4 Commenti

Falda inquinata lungo la tangenziale con solventi e idrocarburi Già attivata una barriera idraulica Due aziende si sono autodenunciate

san-zeno

C’è una nuova emergenza ambientale nei terreni tra la tangenziale e la società sportiva San Zeno. Le ultime analisi dell’Arpa avrebbero infatti indicato nell’acqua di falda un inquinamento di solventi ed idrocarburi. Dell’argomento si discuterà in commissione comunale ambiente nella seduta della prossima settimana ma la preoccupazione sta salendo in zona. “Stiamo monitorando la situazione – afferma l’assessore comunale all’ambiente Francesco Bordi – L’Arpa è al lavoro. Abbiamo piazzato un piezometro nel pozzo del San Zeno e teniamo sotto controllo l’inquinamento. In commissione ambiente fornirò tutte le spiegazioni del caso”.
Due aziende che operano lungo la strada del Boschetto si sono già autodenunciate e una avrebbe già provveduto a collocare, a sue spese, una barriera idraulica a tutela della falda. L’Arpa da questa estate sta monitorando la zona. Si sta pensando di “imporre” alla società San Zeno – come già accade per le società canottieri lungo il Po vittime dell’inquinamento Tamoil – la chiusura dei pozzi dell’acqua e l’utilizzo dell’acquedotto per tutti gli usi, compreso il riempimento delle piscine. Il 4 agosto scorso a  seguito di un controllo dell’Arpa Dipartimento di Cremona, attivato in relazione alle operazione di bonifica su alcune aziende in zona Boschetto, era stata riscontrata in un pozzo della Società la presenza di solventi clorurati (tetracloroetilene) in misura doppia rispetto ai limiti previsti dalla legge.
Caterina Ruggeri e Alessia Manfredini (del Pd) chiesero con una interrogazione all’assessore Francesco Bordi “di avere copia dei dati individuati, di conoscere la natura e la causa dell’inquinamento, di sapere se erano stati individuati i responsabili, se erano state notificate sanzioni, se intendeva sviluppare una mappatura puntuale di tutti i sistemi approvvigionamento dell’acqua da parte delle società canottieri/sportive e se intendeva promuovere l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto attraverso una tariffa agevolata nei soli mesi estivi, in modo da sgravare anche i frequentatori delle società dall’inevitabile aumento delle rette”.
“La risposta dell’Assessore è come sempre molto vaga. – commentano le due consigliere del Pd –  I dati certificano il superamento del tetracloroetilene in corrispondenza del pozzo n. 2, posto all’interno del centro sportivo S. Zeno, con valori doppio rispetto ai limiti fissati dalla legge (2.4 ug/L contro i 1.1 ug/L individuati dalla legge). A dispetto di questa situazione critica non si hanno risposte chiare ai quesiti chiesti dal nostro gruppo consigliare e fortemente sollecitati dai cittadini preoccupati dall’ennesimo episodio di allarme ambientale sul nostro territorio. Speravamo che l’Assessore facesse uno sforzo in più in tal senso; il Comune ha il dovere di dare risposte certe e fugare ogni dubbio su una questione che coinvolge molti cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • vincenzo

    Ma è possibile che a distanza di mesi non si sappia ancora con chiarezza la situazione ambientale della zona?

  • CHE CULO RAGAZZI!!
    Per lui, il crociato della guerra alla censura, Zanolli Vittoriano direttore della Provincia quotidiano eccetera, non ci sono problemi e basta, basta non scriverne e non esistono, certo che non è una gran figura nascondere accuratamente la sverniciata che l’amico d’oggi del suo editore, il Cavaliere, ha preso in Tribunale da Telecor e giornalisti veri; ma subito corre in suo soccorso Tamoil, che in tema di sospetto d’inquinamento è cento volte l’Acciaieria, e poi è proprio in città.
    Come perdere tempo per una causetta persa? ubi maior minor cessat!
    Nel maior, ma è solo un caso, non siamo sospettosi, la Benemerita Morandi Francesca pone accuratamente tra le righe, titoli? non sia mai! la notiziola che il Ministero avrebbe cercato di costituirsi parte civile con soli tre mesi di ritardo….

    Cremona 21 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Roly79

    Perché si é saputo solo ora? Quando si sono autodenunciate le due ditte? Il vizio della politica cremonese non cambia…..nascondere, nascondere. Intanto la città é una discarica. Ogni apporofondimento un inquinamento, complimenti!!! A casa tutti

  • Bianchi Angela

    Per progettare blocchi idraulici senza bloccarsi.