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Frenata sull'ex Soldi, Ruggeri: "Tardiva" La Rsa resti pubblica

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Sopra, Maura Ruggeri e una manifestazione dei lavoratori davanti all’ex Soldi

“Presa d’atto tradiva”. Reagisce duramente Maura Ruggeri, capogruppo Pd in Consiglio comunale dopo la notizia della frenata del Comune sulla privatizzazione di Cremona Solidale, a seguito di un parere della Corte dei Conti (leggi l’articolo). “Non abbiamo dubbi sul fatto che che lo stop temporaneo del percorso di presentazione del progetto di riordino del welfare locale non sia dovuto a ragioni politiche – ha commentato la democratica – ma alla tardiva presa d’atto (nonostante la consulenza) di una sentenza della Corte dei Conti che parrebbe fare da ostacolo alla costituzione di nuovi Enti (fondazioni comprese) da parte dei Comuni.”
“Quello che temiamo – prosegue Ruggeri – è  che, in ogni caso, qualunque sia l’opzione che sarà proposta, comporterà la dismissione della gestione pubblica di importanti servizi alla persona, ora garantita dall’Azienda speciale Cremona Solidale. La situazione attuale già vede una proficua collaborazione tra il pubblico ed il privato in campo sociale, i percorsi di riorganizzazione e di riordino, in tempi di  crisi e di necessità di mettere a sistema tutte le risorse, sono opportuni e necessari, ma questo non comporta necessariamente dichiarare la morte di Cremona Solidale e costituire un nuovo soggetto, con personalità giuridica privata. Tale operazione indebolirebbe il sistema dei servizi destinati alla parte più fragile della popolazione, rompendo i legami solidaristici che si sono costituiti andando a separare ciò che invece è opportuno tenere insieme, soprattutto in tempo di crisi, quando le risorse sono scarse e non si può continuare ad  aumentare la pressione sulle  rette dei servizi gravando sulle famiglie”.
“Il Pd – conclude la Ruggeri – ritiene che, allo stato attuale, esistano tutte le condizioni per riorganizzare il sistema di welfare della città di Cremona senza passare necessariamente dalla privatizzazione di Cremona Solidale. L’azienda ha raggiunto il pareggio di bilancio grazie anche alle nuove condizioni strutturali che hanno consentito  di ampliare  un’offerta  di servizi  che può essere ulteriormente innovata e diversificata. Si operi pertanto una verifica congiunta da parte dei tre attori (Comune, Azienda e Fondazione) su possibili ulteriori razionalizzazioni gestionali e sulle potenzialità di sviluppo che il grande investimento della Fondazione città di Cremona nelle strutture dell’azienda ha reso realizzabile. Si formalizzi, trovando una misura congrua, il contributo della Fondazione città di Cremona che risponde a quanto previsto dallo statuto della Fondazione stessa circa il sostegno in forma indiretta ai servizi destinati ad anziani, disabili. Si  ridefiniscano infine i rapporti tra Comune, azienda Cremona Solidale e Fondazione precisando tutti gli aspetti che richiedono un aggiornamento e si arrivi ad una puntuale  nuova formalizzazione delle reciproche responsabilità e competenze, ma continuando a garantire l’attuale regia pubblica del sistema”.

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Commenti
  • FN CREMONA

    Le notizie sul scongiurato ingresso di aziende private nella gestione della residenza Soldi, ora azienda Cremona Solidale, portano ad inevitabili collegamenti.
    Per chi sta scollinando verso il mezzo secolo di vita, viene naturale andare con il pensiero alla canzone di Domenico Modugno “Il vecchietto dove lo metto?”
    Non so se il Mimmo nazionale, quarant’anni fa, presagiva gli scenari oggi diventati tragicamente attuali.
    Un ente privato deve, necessariamente, perseguire un obiettivo economico. Tutto questo è naturale, sano e legittimo.
    Difficilmente applicabile alla cura di un anziano.
    Ci hanno venduto, trent’anni fa, la favola che tutto quanto era pubblico, se ceduto ai privati, sarebbe diventato oro.
    Che il mercato è l’unico giudice inappellabile, severo ma giusto.
    Questi sono i risultati.
    Non rende occuparsi di anziani, ammalati, bambini, disabili, pendolari, disoccupati, donne, precari, giovani.
    Sicuramente ho dimenticato qualche categoria. Non vorrei si offendessero.
    Rimane il fatto che deve essere la politica ad occuparsi del bene comune.
    Che deve essere la politica a prevalere sull’economia.
    Lo stato ha diritto ad una posizione prioritaria. Rappresenta l’interesse di tutti i suoi cittadini, una comunità vivente e operante superiore agli interessi individuali.
    Ma ci fermiamo subito qui.
    Potremmo essere additati come pericolosi fascisti.

