Commenta

Inaugurata la mostra "Musicando", nella casa di Amilcare Ponchielli

mostra

Nella foto, da sinistra, Strinati, Carlino, Ravasi e Adami

E’ stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 8 settembre, nelle sale del Museo Ponchielliano di Paderno Ponchielli, la mostra “Musicando”. Una collettiva allestita nella casa natale di Amilcare Ponchielli, che,  attraverso le opere pittoriche e scultoree esposte vuole rendere omaggio al grande compositore.
La Provincia di Cremona ed il Comune di Paderno hanno patrocinato l’ interessante mostra organizzata in collaborazione con l’Associazione Artisti Cremonesi.
All’inaugurazione, oltre ai numerosi artisti, erano presenti il vicesindaco Cristiano Strinati, Daniele Villa e Sergio Noci rispettivamente direttore e conservatore responsabile del museo. Simona Ravasi, assessore alla cultura, ha spiegato, durante l’intervento  di apertura, che il motivo della mostra è quello di valorizzare il rapporto esistente tra arte e musica, passioni condivise da un pubblico maggiore di quello che si pensi. Il fine ultimo è quello di fare appassionare più gente al museo.
Laura Carlino, presidente del nominato sodalizio artistico, ha ricordato la feconda attività dello stesso. “Questa esposizione- ha sottolineato- è un evento di grande interesse e di notevole impegno nato dall’incontro con l’assessore Ravasi. Da lì è nata questa iniziativa di grande spessore culturale che si protrarrà fino al 6 gennaio 2013”.
Per Anna Adami la mostra rivela già nel titolo, “Musicando”, la continuità assoluta del rapporto tra arte e musica: il gerundio presente sottolinea l’azione senza inizio e senza fine del binomio. La musica ha trovato spazio nelle arti figurative fin dai tempi antichi identificando idealmente in Apollo, nelle Muse, in Ofeo e Pan degli esecutori ideali. Da ricordare anche re Davide, Santa Cecilia ed altri tramandati dalla storia e dalla mitologia. La musica è presente in pale d’altare o in dipinti profani che hanno illustrato lo svolgimento di feste antiche ma anche gli ambiti familiari in cui essa si eseguiva.
Importanti le raffigurazioni degli strumenti musicali nei secoli: immagini che forniscono dati sull’evoluzione degli stessi. Adami ha pure evidenziato l’importanza del violino, strumento che ha fatto conoscere Cremona nel mondo.
In mostra le opere di: Giusy Asnicar, Gabriella Bais, Roberto Bedani, Tiziana Bernardi, Alberto Besson, Romano Boccali, Anna Bolognesi, Angelo Cauzzi, Franco Cimardi, Giordano Garuti, Andrea Ghisoni, Ulisse Gualtieri, Isaia Lazzari, Carlo Lucchini, Enrico Miglioli, Giorgio Mori, Pierantonio Pedroni, Enrico Dennj Peretto, Vittoria Rossini, Giovanni Solci, Franco Stringhini, Francesco Vitale.
I soggetti della musica suonata, scritta, vissuta, costruita, prendono posto nelle sale della casa museo, tra le carte, gli spartiti, le fotografie, i ricordi dell’illustre personaggio, Ponchielli, che ha pure dato il proprio cognome al paese natale.

Angelo Locatelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti