3 Commenti

Tre i pensatori più influenti c'è Luigi Zingales

Lettera scritta da Francesco Pietrogrande

Egr. Direttore,
voglio segnalare un’ importante notizia comparsa nella prestigiosa rivista internazionale Foreign Policy, la quale, tutti gli anni, redige una classifica dei 100 pensatori più influenti al mondo. Si tratta di persone che, con i loro interventi, sono in grado di portare contributi che in qualche modo vanno ad influenzare la politica, l’economia, e gli affari internazionali del nostro pianeta. Sono presenti in questa lista il premio Nobel Aung San Sun Kyi, Obama, Bill e Hillary Clinton, Bill Gates e molte altre personalità note al mondo intero. Fra i 100 vi sono solo due italiani: Mario Draghi, presidente della BCE, al ventesimo posto e Luigi Zingales al novantaseiesimo posto. Non compaiono nomi di politici italiani il cui pensiero ha influenzato e determinato la situazione drammatica in cui ci troviamo oggi.
L’azione del Governatore Mario Draghi e’ molto nota.
Probabilmente non tutti conoscono Luigi Zingales, di 49 anni docente all’Università di Chicago, laureato in economia alla Bocconi, ha poi ottenuto un Master al Massachussets Institute of Tecnology.
Luigi Zingales è anche scrittore di importanti libri di economia ed è editorialista del Sole 24 Ore, inoltre ha una rubrica settimanale sull’Espresso. Da qualche mese ha deciso di dare un contributo concreto al cambiamento della politica italiana entrando a far parte dei fondatori del Movimento Fermare il Declino che vede in Oscar Giannino l’esponente più conosciuto. La sua visione futura è per un cambiamento ed una moralizzazione della politica italiana con un rinnovamento nei contenuti e nelle persone per una nazione che può e vuole crescere nuovamente.

Francesco Pietrogrande

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Sta

    Ma sto qua non ha ancora capito che ormai nessuno crede più alle favole del capitalismo?

    • Toropazzo

      Tutti comunisti allora! Ma va a……..

  • Gianni

    Ho ascoltato un comizio di Luigi Zingales a Milano e devo dire che è molto persuasivo. Concordo con lui che bisogna porre fine a tutta una massa di aiuti di stato ad una pletora di imprese che si rivelano incapaci di camminare con le proprie gambe e concorrere alla crescita. Solo così sarà possibile diminuire la pressione fiscale e sperare in un rilancio dell’economia.