    • Fras

      Voi volete lo stato fascista, ma il 1922 è solo pattume della storia.
      Rassegnatevi, neanche Alba Dorata in Grecia riesce a contestare la Merkel perchè cacciata fuori dal corteo da 50000 persone.

      Siete dei cadaveri nuovi, che puzzano di vecchio, solo buoni a scrivere su CremonaOggi.

      Non vi fila nessuno, neanche il quartiere Po che ha paura di voi. Con la paura il mercato ha vinto, voi fate lo stesso ma siete il vuoto.

      • Elena

        Ora che ti sei sfogato, potresti aggiungere la tua opinione in merito all’ex Soldi, o dirai la tua imbrattando un muro della città?

        • Fras

          Vedo che anche i vostri amici di Casa Pound imbrattano i muri della città…

          • Elena

            Ok. Non imbratti i muri, ma la tua posizione sull’ex $oldi??

  • patrizia cattani

    E’ impressionante l’assessore Amore, lui andrà avanti e a prescindere.
    E i 60.000 euro dati allo studio Degani per promuovere la fondazione come unica e possibile scelta? Quantomeno questi professionisti devono essere citati per danno economico procurato alla comunità cremonese. Ora, poi, Cremona Solidale non è un ambito sociale ma ricopre un ambito socio-assistenziale. L’assessore Amore farebbe bene a rileggersi tutte le delibere della sua giunta, che ribadiscono esattamente il contrario. Il comitato parenti da tempo dice che l’ambito corretto di Crremona Solidale è socio-assistenziale e questa è la ragione per cui la nomina del consigliere Giordano (dipendente ASL) rende quel consiglio e tutte le sue delibere perfettamente nulle. Assessore Amore delle due ne vale solo una!!!
    Infine ma cjhe senso ha la Fondazione Città di Cremona il cui presidente dichiara di non avere denaro in cassa ma un passivo di 300.000 euro, spaventosamente tutti tacciono!!! Sindaco, perfino il Prefetto che invece dovrebbe sovraintendere, le opposizioni…… Cremona sembra una città anestetizzata. Può essere dichiaraton di tutto, si può dire ogni cosa ma è importante che nulla cambi!

  • patrizia cattani

    ma scusate Elena e Fras e quant’altro ma il vostro sproloquio cosa c’entra con un problema di buona amministrazione di un bene pubblico? E’ solamente grazie a teste come la vostra che poi i nostri politici riescono sempre a fregarci perchè ionvece di criticare costruttivamente vi limitate sempre ad affondare ogni cosa senza mai proporre. Sinceramente ne ho abbastanza di tutta la nostra classe dirigente eincapace e deficitaria, ma ne ho anche abbastanza di persone fumose inconcludenti e insulsi come voi!

    • Elena

      Partendo dal presupposto che non Le devo spiegazioni, comunque sappia che prendevo, anche io come Lei, le distanze da persone che sanno soltanto criticare l’opinione altrui (in questo caso il Sig. Fras nei confronti di FN). Pensavo fosse chiaro, molto probabilmente parliamo due lingue diverse( sa noi siamo persone fumose inconcludenti e insulse).
      Per quanto riguarda le sue considerazioni sulla classe dirigente, complimenti ha scoperto l’acqua calda. Se non Le piacciono i miei commenti se ne faccia una ragione.

  • PiovonoPietre

    Primo: la Corte dei Conti ha elaborato un parere, non una sentenza.
    Secondo: il parere è del 18 settembre 2012, quindi, nessuna presa d’atto “tardiva”, semmai di “tempestiva” riflessione si tratta!
    Terzo: come si dimostra l’equazione pubblico = corretto e trasparente, privato = losco e truffaldino, alla luce delle tristi vicende di cronaca di questi giorni ?

  • Fras

    Forza Uova non deve esistere perchè organizzazione militare e xenofoba con l’intenzione di “lamare” il diverso.
    Negli ultimi 10 anni in Italia ci sono stati 687 attacchi da parte di militanti di estrema destra su immigrati, omosessuali, militanti di Arci ecc…

    Sullo spizio dico solo questo: ascoltare il parere di lavoratori e parenti, politica e dirigenza sono da tirare giù dalle spese in questo caso come in tutti.

    Forzare qualcosa che accadrà in tutta Europa.
    Lo spettro della rivolta è vicino, anche a Cremona. Basta vedere cosa succede al Pois (servizi sociali) tutti i giorni.