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Il sistema culturale non decolla: Cremona è terzultima in regione per numero di occupati e 'giro d'affari'

Il sistema culturale a Cremona non decolla. E’ quanto emerge dall’indagine nazionale Excelsior, realizzata da Unioncamere e ministero del Lavoro e presentata al Meeting di Rimini. La nostra provincia è terzultima in regione, solo prima di Lodi e di Sondrio. Il sistema culturale cremonese crea un giro d’affari di 431,4 milioni di euro e occupa 6.500 professionisti stimati dall’indagine. Valori nettamente minori rispetto alle altre province lombarde. La maggior parte degli addetti alla cultura sono concentrati nell’artigianato (1.900) e nei libri e stampa (1.400). A seguire, Architettura (700), Comunicazione e branding (400), Design (500), Film-video-radio tv (400), Videogiochi e software (400). Più 200 impiegati nel patrimonio storico e artistico (musei, biblioteche e archivi), 600 nelle performing arts e intrattenimento (rappresentazioni artistiche, convegni, fiere) e nessuno nella musica.
I dati di Unioncamere parlano di indotti provenienti da diversi rami dell’industria culturale: in particolare il settore artigianato produce 101 milioni di euro, quello dei libri e stampa 98 milioni, architettura 55 milioni, perforino arts e intrattenimento 38 milioni. Poi, ci sono i rami ‘comunicazione’ con 28 milioni, ‘design’ 31 milioni, ‘film-video, radio tv’ 39 milioni, ‘videogiochi’ 27 milioni, ‘musica’ 2 milioni e 800, ‘musei e biblioteche’ 9 milioni. Nel panorama lombardo bene Bergamo al secondo posto dopo Milano. Seguono Brescia, Monza e Brianza e Varese.

Distribuzione del valore aggiunto del sistema produttivo culturale per provincia, settore e sottosettore
Anno 2011 (valori in milioni di euro)

Distribuzione degli occupati del sistema produttivo culturale per provincia, settore e sottosettoreAnno 2011
(valori in migliaia)

 

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