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Casa Pound denuncia: "Atti intimidatori contro un nostro militante"

“E’ il secondo atto intimidatorio all’indirizzo di un nostro militante”. Questa la denuncia di Casa Pound a seguito della scritta ‘Fasci appesi’ apparsa nella notte tra il 12 e il 13 luglio su un’abitazione in via Castelforte e al danneggiamento dei cristalli di un’autovettura. “Il precedente atto – scrive Casa Pound – era stato compiuto in una zona del quartiere sant’Ambrogio. La chiara matrice del fatto non lascia dubbi sulla provenienza degli individui che hanno compiuto il fatto”. “Non è tollerabile questa atmosfera, che rimanda agli anni di piombo, nella nostra città. Non è ammissibile che groppuscoli di persone agiscano vigliaccamente e indisturbatamente. – dichiara Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi -. Il comune concede loro spazi sociali e tutto è loro permesso, qualcosa in questo sistema non funziona. Si lamentano costantemente a livello istituzionale per ogni nostra iniziativa, chiamando la cittadinanza a mobilitarsi. Agendo poi di notte, come da tradizione, andando a colpire proprio i cittadini che vogliono “difendere da ogni radicamento fascista”.
“Questi gesti sono l’opera di sconsiderati che vanno a prestare il pugno, e creano a danno di CasaPound Italia un clima di tensione, alimentato da chi, privo di idee e proposte, punta a trasformare la  nostra associazione culturale e sociale in un vero e proprio capro espiatorio”, è la conclusione di Galli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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