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Una catena umana attorno al Palazzo in difesa di acqua pubblica e referendum Imbarazzata difesa di Perri sulla privatizzazione del servizio

http://www.youtube.com/watch?v=QDa29U0tjfs

Mentre nel salone dei quadri il sindaco Oreste Perri tentava una goffa difesa delle ragioni del voltafaccia del Comune di Cremona sul tema dei privati nella gestione dell’acqua, dalle finestre arrivava l’eco della manifestazione in cortile Federico II con le proteste contro il colpo di mano dell’Ato. Seicento persone circa, tra i quali alcuni sindaci in fascia tricolore, a protestare contro lo scippo dell’esito referendario. L’imbarazzo di Perri era evidente. Per tutta la durata del consiglio (leggi gli interventi), pallido in volto e preoccupato, ha ascoltato le voci della piazza piuttosto che lo svolgersi del dibattito comunale. In effetti, anche in questa occasione, si è avvertita nettamente la lontananza del Palazzo dai cittadini, una frattura evidenziata anche dalla catena umana che chi protestava in piazza ha fatto attorno al Comune.  Così mentre la maggioranza (rinforzata dalla Lega e dall’Udc quasi a voler riprovare alleanze in vista delle elezioni regionali) ha votato no all’ordine del giorno di Pd, Italia dei Valori e Cremona per la Libertà che prevedeva un passo indietro rispetto alla scelta del Cda dell’Ato, l’opposizione (ad esclusione ovviamente della Lega), usciva dall’aula consiliare e si univa ai manifestanti. E dalla piazza è partito il grido ritmato “Torna a remare, Perri torna a remare”.

IL COMITATO: ‘DIMISSIONI DELLA GIUNTA’

In serata il comunicato del Comitato Acqua Pubblica che – visto il voto espresso nel Cda dell’Ato di fatto confermato in Consiglio comunale respingendo l’odg delle opposizioni – chiede le dimissioni della Giunta Perri. Ecco il testo completo.

Signor sindaco Perri, signori assessori: con il voto espresso all’interno del cda dell’Ufficio d’Ambito (oggi confermato in consiglio) avete vibrato un colpo mortale alla democrazia e alla vita politica di Cremona. Non solo per il fatto che in questo modo fate carta straccia di uno degli strumenti più potenti di partecipazione dei cittadini, il referendum: ma anche e soprattutto per le motivazioni addotte. Sentire un sindaco affermare che è giusto svendere i beni di tutti “perché non ci sono i soldi” è la manifestazione chiara e netta di una disperazione della politica che ha perso ogni riferimento etico. I miei diritti e i beni comuni a cui io avrei avuto diritto se voi non ve li foste venduti non hanno un prezzo. Siete stati incapaci di gestire la cosa pubblica in maniera saggia e oculata, e non sapete neppure immaginare di unirvi al di là degli steccati politici per una battaglia di difesa dei beni comuni dagli avvoltoi del mercato. La vostra ideologia che tutto fa dipendere dai soldi è ormai un cadavere che cammina eppure voi non sapete guardare oltre: essa vi ha resi ciechi alle sollecitazioni che vi vengono ogni giorno da cittadini, associazioni, lavoratori, sindaci, vescovi, scienziati, filosofi. Sino a pochi anni fa le municipalizzate erano il braccio con il quale le amministrazioni locali erano in grado di forgiare una società più decente. Siete stati a guardare inerti mentre esse si sottraevano al vostro controllo: oggi sono le aziende a decidere fusioni e accorpamenti prima ancora di chiedervi il permesso; e quando tra pochi mesi il problema delle morosità delle bollette a Cremona diverrà una strage sociale voi non saprete fare altro che andare a pietire dalle vostre aziende la carità.

