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Contro i distacchi presidio davanti all'Aem Protesta del Comitato Acqua cremonese E giovedì la commissione in Comune

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Il Comitato Acqua Pubblica scende in strada per manifestare contro il fenomeno crescente dei distacchi di acqua, luce e gas. Dalle ore 14.30 alle ore 17.30 di oggi (mercoledì 2 gennaio) il Comitato si troverà davanti agli uffici dell’AEM (viale Trento Trieste – Cremona) per un presidio pubblico di protesta. ‘La prima di molte iniziative’, dicono. ‘Da quando abbiamo attivato il numero “SOS distacchi” – proseguono – sono arrivate diverse segnalazioni anche da famiglie non seguite dai servizi sociali, a dimostrazione che il problema da noi messo in evidenza non è certamente circoscrivibile alle sole 161 famiglie monitorate dai servizi’.
Una protesta che arriva ad un giorno dalla Commissione Servizi Sociali del Comune, convocata per giovedì 3 gennaio alle 17 proprio sul tema distacchi. ‘Auspicando – dice il Comitato – che domani la commissione consiliare servizi sociali non solo chieda conto, ma soprattutto cerchi di arrivare a una soluzione efficace (e il più rapida possibile) del problema distacchi a Cremona, ci teniamo a sottolineare che il Comitato Acqua ritiene che siano Sindaco, Giunta comunale ed AEM a dover far fronte in prima istanza al problema. I numeri sempre più preoccupanti di cittadini senza acqua, luce e gas non devono essere considerati un “costo” da scaricare sui servizi sociali, ma un problema che amministratori e società pubbliche (per ora) di servizi non possono evitare di affrontare!’.
‘Riteniamo inoltre – proseguono – che il caso distacchi esploso in città sotto Natale dimostri con chiarezza il grave errore commesso con la decisione da parte dell’Ufficio d’Ambito di affidare la futura gestione di un servizio fondamentale come quello idrico a società miste di capitale pubblico e privato. Se questa opzione dovesse passare definitivamente, a chi dovrebbero rivolgersi i cittadini in condizioni di emergenza? Alla carità di un privato? Le persone sono forse ormai diventate un costo per tutti? Anche per coloro che eleggiamo come amministratori?’.
E proprio per quanto riguarda il piano d’ambito, c’è una novità: la Regione ha dato parere positivo al progetto dell’Ato cremonese di affidare la gestione del servizio idrico a una società mista pubblico-privata. Ora la parola passa al consiglio provinciale che sarà chiamato al voto definitivo entro metà gennaio probabilmente, in un clima di tensione e spaccature nella maggioranza tra Pdl e Lega Nord.

LA PRESA DI POSIZIONE DEL FORUM TERZO SETTORE

Nell’aprile 2012 i Forum del 3° Settore (Ass. Volontariato, Promozione Sociale e Cooperazione Sociale) presenti nel territorio cremonese unitamente alle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL e alle Assemblee dei Sindaci dei tre distretti della Provincia di Cremona, si sono mobilitati per chiedere alla Regione Lombardia il reintegro dei fondi per il sociale e la non autosufficienza. “Il nostro disappunto – dicono i portavoce Claudio Ardigò e Agostino Tonarelli – sta nella riduzione del 70% del Fondo Sociale assegnato ai Comuni e il mancato finanziamento dei fondi per anziani e disabili non autosufficienti con enormi ripercussioni sulla già difficile condizione di vita di tante famiglie, molte delle quali già colpite dalla crisi; nella mancanza di lavoro, di pensioni sempre meno adeguate”.
“Con l’inizio dell’inverno – proseguono – si sono presentate le vere criticità: il pagamento delle bollette di luce, acqua e gas non sono più sostenibili da tantissimi   nuclei famigliari, certamente molti di più dei 160 censiti dal Comune, visto che tante persone provano vergogna ad ammettere le loro difficoltà. Fermo restando la presa in carico dell’Amministrazione Comunale (che nel frattempo a bilancio ha previsto 150.000 euro in meno sul sociale), riteniamo che LGH, di emanazione pubblica, non debba staccare le utenze a famiglie con minori, disabili e persone fragili, tenendo presente che AEM ha chiuso l’esercizio nel 2011 con un utile di 1.031.619,00 euro”.
“Mentre siamo in attesa di incontrare l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cremona, che ha già ricevuto su questo tema le OOSS – concludono Ardigò e Tonarelli – stiamo predisponendo iniziative per un’ampia partecipazione di cittadini e imprese ad eventi di solidarietà: il III Settore sarà come sempre in prima fila nella solidarietà ma anche nella rivendicazione dei diritti fondamentali delle persone”.

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Commenti
  • roby27

    e la politica cremonese,sopratt la sinistra che si dice vicina alla gente dovè?aggià,sta pensando ancora alle decine di primarie e a scornarsi fra di loro per un bel POSTO alla poltrona a roma!complimenti!
    meno male che ci sono questi comitati di gente comune!bravi!

  • Cremasco

    Come no, non rispettare un contratto è una cosa lecita e giusta. Così si costruisce una società basata sulla giustizia e sul rispetto delle norme?
    Così si distribuisce solo violenza e miseria. VERGOGNA

    • roby27

      mi sa che ti sei perso qualche pezzo della storia dei distacchi del gas e dell acqua!non si parla di chi fa finta di essere povero ed ha macchinoni o cmq lavora e quindi può pagarsi le bollette..si parla di famiglie disagiate,con tanto di bambini o anziani o addirittura diversamente abili!gente che ha perso il lavoro!poi è ovvio che ci devono essere dei controlli per stabilire la vera indigenza!e ste persone secondo te dovrebbero vergognarsi?

      • Mario

        Beh visto che anch io ho perso il lavoro grazie al Cavaliere, che nel frattempo si costruisce musei o assume un nuovo giocatore, posso chiedere di non pagare?
        Ok x disabili ma non strumentalizziamo sta menata dell acqua non se ne può più…

        • roby27

          il cavaliere sarebbe Arvedi?strano..saresti il primo licenziato dal Cavaliere…allora forse un motivo ci sarà se sei a casa…