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Dal Comune abbandono e incuria, a Sant'Agostino non è cambiato nulla VIDEO: la piazza divorata dal degrado

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Non è cambiato nulla. E pensare che sono trascorsi più di 12 mesi: risale infatti a un anno fa il primo servizio di Cremonaoggi sul degrado di piazza Sant’Agostino, piccolo gioiello del centro di Cremona. Una zona letterlamente abbandonata dal Comune, soffocata da azioni vandaliche e inciviltà. Scritte sui muri e sporcizia, ovunque. A farne le spese, oltre ai residenti e ai turisti, anche i bambini della scuola elementare Capra Plasio, costretti a convivere ogni giorno con muri imbrattati da parolacce e frasi di ogni genere. Ne parlavamo già nel luglio dell’anno scorso: da tempo piazza Sant’Agostino è finita in pasto all’incuria, e nessuno sta cercando di arginare quel regresso che sta ampiamente offuscando beni artistici e culturali che con poche accortezze porterebbero a un rilancio della zona.

Non mancano i visitatori (sia italiani che stranieri) per la chiesa di Sant’Agostino: origini risalenti al XIV secolo e all’interno un dipinto del Perugino del 1494 (Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni evangelista e Agostino). I turisti che decidono di raggiungere quest’area, però, devono purtroppo assistere allo scempio della piazza.

Come accennato, e come aggiungevamo anche 12 mesi fa, colpita duramente la sede della scuola Capra Plasio, Palazzo Dati, nei cui sotterranei, recita la sezione turismo del sito del Comune, è presente “un prezioso pavimento musivo appartenente ad una domus del I secolo dopo Cristo”.

Il degrado regna. E nessuno, in un anno, ha fatto niente per cambiare la situazione.

Michele Ferro

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Commenti
  • Federico

    I politici locali ( di tutti i colori) sono solo interessati a non cambiare nulla. La città è sporchissima, come nemmeno nel terzo mondo.

    • Rinalda

      Non si capisce perché dovrebbe essere colpa di “tutti” i politici. Troppo comodo! C’é chi ha la maggioranza e chi è all’opposizione. C’é chi ha il potere di decidere e chi ha solo il potere di controllare. Se tutti hanno colpa, nessuno ha colpa. E invece il sindaco ha un nome ed un cognome, è espressione di un determinato colore politico ed è a capo di una coalizione (pur sgangherata) di destra.

      • Davide

        E’ da anni che ci sono quelle scritte, ancor prima della coalizione di destra.

      • Federico

        Vero….anzi…le “strutture” delle municipalizzate spesso sono stipate di clientele di centro sinistra…..E diciamo la verità…..anche con Corada la città era sporca. Anche con Perri è così. Inutili far finta di essere “vergini”

        • Rinalda

          Io non ricordo una Cremona così degradata come quella di oggi. Comunque sia: credo che chi dice che la Cremona di Corada era sporca certo avrà votato per Perri. Bene: l’avete voluto, adesso godetevelo.

          • Federico Santini

            Quando scrivo tutti i politici, intendo tutti.
            La città faceva schifo già ai tempi di Corada, ultimo episodio di anni di centro sinistra. Perri non ha cambiato, non ha inciso. Quindi TUTTI
            Ora prima di rifare la verginità al centro sinistra , sarebbe il caso di vergognarsi per qualche decennio….perché la città sporca era e sporca resta. Per colpa di anni di mala gestio e per il vezzo tutto cremonese di leccare i piedi al potentato. Prima e ora.

  • luigi enrico minelli

    Il motto dei nostri politici è : cambiare tutto per non cambiare nulla !

  • Giovanni Baldesio

    Servono i cecchini.
    una bella pitturata al muro, un colore di fondo di quelli che invita, il muro vergine e un appostamente sui tetti con il fucile e il canocchiale.
    Appena i ragazzino-vandalo si avvicina:
    TAPUM
    e poi si chiama il 118.
    Per i fucili raccomando calibro .22LR, un po pericoloso ma efficace.
    Questo per le scritte dei ragazzini.
    Per quelle del Centro Sociale, invece la Rappresaglia e’ quella che funziona:
    Per ogni scritta 10 giorni di chiusura del Dordoni e del Kavarna.
    Poi si ripulisce tutto alla prima scritta, fine dell’accordo (accordo?) CSA Comune.

    • Trasimaco

      Non tutti hanno la perversa virtù giornalistica della retorica;
      la semantica non è un’opportunità speculativa;
      attento.