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Oratorio di S. Sebastiano si allarga con nuovi spazi Inizio lavori a primavera

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L’oratorio di San Sebastiano si allarga. L’esigenza per la comunità del parroco don Calvi di avere spazi interni ed esterni maggiormente adatti alle attività oratoriane ha portato all’ideazione di un progetto di ampliamento. «Non abbiamo grandi spazi – continua ancora don Calvi – pertanto si sente la necessità di un intervento per adattare e rendere più funzionale la struttura. Il progetto è già definito e siamo in attesa dei permessi». Inizio dei lavori in programma in primavera, così da ultimare il tutto in tempo per il grest di giugno. Costo dell’intervento: 250mila euro.
Quattro le opere principali da realizzare. Nell’edificio dell’oratorio, verrà realizzato un corpo di fabbrica a piano terra per ampliare il salone esistente: alla nuova sala, di 53 metri quadrati, si accederà dal salone già in uso e dal nuovo portico. La struttura sarà completamente autonoma da quella esistente, sia strutturalmente che visivamente (uso del legno), e nella parte est potrà essere completamente aperta all’esterno grazie all’installazione di finestroni scorrevoli.
Altro intervento riguarda la cucina, che sarà realizzata nei locali attualmente adibiti a deposito. La vecchia cucina, invece, sarà ampliata per creare nuovi spazi di servizio, un bagno, un antibagno/spogliatoio e una piccola dispensa. Un ulteriore intervento verterà sul magazzino. Non mancherà quindi la creazione di un percorso coperto di collegamento tra l’oratorio e la cucina attraverso un portico in metallo e legno, sul quale sarà integrato anche il sistema di illuminazione del campo di gioco. L’area esterna vedrà quindi la realizzazione di una rampa per l’accesso dei disabili e la sistemazione della pavimentazione. Inoltre, nella parte antistante l’edificio dell’oratorio, sarà modificata la seduta in cemento dell’area gioco.
Intanto, il 20 gennaio ospite a San Sebastiano il vescovo Dante Lafranconi che presiederà la messa della festa patronale.

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Commenti
  • roby27

    bè,in un momento in cui la gente perde il lavoro,nn arriva a metà mese(altro che la fine!)non ha i soldi per pagare le bollette,è giusto che la chiesa investa ben 250mila euro in un opera che nn può attendere!
    è un ottimo esempio di carità cristiana!

  • Roberto Borsella

    Commento rispettabile ma fuori luogo. Se non ci fosse le Chiesa Cattolica i poveri poveri non sarebbero assistiti da nessuno.
    Il commento è davvero da perfetto moralista.
    Vada alle cucine benefiche, alla San Vincenzo de Paoli, presente in ogni parrochhia, dai frati di via Brescia.
    Prima di scrivere stronzate meglio si farebbe ad aprire gli occhi.

    • roby27

      io gli occhi li ho ben aperti..sei io scrivo stronzate(che educazione!da classico frequentatore delle parrocchie!che DIO me ne scampi!)lei legga ciò che scrivo inerente alla notizia data!parlavo infatti di questo caso,cioè,se nn ha ancora capito,della costruzione di un nuovo oratorio!!
      nn è certo lei che mi possa indirizzare a strutture davvero caritatevoli come la caritas,le cucine benefiche o i frati di via brescia!
      a lei,visto come scrive,il detto”predica bene e razzola male”le se addice a pennello!

  • Giancarlo Marcocchi

    Manco da Cremona da 10 anni e mi piacerebbe avere notizie della mia città natale. ma visto che pubblicizzate la lega…… lungi da me