Qui sotto, signor sindaco e signori consiglieri, ci sono tanti diciottenni: come sapete gli avvenimenti che si vivono alla loro età si imprimono indelebilmente nella memoria. Sanno che il futuro che li attende sarà un futuro pesantissimo. Per la prima volta la nostra generazione è colpevole di consegnare ai diciottenni prospettive di vita peggiori di quanto non abbiano fatto i nostri genitori con noi. Di questo siamo tutti responsabili, indipendentemente dal colore politico: ma i vostri atti rendono le nuove generazioni ancora più inermi e indifese. I tempi bui che attendono questi ragazzi non possono essere affrontati avendo al vertice delle pubbliche amministrazioni persone che non hanno nessun valore etico e nessun rispetto della democrazia. Quei ragazzi hanno bisogno di politici con la p maiuscola, che abbiano la schiena abbastanza dritta da resistere alle pressioni politiche (e magari, perché no, denunciarle) ma che abbiano anche l’umiltà e la voglia di studiare, informarsi, approfondire i problemi. Lo chiedete a loro ma non siete pronti a farlo voi.

Signori assessori e signor sindaco, con le decisioni che avete preso in questi giorni voi chiudete la vostra storia politica e la chiudete nel modo peggiore. Passerete forse alla storia, ma come un’onta nella storia di Cremona, per avere tradito i vostri cittadini e tutti gli altri sindaci della provincia. Per questo oggi il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese chiede le dimissioni di questa giunta. Sappiamo benissimo che non abbandonerete quelle poltrone, ma il tricolore dell’ANPI che abbiamo voluto come sola bandiera “ospite” questa sera è lì ad ammonirci che chiedere di andarvene è un dovere a cui non possiamo sottrarci: perché i diritti che voi ci rubate nascono dalla Resistenza e si incardinano nella Costituzione Repubblicana.

Noi cittadini non abbiamo in ogni caso alcuna intenzione di abbandonare questa lotta. Esisteremo e resisteremo un minuto più di voi: e tanto per essere chiari ed evitare strumentalizzazioni, saremo in futuro altrettanto inflessibili e attenti con chiunque verrà a sostituirvi. Il nostro lavoro è solo iniziato. Noi sappiamo che non possiamo perdere così come sappiamo che voi avete invece già perso. Perché si scrive acqua ma, anche se voi non lo capite, si legge democrazia.

GALLERIA DI IMMAGINI (FOTO FRANCESCO SESSA)

 

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Commenti
  • Angelico

    Il canto del cigno di questa amministrazione……non c’è che dire…

  • sandra

    Perri non e’ un mostro di sagacia politica e il tema dell’ acqua e’ dirompente. Gia’ oggi le tariffe dell’ acqua incorporano di tutto e di piu’. Ma come farsi sfuggire l’ opportunita’ di fare casino e di mettere alla berlina il povero Oreste?
    Probabilmente Perri ha ragione. Ma e’ spiazzato. Nel senso letterale. Cioe’ messo alla gogna in piazza.
    Una vicenda mal gestita, a partire da Salini. E ormai praticamente irrecuperabile. Rassegnati Oreste, anche sull’ acqua ti sei giocato la rielezione.

    • dario

      povero Oreste? ma guarda che il dottore non gli ha ordinato di fare il Sindaco. Se non era capace poteva anche stare a casa. E se non sa le cose, meglio stia zitto e chieda agli esperti…..che non sono Salini e Formigoni. Ma se non votava così forse CL gli levava la sedia da sotto il sederino…..poverino Oreste.

  • PiovonoPietre

    Ok, l’acqua mette ko il canoista.
    Adesso l’opposizione dovrebbe mettere in campo, pardon, in vasca, un politico più … navigato.
    Il nome c’è: Canale…

  • …..eppure faranno ancora finta di non aver visto, n’è sentito…..pensando di darla ancora a bere…..forse ai leghisti, ai qualunquisti e a tutti quelli che come stanno le cose non vogliono proprio sapere. …eh gia’ , il mondo e’ pieno di struzzi. E anche di indifferenti, quelli che noi ” odiamo” .

  • acquetta

    e che ridere quando anche torchio e corada son stati messi in ridicolo dai manifestanti, siete la vecchia politica, SPARITE!

    • Acqua azzurra

      Cosa non si fa per un po’ di notorietà!!!
      La piazza era dei manifestanti, per la prima volta i politicanti non hanno potuto prendersi meriti che non gli spettano!!!

