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L'arte e il torchio, quattro appuntamenti con la storia dell'incisione

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La rassegna internazionale “L’Arte e il Torchio” riscopre – attraverso quattro incontri, dal 17 gennaio al 7 febbraio, presso “Lo Studiolo di via Beltrami”, a Cremona – la storia dell’arte dell’incisione, d’invenzione e di traduzione, dagli inizi ai nostri giorni, vista attraverso le opere dei grandi maestri. In quattro appuntamenti saranno illustrati attraverso le varie tecniche incisorie – da quelle dirette (bulino, puntasecca, maniera nera) a quelle indirette (acquaforte, acquatinta, ceramolle, ecc.), dai metodi a rilievo (xilografia e linoleografia) fino a quelli “sperimentali” del ’900 – i percorsi creativi e innovativi dell’arte a stampa. Percorsi generati dall’uso manuale di punte e scalpelli, di acidi e di inchiostri su lastre di metallo o di legno stampate su carta mediante torchi e presse, spesso anticipatori, a volte più della stessa pittura, di nuove visioni del mondo. Una libertà espressiva conseguita per mezzo di una costante sperimentazione di mezzi e di possibilità, sempre condotta però nell’ambito dell’incisione originale e cioè della realizzazione della matrice da parte dello stesso autore, senza l’ausilio di operazioni foto-riproduttive nella resa finale dell’immagine. Una forma d’arte, quella dell’incisione, che secondo Charles Baudelaire, permette di esprimere ai più alti livelli la propria personalità.

Proprio l’ampio spettro della ricognizione proposta da Vladimiro Elvieri, anima della rassegna “L’Arte e il Torchio”, offre la possibilità un confronto diretto tra tecniche ed artisti e diviene stimolo per percorsi di conoscenza che indaghino tutto il mondo creativo, rendano possibili confluenze tra eventi estetici e visioni scientifiche, consolidino convergenze tra procedure tecniche e stimoli fantastici.

L’incisione attraversa, infatti, tutta la storia dell’Umanità, dalle ossa incise con strumenti litici ai manufatti di epoca romana, dalle tecniche orafe medievali dell’Agemina e del Niello all’invenzione del torchio calcografico e dell’incisione su matrici di metallo per trarne delle stampe. Una rivoluzione epocale che ha permesso, insieme all’invenzione dei caratteri mobili, la diffusione della cultura nel mondo. Giovedì 17 gennaio, il primo incontro della rassegna, ripercorrerà proprio “La prassi dell’incidere”, dai graffiti rupestri alle tecniche dirette del bulino, puntasecca e maniera nera.

Il 24 gennaio saranno invece illustrate “Le tecniche indirette dal XVI secolo ad oggi”. La nascita dell’incisione indiretta, ossia mediante l’uso di acidi per scavare le matrici in metallo, ha permesso, da Cinquecento, una maggiore facilità d’esecuzione rispetto alla difficoltà del bulino, al punto che, a tutt’oggi, l’Acquaforte risulta la tecnica d’incisione più diffusa. A questo metodo, dalla fine del Settecento fu spesso associata l’Acquatinta, in grado di esprimere in aree tonali, gli elementi chiaroscurali dell’immagine.

Una lezione sarà dedicata – giovedì 31 gennaio – al Settecento ed alla scuola veneta, ma anche alla Xilografia e alle tecniche a rilievo, nelle quali l’inchiostro viene posto sulla superficie della matrice in legno mediante rulli. Saranno infine illustrati i metodi innovativi nell’incisione del Novecento, sperimentati negli atelier parigini di Henri Goetz e di Stanley William Hayter.

Concluderà la rassegna la proiezione – il 7 febbraio – di tre filmati relativi ai metodi incisori sperimentati nei maggiori atelier parigini del secolo scorso, da Stanley William Hayter alle prese con il bulino e la stampa a colori simultanei con un solo passaggio al torchio presso il famoso Atelier 17, alla tecnica del carborundum inventata da Henri Goetz, fino ad un raro documento registrato a Cremona nel 2004, quando Hector Saunier e Chen Shu-Lin, si confrontarono con le tecniche Hayter e altri metodi di stampa a colori simultanei.

