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Mercato Europeo banco di prova per corso Garibaldi pedonale

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Con il Mercato Europeo in programma da venerdì 3 a domenica 5 maggio, corso Garibaldi si prepara a diventare definitivamente pedonale. Saranno tre giorni di totale chiusura al traffico per ospitare i quaranta espositori provenienti da tutta Europa, che porteranno in città prodotti artigianali e gastronomici tipici del Vecchio continente. Non una riedizione di due anni fa, quando le bancarelle invasero viale Po, ma un ri-proposizione in formato da ‘salotto’ di una manifestazione che raccoglie ovunque molto successo attirando visitatori da fuori provincia. L’iniziativa è organizzata da Confesercenti che l’ha presentata in Comune insieme all’assessore a Commercio Turismo e CUltura Nicoletta de Bona e al vicesindaco Roberto Nolli. Il nuovo presidente  di Confesercenti Cremona, Giuseppe Bini, ha evidenziato il carattere sociale, di intrattenimento e promozione della città dell’evento, che non intende rubare spazio ad altri che si svolgono nello stesso week end, ma arricchire i motivi attrazione di corso Garibaldi. ‘Noi abbiamo sempre sostenuto la scelta di pedonalizzazione, siamo contenti che adesso il Comune la metta in pratica’, ha detto. ‘Vogliamo valorizzare tutto l’asse del corso, quantomeno da corso Campi fino a via dei Mille, anche se il tratto successivo è quello più disastrato dal punto di vista commerciale. Non è la prima volta che cerchiamo di portare eventi in questa zona, lo abbiamo fatto anni fa con i carri mascherati di Carnevale, con i Canti della Merla, con gli spettacoli in piazza Cittanova  legati alla festa del Torrone. Abbiamo sempre creduto nella sinergia pubblico – privato e la stiamo mettendo in pratica’.

Agostino Boschiroli, presidente del gruppo Anva, gli ambulanti di Confesercenti, ha rimarcato il grosso sforzo organizzativo dell’evento, che nasce direttamente dal direttivo nazionale dell’associazione: ‘Un evento che non nasce da ieri, che richiede un grosso sforzo economico e che abbiamo voluto organizzare sentendo prima di tutto  il parere di tutti i negozianti di corso Garibaldi, per capire quanto fosse gradito. L’adesione è stata unanime. Abbiamo pensato anche ai residenti che in quei quattro giorni non potranno utilizzare i propri garage, mettendo loro a disposizione 40 posti auto nel parcheggio Villa Glori che i residenti  – possessori di box o garage – potranno utilizzare liberamente munendosi di un pass. I banchi del Mercato non avranno nulla a che fare con quelli di due anni fa, non ci saranno camion per strada, che saranno parcheggiati in foro Boario e sarà garantita una vigilanza anche notturna’. In piazza Cittanova ci sarà il fulcro gastornomico della festa con posti a sedere e cucina, mentre altri stand gastronomici saranno posizionati lungo il percorso.

Soddisfatta l’assessore De Bona sull’attenzione che l’associazione ha voluto riservare a corso Garibaldi (‘sappiamo che è difficile portare operatori economici in questa zona’) mentre Nolli ha evidenziato il carattere esemplare della manifestazione: ‘E’ ad iniziative come questa che penso quando parlo di necessaria sinergia tra pubblico e  privato. Occorre oliare questa macchina della collaborazione, perchè ce ne sarà sempre più bisogno per garantire continuità a questi eventi. Eventi che non abbiano colore politico, ma siano solo nell’interesse della ittà. Quando ci sono le idee, poi arrivano anche i soldi. Quella del Mercato è un idea che andrà a vantaggio di tutta la città’.

Una sinergia che si evidenzia annche nell’inversione dei ruoli: il privato trova i posti auto per i residenti, e il pubblico sconta la Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico, ai partecipanti al Mercato. Il nuovo reglamento della Cospa prevede infatti all’articolo 20, l’esenzione dal pagamento per eventi di pubblico interesse. ‘Questo è sicuramente uno di quelli’ ha concluso il vicesindaco.