  • matteov

    Non difendo nessuno perchè ognuno è libero di avere la propria opinione e di esprimerla ma i soldi per gli investimenti sul territorio da chi li prendete per avere l’acqua? Acqua pubblica non significa solo quella che scende dal rubinetto, significa depuratori efficienti,significa acquedotti,significa fognature, significa accollettamenti tutte queste operazioni costano un sacco di soldi e i comuni con il patto di stabilità non hanno più accessi al credito a disposizione.
    Allora la domanda più giusta sarebbe chi fa questi investimenti? Lo sbaglio è a monte, è un errore del sistema politico centrale non degli amministratori locali che dopo gli ultimi tagli non riescono a chiudere nemmeno i bilanci!

    • Angy.

      ma no…loro a queste cose non ci pensano:sono solo dettagli,non vedi quanto tempo passano a coltivarsi le barbe?

      • vera

        leggiti questa pagina http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/consumatori/acqua/3496-dossier-acqua-2012.html

        la tabella in fondo dimostra che in toscana dove han privatizzato costa + di 2 volte che a Cremona. Con questi tempi di crisi saresti contento/a?

        • Giusto

          Ma Lei sa quanto è il BUCO di bilancio di AEM Spa per merito dell’acqua?
          AEM Spa, ogni anno, da circa 2000000 euro a LGH per ripianare le perdite di gestione dovute alla sola Città di Cremona. Ed in questa cifra non sono compresi i mutui delle reti che AEM deve ancora pagare per l’acquisto delle stesse dal Comune di Cremona.
          Sapete che lasciando la gestione pubblica, per fare i 300000000 di euro di investimento sulle reti provinciali, l’ATO dovrebbe triplicare le tariffe?
          Mentre con una società mista la tariffa rimarrebbe comunque più bassa?
          Queste cose si sanno ma non si dicono!
          I Comuni non hanno un euro da investire per colpa del Patto di Stabilità!
          Chiedete ai sindaci di sinistra di fare fognature, depuratori e reti nei loro Comuni, vi diranno che non hanno soldi! E infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti, tranne la Città e pochi altri casi, la rete idrica della Provincia di Cremona è da terzo mondo…e tutto questo con una gestione pubblica.

          • mal-giusto

            ma cosa stai dicendo? la società mista tiene la tariffa bassa?! ma chi è il privato un benefattore?! guarda che la rete idrica di Cremona è uan di quelle che le minori perdite di tutt’Italia?! ma chi sei?! il cugino di Salini?

          • Giusto

            Sei tu che non sai di cosa parli, sai chi decide la tariffa? L’ATO!!! Mica la società di gestione!
            E dalle proiezioni fatte dall’ATO con una società totalmente pubblica le tariffe sono più alte di quelle di una società mista.
            Ed è facile capire il perchè, ma se non ci arrivi fatti dare gli studi dell’ATO e capirai.

    • Patrizia

      Caro Matteo,la domanda più giusta che dovresti porti è dove andranno a prendere i soldi da restituire ai privati per gli investimenti fatti compreso il più o meno leggittimo guadagno .
      Verranno a prenderli ancora e comunque dalle nostre tasche , con una differenza che gli eventuali guadagni non verranno reinvestiti nel territorio , ma voleranno chissadove .
      La verità e che comunque la discussione sull’acqua è una discussione ben più grande dell’acqua stessa,è un punto di non ritorno dove si sancisce che certa politica fa comunque quello che le pare sempre e comunque .
      E’quantomeno singolare se non ridicolo che la Lega Nord in questi giorni raccoglie le firme per i referendum e in consiglio comunale smentisce clamorasamente il referendum sull’acqua .
      Dobbiamo limitare i danni,mantenere l’acqua pubblica e cominciare a ragionare , o meglio a farli ragionare,in maniere etica e a servizio dei cittadini .

      Buona giornata !

