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Casa Pound denuncia: "Atti intimidatori contro un nostro militante"

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“E’ il secondo atto intimidatorio all’indirizzo di un nostro militante”. Questa la denuncia di Casa Pound a seguito della scritta ‘Fasci appesi’ apparsa nella notte tra il 12 e il 13 luglio su un’abitazione in via Castelforte e al danneggiamento dei cristalli di un’autovettura. “Il precedente atto – scrive Casa Pound – era stato compiuto in una zona del quartiere sant’Ambrogio. La chiara matrice del fatto non lascia dubbi sulla provenienza degli individui che hanno compiuto il fatto”. “Non è tollerabile questa atmosfera, che rimanda agli anni di piombo, nella nostra città. Non è ammissibile che groppuscoli di persone agiscano vigliaccamente e indisturbatamente. – dichiara Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi -. Il comune concede loro spazi sociali e tutto è loro permesso, qualcosa in questo sistema non funziona. Si lamentano costantemente a livello istituzionale per ogni nostra iniziativa, chiamando la cittadinanza a mobilitarsi. Agendo poi di notte, come da tradizione, andando a colpire proprio i cittadini che vogliono “difendere da ogni radicamento fascista”.
“Questi gesti sono l’opera di sconsiderati che vanno a prestare il pugno, e creano a danno di CasaPound Italia un clima di tensione, alimentato da chi, privo di idee e proposte, punta a trasformare la  nostra associazione culturale e sociale in un vero e proprio capro espiatorio”, è la conclusione di Galli.

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Commenti
  • giovannino baldesio jr.

    voi di casa pound vi fate troppe pippe.

    penso che chi gestisce spazi sociali a cremona abbia ben altro a cui pensare in questo momento.
    casa pound conta più o meno come una scoreggia, quindi tutto questo allarmismo mi sembra eccessivo.
    e poi da quando anarchici e autonomi scrivono a colori???

    daje, pensate al 5×1000 che lo stato permette ai cittadini di regalarvi. questa sì che è un’assurdità!

    cià

    • IndomitoDisturbo

      Chi gestisce spazi sociali a cremona ha ben altro a cui pensare. Hai ragionissima, deve pensare a vivere sulle spalle dei contribuenti e a gestire giri di spaccio notevoli…gente impegnata nel sociale insomma no? 😉
      CPI conterà come una scoreggia ma non fa puzza, è silenziosa e lavora, voi invece siete semplicemente merda ed emanate puzza di infamia dal 1945 cari i miei partigiani.

      Ah, per finire, non sapevo ci fosse un decalogo del buon compagno per i colori degli spray.

      Pensa a riempirti bene la bocca di democrazia e libertà ed occupati di intimidazioni stile n’drangheta, grazie.
      Ma già, si sa da una vita….Lucky Luciano e la Resistenza sempre uniti contro il fascismo.

      Ciao coglione.

      “Non valete neanche il piombo di una fucilazione”

    • Knaus Baldesio “il proctologo”

      Consiglio al Sig. Giovannino jr ed eventualmente alla di lui moglie, la Giovannona un unguento miracoloso per il bucIo del gnaus.
      Se gli brucia cosi’ tanto, evitino di mangiare teXmeX alla festa dell’Arci, frequentare frange note dell’Arci e procurarsi l’unguento della dottoressa Lina Vasel.

  • soccorso_rosso

    Brutta storia. Brutta storia perché non di politica si tratta. Ma se proprio vogliamo buttarla sul politico, si parta da Gramsci, quando dice, che in questi casi, c’è una sola domanda da porsi: “a chi giova?”. Brutta storia perché la risposta ha a che fare col privato di una famiglia (di una ex-famiglia). E la politica serve solo per coprire un meschino interesse privato. Una vendetta, dove la politica ha il compito di confondere il mandante e screditare i rossi. Due piccioni con una fava. Si giri al largo da questa storia, sono coinvolte persone che hanno già sofferto troppo.