La rassegna è promossa dall’Associazione Culturale “Lo Studiolo di via Beltrami”, a Cremona, in collaborazione con Cremonabooks. La partecipazione è libera. Poiché la frequenza è limitata a 30 posti è necessaria la prenotazione. Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare direttamente Vladimiro Elvieri (tel. 0372 30410; e-mail: info@elvieri-toni.com).

VLADIMIRO ELVIERI

Incisore, grafico, stampatore, curatore è nato a Schio (VI) nel 1950. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Nove (VI), nel 1975 inizia l’attività incisoria presso la stamperia d’arte “Torchio Thiene” di Armando Martini, avvalendosi, oltre che delle tecniche calcografiche “tradizionali”, di nuove metodologie che associano sovente l’antica puntasecca a vernici industriali e supporti plastici come il plexiglas. Nel 1979 si trasferisce a Cremona, e nello stesso anno, con Maria Chiara Toni, compagna nell’arte e nella vita, frequenta a Parigi l’atelier di Henri Goetz, padre della tecnica al “carborundum”. La sua produzione calcografica comprende circa 580 incisioni, per la maggior parte realizzate a puntasecca su plexiglas e forex, stampate sovente su carte nere o marroni, con nuove  tecniche messe a punto dallo stesso autore. Gli anni ’90 hanno visto il consolidarsi di una fraterna amicizia con il filosofo dell’arte Dino Formaggio (1914-2008), che lo presenta in alcune mostre personali, e la nascita dei “disegni luminosi” e dei “graffiti su cibachrome”. Si tratta di lavori nati dalla fusione di due medium quali il graffito e la fotografia gestuale, inizialmente ispirati all’opera letteraria di Witold Gombrowicz. Dal 1999, è l’ideatore e il curatore generale della Biennale internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press” di Cremona, giunta nel 2011 alla VII edizione, che ha oggi acquisito grande prestigio in ambito internazionale. Docente ai Corsi di Tecniche dell’Incisione per adulti presso il Liceo Artistico Statale di Cremona e in altri istituti scolastici cremonesi. Nel 2006 è stato invitato come docente ai Corsi estivi internazionali di incisione artistica (Kaus) di Urbino. È stato membro della Giuria internazionale alla X Biennale della Puntasecca di Uzice, Serbia 2011

Invitato alle maggiori rassegne grafiche internazionali, i suoi lavori si trovano in importanti istituzioni museali in Italia e all’estero. Dal 2012, sue opere grafiche sono in permanenza presso la Galerie Michelle Champetier, Cannes, Francia.

L’ARTE E IL TORCHIO
4 APPUNTAMENTI CON LA STORIA DELL’INCISIONE E DELLA STAMPA D’ARTE ATTRAVERSO LE SUE TECNICHE E I SUOI GRANDI MAESTRI

a cura di Vladimiro Elvieri

Giovedì 17 gennaio

La prassi dell’incidere
dai graffiti rupestri alle tecniche dirette dell’incisione calcografica: bulino, puntasecca e maniera nera

Giovedì 24 gennaio

Le tecniche indirette dal XVI secolo ad oggi
acquaforte, acquatinta, ceramolle, maniera a zucchero

Giovedì 31 gennaio

Metodi a rilievo
Xilografia e linoleografia. Il Settecento veneto. Tecniche innovative del Novecento

Giovedì 7 febbraio

Tre video sull’incisione “sperimentale” del ’900
Henri Goetz e i suoi metodi al carborundum
“The other side of the mirror” S. W. Hayter e l’Atelier 17 di Parigi
Hector Saunier, Atelier Contrepoint a Cremona

presso LO STUDIOLO DI VIA BELTRAMI
Cremona, via Beltrami, 26
dalle ore 20,45 alle 22,45

Ingresso libero su prenotazione (30 posti disponibili)
per prenotazioni Vladimiro Elvieri
(tel. 0372 30410 – e-mail: info@elvieri-toni.com)

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