    • antonio

      Di soldi ne hai meno bisogno se controlli bene chi realizza e progetta i lavori, che sia pubblico o privato. Ci sono depuratori nuovi di pacca che non funzionano perchè il tecnico privato li ha progettati male e il pubblico che doveva controllarlo non l’ha controllato. I politici che votano questi piani d’ambito sanno ben poco di come sono messi realmente depuratori e fognature. I paesi che hanno sindaci in gamba hanno sistemato i loro paesi perchè con calma negli ultimi anni hanno seguito tutti i passaggi burocratici, han fatto un’analisi della loro situazione, così han potuto fare le richieste di finanziamento giustificandole, hanno ottenuto i soldi e han fatto i lavori. Così si lavora!! Quelli che dormono invece ora piangono miseria e calano le braghe al privato. E non è ideologia, sono fatti visti sul campo.

  • MALDICENZE
    Poi dicono che noi di destra non siamo capaci di portare la gente in piazza. Per me un po’ di meno, secondo http://www.cremonaoggi.it seicento persone attorno al Palazzo Comunale a discutere dell’acqua, se pubblica o privata……

    Cremona 23 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • vera

      600 son tante, 3-400 mi sembra il numero giusto, basta pensare a quanta gente ci vuole a circondare il comune.

  • Angy.

    IN CORTILE MANIFESTAVA LA SINISTRA AL GRAN COMPLETO (LA NUOVA SINISTRA CHE E’PIU’VECCHIA DELLA VECCHIA).CHE DIO CE NE SCAMPI!!!!!!!

    • Piangy

      Povero/a Angy!

  • DI BENE IN MEGLIO
    Nella bolgia del Consiglio comunale sull’acqua, al sindaco Pivetti è andata bene sia passata quasi in silenzio un’altra rogna: i rapporti CremonaFiere/Fondazione Stradivari, presiedute da Piva/Bodini, sulla liuteria. Dove la normativa non lascia spazio a diverse interpretazioni, nessuno dei due può agire infischiandosene dell’altro.
    Vi risparmio le giustificazioni a difesa del Protettore Piva, basta la conclusione che nemmeno un gesuita dei tempi d’oro avrebbe scovata: piena libertà per entrambi nel diverso!

    Cremona 23 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Ale

    Non si era mai vista a Cremona una cosa così: cittadini che non vogliono bandiere, che contestano i soliti noti che vogliono farsi fotografare, cittadini che chiedono che il voto della maggioranza degli italiani sia rispettato!!!! Chi parla di “sinistra in piazza” non ha evidentemente capito che quella piazza è stata la democrazia, la democrazia che di certo non appartiene ai soliti noti che dalle loro poltrone decidono sulla testa dei cittadini e i loro scagnozzi bravi solo a rosicare quando la gente si incazza!!! Saremo anche popolo bue, ma ricordatevi che la matita dentro ai seggi ce l’abbiamo noi!!! I cittadini di Cremona hanno dimostrato che siete solo degli INDEGNI.

  • giuseppe torchio

    non ho 18 anni ma in piazza ci sono andato con la bandiera consegnatami dal Comitato per l’Acqua Pubblica: il mio comune ha avuto il più elevato numero di si al referendum. Ho denunciato, con Casalmaggiore, il conferimento della rete fognaria di Cremona ad Aem (40 milioni), ho sempre sostenuto l’azienda pubblica come amministratore alle varie assemblee, ho partecipato alle attività del Comitato, sto collaborando per il ricorso al Tar di Brescia e da tre anni con la DDA (direzione distrettuale antimafia). Non è da escludere che le vicende di Cappella Cantone abbiano ripercussioni anche altrove.

    • Ciabatta

      I politici cacciati fuori da un vero movimento!!!!!!!!!!!
      Finalmente!
      PDL=PD=Lega=UDC=Gruppo Misto=Vergogna!

  • PRIMA VITTORIA
    Hanno circondato il Palazzo, e va bene, domani ci spiegheranno come l’acqua pubblica costa meno della privata.

    Cremona 24 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • alessandra

    Segnalo e consiglio la visione di un breve filmato realizzato da due giovani cremonesi durante la manifestazione.
    molto artigianale, ovviamente, ma rappresenta una forma di protesta nuova.
    i giovani hanno idee e convinzioni, forse non tutti….. ma neanche tutti gli adulti
    il filmato si intitola l’acqua che non disseta
    http://www.youtube.com/watch?v=AtThQr9NJwg