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Piano della mobilità, dalla Giunta via libera alla revisione

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Sicurezza stradale, governo del territorio, sviluppo del trasporto pubblico locale, parcheggi e regolazione della sosta, mobilità sostenibile. Questi i contenuti che verranno analizzati e formulati nel Piano di Mobilità. La Giunta ha dato il via al procedimento per la redazione del Pum, lo strumento di pianificazione generale che racchiude progetti riguardanti la mobilità urbana. Il Piano di cui è dotato oggi il Comune di Cremona risale al 1994. “La redazione del nuovo Piano – si legge nel documento uscito dalla Giunta – è necessaria in quanto nel corso degli anni si è assistito ad una serie di fenomeni che hanno modificato il precedente assetto urbanistico del territorio: incremento di suolo urbanizzato specialmente per insediamenti commerciali/residenziali, perdita del numero complessivo di residenti del capoluogo in favore dei comuni di cintura, incremento del traffico veicolare privato, modifica degli spostamenti degli utenti stradali”. Il compito è affidato al Servizio Programmazione Mobilità e Qualità Urbana che costituirà gruppi di lavoro in base alle specifiche discipline in collaborazione con i vari Settori comunali.

Scarica la delibera di Giunta

DOCUMENTO DI INDIRIZZO

Saranno ipotizzati e proposti – si legge nel documento di indirizzo – tutti i progetti e gli strumenti ritenuti ad oggi mancanti per una migliore gestione della mobilità, sommariamente associati alle seguenti macro-aree:
•  nuovi interventi viabilistici sulla rete stradale;
•  linee guida per una effettiva integrazione tra tutti i sistemi costituenti l’offerta di trasporto (auto, TPL, taxi, rete ciclabile e pedonale, ecc.) e le effettive necessità di spostamento, con particolare attenzione a modalità innovative di spostamento;
•  nuove modalità informatiche per il monitoraggio e la gestione dei parametri di traffico veicolari e loro integrazione con il sistema di analisi e controllo ambientale del territorio;
• nuove modalità di organizzazione e coordinamento tra tutti gli uffici comunali e le strutture esterne che a vario titolo possono disporre di dati e parametri riconducibili al sistema-mobilità urbano.

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Commenti
  • Paisa’

    Dopo quasi quattro anni di lavoro, cosa di meglio ci si poteva aspettare..
    Hanno studiato le carte ma non hanno compreso come farne sintesi (ci vorranno forze esterne), cosa volete mai, sono persone semplici.. TROPPO,

  • Alessia

    A me risulta un rinvio, altro che via libera. Poi mi sono letta le tre paginette, solo parole generiche e nulla di concreto. Faremo l’ennesima interrogazione per chiedere spiegazioni