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Governo Letta, Pizzetti: 'Nessun mal di pancia' Toninelli: 'No a ministri che hanno già fallito'

‘Nessun mal di pancia’, commenta così Luciano Pizzetti, senatore del Pd, le consultazioni che il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta sta facendo per cercare di far nascere un nuovo governo d’intesa con il Pdl. ‘La situazione attuale è frutto dell’esito elettorale – attacca il senatore – Quando nessuno vince è inevitabile l’empasse. La nostra soluzione era lavorare per un governo con 5 Stelle e Scelta Civica, ma Grillo si è rifiutato, e a quel punto la maggioranza era impraticabile. Ora l’unica strada è il governo del cambiamento”. Sul caos interno al partito, Pizzetti attacca conduzione politica, metodo e impianto costitutivo. “Quello che è successo nel Pd per l’elezione del presidente della Repubblica – dice Pizzetti – non è solo una questione di etica e di morale. L’errore è stato fare le primarie per i parlamentari. Con il sistema che abbiamo, la fiducia al governo e l’elezione non diretta del Presidente della Repubblica, o fai le primarie per il premier o fai quelle per i parlamentari. Le due cose, altrimenti, non c’entrano nulla le une con le altre e poi succede che qualcuno non sostiene le scelte del leader come è successo per i nomi di Marini e di Prodi’. Il riferimento a Cremona è presto fatto. ‘Perché i cremonesi dovevano scegliere per me o per Magnoli per esempio? – dice Pizzetti – Che correlazione c’era tra le primarie Renzi/Bersani e le nostre? Il leader che viene scelto deve potersi trovare un parlamento che lo sostiene”.
E sull’alleanza con il Pdl? “Mi dicono che non rispettiamo gli impegni elettorali – chiude – Ma perché, era negli impegni elettorali accordarsi con i 5 Stelle? Ora il Pd può essere uno dei soggetti protagonisti della terza repubblica. Se il governo Letta non combinerà alcunché saremo defunti, se no otterremo consensi. E’ l’ancora di salvezza non solo per il Partito Democratico, ma per il paese”.
Danilo Toninelli, parlamentare grillino, non ha dubbi: “Abbiamo già detto e lo ribadisco che non daremo fiducia al governo Letta. Faremo un’opposizione costruttiva, non di preconcetto. Certo, il timore che questo governo non faccia le riforme, ma tuteli il bipolarismo c’è. A questo proposito, mi auguro che non ripropongano come ministri persone che già hanno fallito”.

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