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Inaugurazione sede Casa Pound, Anpi: 'Cremona palestra del fascismo?'

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La notizia dell’apertura, sabato 4 maggio, della sede di Casa Pound in via Geromini 30 sta suscitando tensioni e polemiche. I centri sociali hanno già annunciato presidi di protesta. L’Anpi provinciale chiede al sindaco di revocare il permesso concesso al gruppo di estrema destra. “Un evento vergognoso – commenta l’Anpi cremonese – che catalizzerà l’attenzione dei media del nostro Paese: l’inaugurazione della sede del gruppo neofascista denominato CasaPound, che si è già reso responsabile di aggressioni violente e sanguinose in molte città italiane. Si prevede l’arrivo in città di un centinaio di fascisti da tutto il nord Italia, con bandiere, svastiche, cori e saluti romani; apprendiamo che sarà impegnato il battaglione dell’Arma di Milano specializzato in operazioni antisommossa per fronteggiare eventuali scontri, evidentemente prevedibili. Lo spettacolo che si vuole offrire della nostra città è dunque quello di una palestra del risorgente fascismo, sdoganato dal colpevole e consapevole assenso delle istituzioni democratiche, contro le leggi e la Costituzione?”.

“Ancora una volta l’Anpi – scrive l’associazione dei partigiani – si fa portavoce dei cittadini cremonesi che solo una settimana fa’, il 25 aprile, hanno apprezzato le parole apparentemente sincere, contro ogni risorgere del fascismo, del sindaco Perri e che hanno ribadito il proprio impegno contro ogni forma di razzismo e contro ogni revisionismo. L’Anpi chiede al sindaco ed alle autorità competenti la revoca del permesso concesso a CasaPound perché ritiene che sia giunto il momento della piena assunzione di responsabilità, senza calcoli o connivenze, da parte di chi ha responsabilità politiche o di ordine pubblico”.

Dato che l’argomento ha suscitato reazioni offensive, volgari e illecite, Cremonaoggi ha deciso di chiudere i commenti.

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