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Museo del Violino, il Pd: 'Sindaco, discutiamo della sua gestione"

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Museo del Violino. Il Pd scrive al sindaco Perri per chiedere di convocare una commissione congiunta Cultura, Affari Istituzionali e Bilancio per discutere della sua gestione. Ecco il testo del documento firmato da Daniele Bonali, Vice Presidente Commissione Cultura e Daniele Burgazzi, Segretario Cittadino.

Egregio Sig. Sindaco,

il Museo del Violino sta per diventare una grande realtà per la Cremona.

Purtroppo tutto il percorso che sta per arrivare a compimento è stato fino ad ora caratterizzato da ritardi, incertezze e soprattutto carenza di informazioni, da parte dell’amministrazione comunale, sulla gestione e sul progetto che dovrà ruotare attorno al museo per evitare che si trasformi in una cattedrale nel deserto, ma sia pienamente integrato con la realtà liutaria, con il sistema museale e con le altre istituzioni culturali e musicali della città.

Con l’avvicinarsi dell’inaugurazione che offrirà ufficialmente il MdV alla città, desidero rivolgerLe un’ultima richiesta che vuole per l’ennesima volta offrire la collaborazione del Partito Democratico alla condivisione e progettazione della nuova realtà in modo chiaro e trasparente. Non è la prima volta che ci proviamo, ma fino ad ora con le nostre interrogazioni, mozioni e ordini del giorno non abbiamo ottenuto nulla

Credo sia il momento di poter avviare il confronto su un ventaglio di proposte che abbiano come finalità l’interesse comune. Ciò che chiedo quindi con questa mia lettera aperta è la convocazione di una Commissione congiunta che riunisca Cultura, Affari Istituzionali e Bilancio, ciascuna a suo modo interessata e coinvolta nella partita, per cominciare un cammino di informazione trasparente e di coinvolgimento vero che veda tutte le parti politiche riunite per lavorare insieme ad un progetto che riteniamo importante, ma anche foriero di grandi rischi se mal gestito.

Lei, Signor Sindaco, da anni detiene la delega al MdV, è la sola persona che possa validamente dare seguito a questa richiesta

A nome del Partito che rappresento mi auguro pertanto che Lei sappia accoglierla comprendendone appieno la valenza.

Cordialmente

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Commenti
  • Denti Massimo

    finalmente si sta iniziando a parlare di futuro condiviso della città, condiviso, non perchè si calano le braghe, ma perchè, con intelligenza, finalmente si è capito che la mediazione e la strada comune sono l’unica vera arma che Cremona ha e possiede per uscire dal pantano culturale in cui si è incagliata.
    Ben vengano questi sprazzi di bella politica.
    Bravo Consigliere
    Denti Massimo

  • Dante Pighi

    Sicuramente la cosa sarà stata studiata a tavolino, ma non importa, va bene lo stesso, il problema è che poi questen belle iniziative vengono strumentalizzata dall’apparato del PD.
    Vede, Lei consigliere, è un novello della politica, cosa crede, la stanno usando. Finita questa legislatura Perri i suoi, del suo Partito la saluteranno con una buona pacca sulla spalla e basta.
    Il futuro, vedrà, sarà questo.
    Un consiglio che posso darLe io è questo; tenga stretti i suoi voti è l’unica merce di scambio che le resta. Di queste belle iniziative politiche non se ne ricorderà nessuno dei suoi a tempo debito; alcuni cremonesi invece si.
    Quindi investa sulla gente, e sul bene della città, la città, vedrà, ringrazierà.
    Dante Pighi

  • Alessandro Barone

    Noto un bel po’ di cinismo nel commento precedente. Non credo che il PD, punti e sbandieri il rinnovamento per poi far avanzare ancora le cariatidi, la gente non lo permetterebbe, nemmeno io che voto e ho votato convintamente per il centrosinistra, per Renzi.
    Se il gioco è questo, la gente capirà, non è più il tempo dei giochetti della segreteria o del deputato di turno.
    Questa iniziativa è bella perchè va in direzione conciliante, e spero che il Sindaco la accolga e risponda a tono.
    Alessandro Barone
    Cremona

  • SUPERGA

    Cultura, bella parola che a Cremona riempie la bocca di vuoto a coloro che fanno politica, ma che di cultura capiscono nulla. Nemmeno di politica capiscono, ma solo di tifoseria partigiana, per l’esclusiva classifica della squadra d’appartenenza, come se tutto si potesse ridurre alla supremazia ad ogni costo, come fosse una poco sportiva competizione calcistica. Che aspettative si possono pretendere da siffatte mentalità, inconcludenti se non a parole; fuggono come anguille dalle proprie responsabilità, precedentemente sottoscritte e dichiarate, addossando sempre ad altri le colpe dalla propria impotenza, o attribuendosi meriti pagati sempre con le tasche altrui. Altro che cinismo, sig. Barone, questa è sfiducia documentata da decenni di improvvisazioni, menefreghismi interessati, incompetenze, cattive gestioni, per non dire malafede.