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Stradivariazioni, si va verso la conclusione

Stradivariazioni

Col concerto di sabato 6 ottobre, alle 20,45 in S.Agata, che prevede l’esecuzione dell’Orlando Furioso di Luca Natali Stradivari (l’ultimo erede del grande Antonio) da parte de “L’Ensemble Freude” composto da Enrico Mazzuca e Daniela Sangalli al violino, Laura Riccardi alla viola, Fausto Solci al violoncello e Massimiliano Confalonieri al contrabbasso, si avviano a conclusione le Stradivariazioni.
Questa serie di manifestazioni iniziate con lo splendido Concerto Inaugurale del violinista Cristiano Rossi e proseguite con l’intervista di Carlo Chiesa al M° Giorgio Cè, hanno visto un’altra serata di grande pubblico per il Concerto del violinista russo Pavel Berman che ha utilizzato i due violini Stradivari, il Conte De Fontana del 1702 ed il Maréchal Berthier del 1716, per mostrare con esemplificazioni le differenti sonorità dei due strumenti (cosa molto gradita dai presenti) prima di lanciarsi in un programma che è andato da una Ciaccona di J. S. Bach, a una Sonata di Ysaÿe, ad una serie di Capricci di Paganini per concludere eseguendo un altro brano di Bach, bis richiesto da un pubblico in “standing ovation”, con un crescendo di qualità e di grande virtuosismo: questo a conclusione di una prima giornata di animazione per Corso Garibaldi, voluta con impegno e passione dai negozianti e purtroppo  danneggiata dal cattivo tempo.
Fortunatamente la domenica 30 settembre un tempo migliore ha permesso, oltre all’esibizione molto curata delle allieve della scuola di ballo “Dance Studio C” sul palcoscenico del salone Cittanova, la Dimostrazione e Spiegazione per la costruzione di un violino e il Concerto per i più piccoli, “La storia del Violoncello Marcello”, di Marco Ravasio.
Infine, sempre nella chiesa di S.Agata apprezzata da molti per l’ottima acustica, la serata del 2 ottobre col “Recital per violino solo” dell’ottimo violinista parmense Luca Fanfoni che ha eseguito due pezzi di J. S. Bach (Sonata 1^ in Sol min e Partita II^ in re min), la Sonata Sesta di Eugene Ysaÿe e il virtuosistico brano di Paganini “Nel cor più non mi sento”, il tutto con lo strumento del 1733 dell’allievo di Stradivari, Carlo Bergonzi.
Questa serie di manifestazioni si concluderà domenica 7 ottobre in piazza S.Agata con un Laboratorio per bambini, una favola animata con accompagnamento musicale, ed il Corso Garibaldi vivacizzato dalla presenza di trampolieri e clown; la sera infine alle 20,45 la Casa Stradivari vedrà l’atteso spettacolo “Musica, Poesia e quant’altro” nel quale Cristiano Godano (membro della Band di Marlene Kuntz) incontrerà il quartetto Archimia.

Giorgio Bonali (testo e foto)

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Commenti
  • Annamaria Menta

    La buona riuscita di questa iniziativa, e delle altre organizzate in centro città da altri gruppi di liutai, è la conferma che siamo capaci di camminare con le nostre gambe.

    Questi risultati, ottenuti grazie alla collaborazione tra liutai e tra questi e altri soggetti, cremonesi e non (che non cito solo perchè è un lungo elenco, fortunatamente), pur con la difficoltà di dover ‘bucare’ un certo numero di ‘muri di gomma’, dimostra che spesso la ‘voce di spesa’ maggiore è la volontà di fare le cose….e che si possono ottenere buoni risultati anche senza padri, padroni o padrini….

