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Devasta ufficio comunale e massacra di botte carabiniere, arrestato

carabinieri

Ha devastato l’ufficio dei servizi sociali di Casalmaggiore e ha massacrato di botte il maresciallo dei carabinieri che era intervenuto per calmarlo. In manette è finito A.G., 26enne residente a Cingia de’ Botti, che ha mandato all’ospedale in codice giallo (ferite di media gravità) il maresciallo Giorgio Moriero, impegnato a calmarlo e nello stesso tempo a difendere le assistenti sociali barricate in ufficio. Il 26enne si era recato in Comune a Cingia. Voleva vedere la moglie e il figlio, ma davanti al rifiuto delle assistenti sociali è stato preso dall’ira ed ha cominciato a distruggere tutto. Poco più tardi ha raggiunto Casalmaggiore con le stesse intenzioni. Anche in questo caso ha devastato gli uffici, e quando si è trovato davanti il maresciallo, lo ha colpito ripetutamente come una furia. Solo grazie all’intervento di altri militari, il giovane è stato fermato. Condotto in caserma, è stato dichiarato in arresto.

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Commenti
  • il profeta

    era esasperato per il fatto che gli negavano la visita alla moglie e al figlio, solo chi si trova in questa situazione di grave disagio ed emerginazione familiare, può comprendere lo stato d’animo del giovane, non è ammissibile negare la visita del padre al figlio a meno che sussistano motivi di violenza nei confronti del figlio . il gesto è da condannare ma gli assistenti sociali devono essere più umani e disponibili altrimenti la situazione si aggraverà ulteriormente nel tempo.

  • Orso Bubu

    Non è ammissibile nemmeno massacrare una persona o cercare di giustificare una simile azione.

    • il profeta

      Ripeto per i non udenti, i figli di Maria, e i puri di cuore,
      Il gesto è da condannare , ma non è ammissibile negare la visita del padre al figlio a meno che sussistano motivi di violenza nei confronti del figlio, o della moglie, quindi presumo che la mia osservazione non abbia minimizzato nulla è una constatazione di fatto, basata su avvenimenti di cronaca che hanno turbato l’opinione pubblica vedi il recento cvaso che vedeva la polizia, su mandato della magistratura irrompere, con metodi poco ortodossi in una scuola per sottrrarre un bambino di 10 anni alla madre.

  • Angy

    LA VIOLENZA NON E’MAI GIUSTIFICABILE!!!Se sono intervenute le assistenti sociali è perchè lo stato delle cose lo imponeva.I vari provvedimenti sono da valutarsi singolarmente ma,in questo caso,mi sembra che abbiano agito più che mai a tutela dei congiunti.Solidarietà al maresciallo che ha avuto la peggio.

  • roby27

    visto il precendente di Cittadella,dove un BAMBINO di soli 10 anni viene trascinato sull asfalto e portato via da “uomini”armati delle forze dell ordine(!),bè,come dare torto ad un padre che vuole vedere il figlio?
    il gesto è assolutamente da condannare…lo era anche quello di Cittadella dove sia i servizi sociali che le forze dell ordine hanno avuto parole di condanna da ministri,superiori ed addirittura dal Presidente della Repubblica..che ci voglia un pò più di preparazione e tatto?

  • il profeta

    roby27, condivido la tua tesi ,ma purtroppo siamo in un paese bigotto, e ipocrita dove le persone condannano l’esasperazione di un padre e assolvono la violenza di stato,