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In città buche e strade sconnesse Un pericolo per ciclisti e centauri

via degli Ingegneri

foto Francesco Sessa

Buche, strade e marciapiedi sconnessi. Un giro per Cremona per verificare lo stato di salute delle vie cittadine che appaiono spesso trascurate, sia in centro, sia in periferia. Piccole riparazioni non eseguite hanno aperto sul manto stradale delle voragini e sono frequenti i patchwork mal riusciti dopo cantieri e lavori sulle reti. In più, a peggiorare la condizione di numerose vie, la situazione meteorologica dell’inverno con pioggia, neve e sale sparso sulle strade. Il pericolo ora è per pedoni, motociclisti, ciclisti e automobilisti che sono costretti a schivare le buche o ci finiscono dentro senza alternativa rischiando di cadere o di sbandare. Una questione di incolumità e di decoro, oltre che di costi. Già, perché i cittadini possono, se coinvolti in sinistri per strada dissestata, chiedere il risarcimento danni. E a pagare, alla fine, sono ancora i cremonesi.

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Commenti
  • ma non scriviamo cazzate!!strade pericolose?ma se si son spesi e si stanno spendendo milioni di euro per il rifacimento di strade con materiali di pregio!!!poi per qualche buca arriverà un pò di schifoso asfalto nero!
    a parte gli scherzi,io manderei coloro che hanno avuto questa ideona della pavimentazione di pregio che costa un sacco di soldi,a farsi un giro in bicicletta o auto sulle strade cremonesi..
    ho avuto un amico ospite per una settimana qui a cremona ed è rimasto colpito,non solo dalla bellezza di una piccola città,ma anche dalla sporcizia che cè sulle strade e dagli asfalti veramente pericolosi!ecco cosa diamo ai turisti!

  • Fragolasudueruote

    Giro spesso in bicicletta tra buche e avvallamenti. La condizione delle strade è pessima, come pessima è la condizione delle piste ciclabili (che poi vere piste ciclabili non sono con tombini ogni due metri e macchine parcheggiate in mezzo, vedi corso Garibaldi). Spiace per chi sceglie la bici come mezzo di trasporto – perché è più comodo, inquina meno e fa fare movimento – pedalare zigzagando tra mille ostacoli e senza sicurezze. Certo, alcuni ciclisti sono indisciplinati, vanno contromano e passano col rosso. Mentre facciamo loro delle multe, progettiamo seriamente un piano per la viabilità che tuteli e favorisca i ciclisti per fare di Cremona la città della bicicletta e del rispetto reciproco. Tutto il resto è chiacchiera.

  • Gianluca

    Un grosso grazie va rivolto anche all’AEM che si permette di aprire e rompere strade a proprio piacimento, del resto è lei che controlla il Comune e non il contrario!! In un “paese” come Cremona con 3 strade in croce è inammissibile una condizione cosi pietosa.
    Invece di agevolare chi va in bicicletta togliendo traffico dalle strade e inquinamento lo si penalizza.
    Un amministrazione miope e stupida.

  • Carlo

    A tutti come nell’altra notizia segnaliamo buche, asfalto non giusto, tombini qua : http://www.epart.it/ al comune girano molto! la prova sta che dopo alcune mie segnalazioni mi hanno scritto e detto di segnalarle direttamente a loro ( i panni sporchi si lavano in casa) .

  • MARCO

    Inizio col dire che avrei gradito essere informato anzichè ritrovarmi fotografato a mia insaputa su una testata on-line, detto questo rispondo al simpaticissimo “by Gianluca” dicendo che sarebbe opportuno prima di scrivere fesserie informarsi sui motivi per il quale l’AEM provvede a svolgere determinati lavori, l’azienda si PERMETTE di aprire e rompere le strade a suo PIACIMENTO per svolgere lavori necessari alle infrastrutture sottostanti (fognature, tubazioni gas e altro), detto questo mi trovate pienamente daccordo sulla denuncia della pessima qualità dei manti stradali cittadini, ma la responsabilità va data alle ditte che in subappalto svolgono questi lavori e dei quali a distanza di pochi mesi a causa di intemperie e usura viene evidenziata la bassa qualità dell’intervento eseguito e dei materiali utilizzati.

  • GLI INETTI

    Accorato appello della Provincia, quotidiano unico etc, ai responsabili e agli irresponsabili: il palazzo vescovile è deturpato da anni.
    “La Curia che fa? Perché lascia correre? Il palazzo è di sua proprietà, così come il voltone etc. Qui, non solo mani ignote imbrattano o lasciano a terra lattine e sporcizie. Qui, i maleducati urinano. C’è chi suggerisce di mettere in mano pennelli e pittura agli oltre cento ragazzi africani che sono ospitati alla casa dell’Accoglienza e di pagarli per il lavoro.”
    Possiamo immaginare facilmente l’esito: i democratici sociali lavorano la notte per assicurare ai disoccupati neri il lavoro di giorno……

    Cremona 18 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Gianluca

    A parte che non ho capito perchè mi hai definito “simpaticissimo” (te lo potevi risparmiare…) comunque ho espresso una mia opinione che puo’ essere condivisa o no in modo “rilassato”. Forse non sei troppo “rilassato”?
    Fatto sta che non si discute il fatto che i lavori di manutenzione/rinnovo/nuova realizzazione siano indispensabili per il buon funzionamento dei sottoservizi, si discute la programmazione e l’esecuzione (sottolineo esecuzione) di questi interventi.
    un saluto rilassato

  • MARCO

    Non mi sembri rilassato dal momento che nel tuo primo post hai usato termini quali “permette” o “piacimento”…utilizzando questi termini il tuo post non assume un tono di opinione ma di giudizio…
    Programmazione: quando sencondo voi è il momento giusto di aprire una strada??…credo sia di facile comprensione il fatto che ogni volta che si fanno determinati interventi si causano dei disagi ma occorre farli per preservare reti e infrastutture.
    Il vero modo di risolvere la cosa sarebbe quella che l’AEM sospendesse i pagamenti delle fatture alle ditte ma ci troveremmo a quel punto a leggere un articolo denungia sul fatto che AEM è una ditta insolvente e a causa di questo onesti operai non percepiscono lo stipendio dai propri datori di lavoro…
    Questa è l’italia e così l’abbiamo voluta…
    Un saluto altrettanto rilassato (perdonami del “simpaticissimo” non era comunque un offesa)