  • CAZZI LORO
    E’ andata bene ai liutai di Cremona che Piva Antonio, presidente di tutto, per conferma chiedere al sindaco Pivetti, non si sia espresso così a commentare la loro assenza a Mondomusica; un po’ come se Flavio Tosi, sindaco di Verona, se ne infischiasse dell’assenza di Soave e Valpolicella, gli autoctoni della zona, al Vinitaly; come se fra qualche giorno, all’apertura della Fiera del bovino da latte, la sua vera Fiera, Piva Antonio ripetesse la battuta sull’eventuale assenza degli allevatori di Cremona. Ma l’uomo è questo ed è noto da sempre, perlomeno non faccia scandalo chi gli permette di sedere su certe poltrone.
    E da qui in pochi giorni nasce un’autentica commedia degli errori.
    Giovedì 4 si riunisce in San Vitale un folto gruppo di dissidenti, capeggiati da Paolo Bodini, presidente della Fondazione Stradivari, e non parlano per parabole; il giorno dopo esce sulla Provincia, quotidiano eccetera, un articolo tanto di Roberto Codazzi che sono certo: tra due ore licenziano lui e Zanolli che l’ha permesso. Nulla di strano fosse in un altro giornale: riporta le critiche durissime all’Immensissimo, di immenso c’è solo Dio, anche se non ne fa esplicitamente il nome. Per dire l’ultima, di Cacciatori: “solo in Uganda i presidenti di due enti che hanno gli stessi soggetti costitutori non riescono a dialogare”, e i due, è noto, sono Paolo Bodini e Piva Antonio.
    Forse tramortito dall’incredibile novità, Paolo Bodini, uomo esperto e di grande intelligenza, manda il sei una lettera di protesta alla Provincia mettendo assieme il malgiornalismo abituale, la notizia che crea il fatto, con l’articolo di Codazzi, che necessariamente ha dovuto stringere, e la stretta non può che essere personale, il giornalista non è un robot, per descrivere tutti gli interventi.
    Palla al balzo per Pennadoro Zanolli, nella dolorosa eventualità che il suo padrone avesse letto e capito Codazzi: abbiamo pubblicato davvero tutto, la credibilità e l’onestà del giornale sono dimostrate dalla pubblicazione integrale della sua lettera!! e non si lascia sfuggire l’assist per chiudere alla grande: son convinto che l’arroganza non paga!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    L’arroganza naturalmente paga e come, se chi se la trova sbattuta in faccia la subisce.
    Mi spiace per Paolo Bodini, cremonese di gran valore e amico fin dalla prima giovinezza, ma anche lui cade nella trappola di rivolgersi alla Provincia, quotidiano eccetera, e lamentarsi per come agisce: va semplicemente ignorata, sempre, specie oggi che i media, anche a Cremona, sono numerosi. La stessa trappola in cui è caduto negli stessi giorni Titta Magnoli, che riceve un gran personaggio come Giorgio Gori e lo lascia tranquillamente intervistare. Ciò che tento di far capire all’armata Brancaleone ch’è la destra, la mia parte: fin che la Provincia, come diretta da Zanolli, non cambia, ignoratela, non rispondete una sola sillaba a qualsiasi domanda, anche se al momento vi sembra vantaggioso farlo. Che se li inventi ufficialmente, fatti e contorni, senza il vostro aiuto, e al primo “incidente”, come la persecuzione al galantuomo Umberto Lonardi, si continua in Tribunale.
    Anche la maggioranza dei suoi lettori, necrologi e poco altro, dopo un po’ si stufa di leggere solo quelli e nessuna cronaca politica in diretta…………………….

    Cremona 08 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Primo Pistoni

      CAZZI NOSTRI

      Mi associo al Suo intervento sottolineando come la Fondazione Stradivari, particolarmente nelle persone del Presidente On. Paolo Bodini e della Dott.Virginia Villa, nell’ultimo decennio si siano impegnate anima e corpo
      per la Liuteria Cremonese, per i Liutai e per tutto l’indotto che gravita intorno a questa bella realtà locale: mostre,retrospettive,il network
      “Friens of Stradivari”, attraverso il quale è data la possibilità a TUTTI i Liutai di vedere e studiare capolavori della Liuteria Classica spesso sconosciuti o “dimenticati”. L’organizzazione del Concorso
      Internazionale “La Triennale” che attrae addetti ai lavori da tutto il Mondo e una grande,grandissima promozione della
      Liuteria Contemporanea, richiamando Istituti Musicali dall’Italia e da altre Nazioni.

      Questa realtà Cremonese,oltre alle botteghe e alla Scuola,è il motore che fa girare la Liuteria a Cremona.

      L’evento annuale Mondomusica è l’apprezzato contenitore dove trova spazio ANCHE la Liuteria Cremonese,Italiana,Internazionale.

      Il motivo per cui TUTTI i liutai Cremonesi non prenotano uno stand a Mondomusica,non credo sia per snob o per boicottaggio,ma credo sia perchè tanti liutai si organizzano per contattare il musicista o il commerciante direttamente nel proprio laboratorio che è il luogo deputato per questo tipo di attività. Mi sembra semplice e assolutamente a costo zero.
      Forse i toni di queste vicende liutarie si sono alzati troppo,e ahimè,qui
      è colpa della politica che vuole mettere il cappello( ficcare il naso…)
      in tutto quello che è strumentalizzabile.

      Per quanto riguarda il giornale locale,beh,sfonda una porta aperta. Se si interviene scrivendo dando ragione e lisciando il pelo a chi di dovere,
      ti pubblicano anche gli appunti in brutta ma, se non si è allineati, nella migliore delle ipotesi, ti affiancano uno scritto che ti manda dalla parte dei “cattivi”.

      “Piccola città,bastado posto,appena nato ti compresi…” (F.Guccini)