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Di nuovo poste in tilt, cortocircuito alla Centrale Computer spenti e clienti mandati a Porta Romana

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Non è certo la prima volta. Era già successo ad aprile e a luglio del 2012 che il sistema informatico delle Poste andasse in tilt e che lasciasse  i clienti con raccomandate, pacchi e bollette in mano. Di nuovo, nel pomeriggio un problema ha mandato ko i computer della Posta centrale di Cremona. Ad accogliere i clienti, dunque, pc spenti, sportelli inattivi e una signorina alla quale era stato affidato il compito di “rimandare i cremonesi al mittente”. “Signori abbiamo avuto un cortocircuito e i computer non funzionano”. Soluzione? O tornare il giorno successivo o andare alla posta di Porta Romana aperta fino alle 19. Già ad aprile, il segretario generale Cisl-Poste di Cremona, Maurizio Tassi, si esprimeva così, in occasione di un altro guasto: “Come sempre in queste occasioni la tensione negli uffici postali è alta ed a farne le spese sono gli incolpevoli lavoratori che non riescono a far fronte alle proteste dei cittadini. Ormai le nostre denunce si sprecano ed il silenzio perdurante del Management di Poste diventa sospetto. Ci appelliamo pubblicamente al Ministro Vigilante se non ritiene di fare luce sui perenni disservizi di una Azienda pubblica che eroga servizi pubblici e ci chiediamo come mai la magistratura non sia ancora intervenuta a cercare di capire dove siano le eventuali responsabilità della continua interruzione di pubblico servizio”.

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