerato il lavoro nel privato un’alternativa al lavoro dipendente pubblico e non sono d’accordo che la logica debba essere quella che propone lei, del tipo: “prova tu a lavorare nel privato”… dal momento che ritengo di saper far bene il mio lavoro, che mi appassiona e non ho motivo di cambiare.

        Le questioni sono altre, mi sembra, e ben più complesse:

        1. chi stabilisce quali siano i servizi/settori indispensabili di una pubblica amministrazione (il balletto sul numero dei presunti esuberi è davvero pernicioso e stucchevole se non si dice quali dovrebbero essere i settori fondamentali per amministrare una città…)?
        2. è sufficiente l’elezione diretta del sindaco perché i cittadini possano controllare la qualità dei servizi loro erogati?
        3. come riformare profondamente la pubblica amministrazione rendendo più trasparenti i suoi meccanismi di funzionamento interno (selezione classe dirigente, controllo della qualità del lavoro, possibilità di licenziare…)?

        Il tutto non può comunque prescindere da una radicale riforma del lavoro, perché se è giusto che chi non sa/vuol fare il suo lavoro nella pubblica amministrazione, una volta licenziato, debba comunque poter avere un’altra opportunità, così come dovrebbe essere nel privato: maggiore mobilità lavorativa, possibilità di riconversione professionale, offerte formative, più incisivi amortizzatori sociali…

        Altrimenti, come purtroppo sta accadendo, è una guerra (ripeto: “tra poveri”) di tutti contro tutti che determinerà semplicemente un degrado della convivenza sociale a danno del Paese, mi sembra già abbastanza compromesso.

  • INDINIATO

    VORREI DIVENTARE DIRIGENTE NELLO STATO…..!!!!
    POSSIAMO DIRE TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO…MA ALLA FINE LORO PRENDONO I SOLDI E NOI PAGHIAMO PER SERVIZI CHE NON CI CAMBIANO LA VITA…..
    PECCATO….
    BRAVI SOLO A PRENDERE I SOLDI…MA CHI LI CONOSCE???? EPPURE “LAVORANO” PER LA NOSTRA CITTA’

  • RITORNELLI

    “Non essendo presente nel Comune di Cremona una figura professionale effettivamente utilizzabile per questo tipo di attività, e per indifferibilità di impegni, si rende necessario il supporto di un’adeguata professionalità esterna in possesso di laurea, specifiche competenze ed esperienza, etc etc.”
    E’ il solito ricettario che accompagna la decisione di prendere un impiegato da fuori, amico, si immagina, perché nonostante gli impiegati in ruolo siano 751, e 40 dirigenti ed equiparati, e 32 presi ultimamente tra le pallottole di un concorso in bilico, non ci sarebbe un equivalente del “supporto di un’adeguata etc” per fare immaginiamo che difficoltà di lavoro.
    Se poi si intende continuare così, aspettiamoci da un momento all’altro di leggere una delibera in cui si spiega che si assume dall’esterno un dirigente perché tra quelli in ruolo etc etc.
    Questo bel rapporto politici/dirigenti/impiegati affosserebbe non dico un’amministrazione pubblica italiana, la Microsoft stessa…..
    Sono un rompipalle, e voglio esserlo, quando si tratta non dei nostri diritti disponibili, ma della società comune in cui, piaccia o meno, dobbiamo vivere. Ci volete spiegare, sindaco, assessori, sindacati, come fate ad accordare premi spropositati allo stipendio a una manciata di dirigenti perché hanno raggiunto etc etc, se per raggiungere etc etc si devono servire di impiegati buoni solo, secondo il vostro giudizio, a fotocopie o poco meno?
    Vi rendete conto, Rsu e sindacati compresi, che dare quasi tutto ai dirigenti, quasi nulla agli impiegati, è un’ingiustizia mostruosa basata su un giudizio, in quanto a falsità, ancor più mostruoso?

    Cremona 06 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • rsu

      Ci rendiamo conto eccome…il problema è che i premi ai dirigenti NON sono oggetto di contrattazione sindacale quindi non vi sono possibilità di contestarli..purtroppo. Magari potessimo dimezzarli per aggiungerli alla produttività dei dipendenti che, di quei dirigenti, fanno spesso la fortuna.

  • Angus23

    Come al solito esistono due facce della medaglia, sicuramente ci saranno stati concorsi manipolati, assunzioni farlocche, raccomandazioni ecc…
    che mettono in cattiva luce i dipendenti comunali ma posso garantire che non è così per tutti, in questo comune ci sono persone oneste , assunte regolarmente per merito e non per altro che lavorano con impegno relativamente alle loro competenze. Io sposterei l’attenzione a quelle tabelle pubblicate delle valutazioni dirigenti e posizioni organizzative perchè proprio queste categorie sono ambite dai più “raccomandati” o “protetti” e proprio questi sono responsabili del mal contento percepito dai cittadini ,perchè hanno stipendi troppo alti , perchè sono stati “posizionati ” politicamente e non per merito con una conseguente ripercussione negativa sul loro operato dirigenziale !

    P.S. nella tabella valutazioni dirigenti si evince che L’ing.Marco Torchiana ,dirigente del settore informatico nel 2011 ha ottenuto il punteggio più basso di tutti, qui non sono riportate le tabelle dei dipendenti quindi non è possibile confrontarle con quelle dirigenziali ma sono certo che i dipendenti del settore informatico hanno avuto tutti valutazioni alte, e allora come si spiega che il settore sta per essere esternalizzato se tutti hanno lavorato egregiamente (tranne il dirigente)?

    ……oppure il voto basso al dirigente è stato frutto di una strategia
    per guistificare la rimozione del dirigente ed aprire così la strada all’esternalizzazione “sporca” ad AEMCOM ?