Cronaca
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Cremona solidale chiude il bilancio in pareggio La commissione approva

Bilancio consuntivo di Cremona Solidale 2011 chiuso in pareggio (l’avanzo è di 9 mila euro) e votato positivamente dalla commissione Affari Sociale con solo tre astenuti (Quinzani, Corradi e Ruggeri) e nessun voto contrario. Presente il direttore generale Angelo Gipponi che ha illustrato schede e tabelle. Dal punto di vista dei ricavi, l’Azienda ha ottenuto le cifre più rilevanti da Rsa ordinaria e Riabilitazione. Importante per il pareggio il contributo di Città di Cremona pari a 300 mila euro, come è stato sottolineato. Per quanto riguarda i costi, oltre al personale dipendente, le voci evidenziate da direttore e presidente dell’Azienda, sono state le spese per utenze, ossia acqua, luce e gas, e quelle per le manutenzioni. “In un anno – ha continuato Gipponi – abbiamo stabilizzato una trentina di persone su 400 dipendenti, abbiamo incrementato l’offerta residenziale e aumentato le rette in maniera inferiore al tasso percentuale di inflazione. Inoltre, stiamo portando avanti un percorso con i sindacati per una revisione dell’organizzazione del lavoro per quanto riguarda l’assistenza diretta e contiamo di arrivare a settembre con le prime soluzioni”.
“Un esempio di amministrazione da manuale da proporre nei convegni di tutto il mondo – è il commento del consigliere Giacomo Zaffanella (Gruppo Misto) – Gestione eccellente, contrariamente al passato, a fronte di una forma giuridica che va rivista”. Complimenti espressi da Giovanni Ferraroni (Lega Nord), Mirella Marussich (Pdl) e Riccardo Mancini (Obiettivo Cremona con Perri). “Se l’Azienda va così bene, perché privatizzarla?”, è la provocazione della consigliera Caterina Ruggeri del Pd che – con il consigliere democratico Alessandro Corradi – ha criticato le affermazioni del collega Zaffanella sull’amministrazione passata dell’Azienda. “Cremona Solidale – ha concluso l’assessore Luigi Amore – fa parte di un progetto più ampio di Welfare. A settembre faremo dei tavoli tecnici dove si discuterà anche della forma giuridica dell’Azienda e dopo i quali verranno organizzati degli incontri pubblici. Non mi sono mai nascosto e non ho mai negato la condivisione e il confronto. Sarà ancora così, ma nel rispetto dei ruoli”.

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