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Commenti
  • Aristide

    l’era ura……

  • Elena

    … concordo

  • Questa rinnovata mentalità propositiva è indispensabile per rilanciare la città, Possono esserci diverse opinioni sul cosa fare e come farlo ma progettare iniziative che coinvolgano tutti in uno sforzo comune è di per una cosa buona e utile. Certo che mi viene da pensare che se per riattirare gente in centro bisogna sempre ricorrere a bancarelle di vario genere, i negozi hanno molti, forse troppi punti interrogativi che pendono sulle loro teste. E se per fare queste cose le amministrazioni sono disposte a fare sconti che sempre vengono negati invece ai negozi tradizionali, allora i punti interrogativi aumentano. Certo, l’obiettivo e far vivere la città, e di questo tutti, ma per primi i i politici, dobbiamo occuparci, quindi capisco ma le domande me le pongo ugualmente.
    Immagino quindi che ci debbano essere anche altre ipotesi, altre energie da coinvolgere e stimolare per fare della città di Cremona quel centro sociale e culturale che trova proprio nel commercio di qualità parte di quella identità mercantile che la storia ci ha consegnato.
    Mi auguro che si stiano profilando una nuova consapevolezza, nuova concretezza, nuova lungimiranza, e anche altre competenze.

    • rafla

      Puer essendo una iniziativa che va nella giusta direzione, trovo difficile che il commercio e la città di Cremona possano sopravvivere solo di questi eventi estemporanei.
      Bene le bancarelle, bene le iniziative culturali, bene le iniziative sportive, ma pensare di ridurre le tasse dei rifiuti? Le tasse sulla COSAP non solo per le fiere e le manifestazioni? Ridurre la TARSU? Ridurre gli sprechi? Favorire la fruizione dei parcheggi nel centro cittadino? Aprire il centro cittadino al traffico sino alle 23.00? Non dilapidare, in tempi di estrema crisi, soldi nella pavimentazione delle strade? Eliminare gli oneri di urbanizzazione per il rerecupero dei volumi esistenti? Smetterla di fare cassa con gli autovelox? Tutte piccole cose di buon senso che però sembrano non rientrare nelle priorità dell’amministrazione. Peccato.

  • pino

    Sono molto contento che si attuino queste iniziative puntuali per dare vita a questa città.
    La scorsa domenica per invasioni botaniche il centro non era pieno ma STRAPIENO!! Questo vuol dire che non è un problema di parcheggi, di centri commerciali, e di altre panzane che ci vengono a raccontare.
    Purtroppo il cremonese “medio”, impigrito e ingrigito, va stimolato con questi pretesti per cercare di farlo uscire dal suo caldo e comodo guscio.
    Sperando che alla lunga e con le future generazioni le abitudini possano cambiare.
    Pero’ mi chiedo: ma che logica sta seguendo questa amministrazione? da una parte queste iniziative, dall’altra un regolamento sulle esibizioni dal vivo quantomeno paradossale (si, puoi suonare illimitatamente, ma fallo senza strumenti!!!)….. mah.

    • la stampella della De Bona

      Cara Nicoletta, su un blog qualcuno mi ha definito la tua “stampella”, ma, normalmente, tutti sanno che è più bassa di chi vi si deve appoggiare e nel nostro caso mi sembra alquanto improbabile visto le rispettive altezze… L’invidia si sa che è una brutta compagnia e chi l’ha detto non può sopportare che io prenda, pubblicamente, le tue difese, quando è giusto che vada fatto.
      Vorrei, invece, intervenire sull’affermazione del Dott. Nolli e precisare che per “oliare” la macchina non bastano le idee, quelle ormai si copiano dovunque, anche in tempo reale, servono invece strategie e progetti finalizzati a richiamare investitori che sostengano eventi con ritorni a 360°.
      Queste manifestazioni, se non vengono accompagnate da una serie di iniziative di sostegno e di collegamento,rischiano di esaurirsi nel giro di breve tempo.
      Ma lei, essendo laureato in economia, dovrebbe saperlo meglio di una stampella come me.
      Se le Amministrazioni vogliono davvero fare il salto di qualità, perchè non decidono di affidarsi a mani sapienti? A Cremona alcune aziende l’hanno fatto ed hanno ottenuto notevoli traguardi sia di immagine, sia di business.
      Sono realtà che lei conosce benissimo, come i suoi amministratori delegati.
      Lavorare con certe aziende e disporre di certi budget può portare forti cambiamenti e grandi opportunità all’economia locale.
      Prendere contatti non costa nulla ma intanto si accorgerà della differenza parlando con questi professionisti.