Cronaca
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Accorpamento del tribunale di Crema a Cremona, per Grillo gli spazi non sono sufficienti

Il presidente Carlo Maria Grillo

E’ ormai un dato di fatto l’imminente accorpamento del tribunale di Crema a quello di Cremona, ma i problemi da affrontare sono ancora molti. In primis lo spostamento da Crema di circa cinquanta persone, di cui una decina di magistrati e il restante personale. Impossibile, secondo il presidente del tribunale di Cremona Carlo Maria Grillo, accoglierli nella struttura di palazzo Persichelli. Un problema, questo, già fatto presente al ministero della Giustizia che nei giorni scorsi aveva chiesto a Grillo se il tribunale di Cremona potesse disporre di spazi adeguati per ricevere i magistrati e tutto il personale presente presso il tribunale e la procura di Crema. Negativa la risposta del presidente, secondo il quale “non c’è la capienza sufficiente per ospitare la struttura cremasca”. “Ora il ministero dovrà fare le opportune valutazioni”, ha spiegato Grillo, “e chiedere ai comuni le varie disponibilità. Si potrebbe trovare un’altra struttura o spostare alcuni uffici, ma in questo modo si perderebbe in funzionalità. Bisognerà comunque studiare altre soluzioni per accogliere una realtà più grande e ottimizzare al meglio le risorse”. In tribunale, però, non tutti sono d’accordo sul fatto che non ci siano spazi sufficienti per i magistrati e per il personale proveniente da Crema. E la struttura cremasca che fine farà ? Non si esclude che un domani possa diventare un presidio informatico da utilizzare per abbattere i costi e i tempi della giustizia. Molte, in questo senso, sono le iniziative già intraprese a Cremona grazie al magistrato “informatico” Pierpaolo Beluzzi. Intanto, in previsione del sempre più imminente accorpamento delle due realtà, molti avvocati cremaschi si stanno organizzando per trovare uno studio a Cremona.

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