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Estate senza tubi né trincee, canottieri Bissolati soddisfatta dell'accordo Tamoil

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Nella foto, a sinistra i lavori alla Bissolati a febbraio (foto Sessa), a destra l’ingresso della Canottieri

La Canottieri Bissolati si appresta a trascorrere un’estate senza scavi né tubi che fuoriescono dal terreno. E’ il risultato della conclusioni dei lavori nel sottosuolo realizzati da Tamoil nei mesi invernali, finalizzati alla posa e al collegamento degli impianti di estrazione e raccolta dell’acqua inquinata e dei gas interstiziali derivanti dalle note vicende dell’inquinamento emerse dal 2007. Lo comunica il presidente della società canottieri,  Luciano Bolzoni, sull’ultimo numero del notiziario sociale. ‘A breve – aggiunge – ci sarà il ripristino del prato e dei viali coinvolti negli scavi. Non rimane così nulla di visibile dei lavori fatti e la Società è di nuovo fruibile. E’ questa una notizia importante perchè si passa dal progetto alla realtà. Inoltre ciò dimostra che è stata seguita la strada giusta, cioè quella di credere ai rappresnetanti degli Enti locali che garantivano il ripristino ambientale da parte di Tamoil dell’area esterna alla raffineria.

‘Possiamo certamente ritenere – afferma ancora il presidente – che questo intervento sia da considerare il più importante risultato raggiunto sotto il profilo ambientale, finanziario e istituzionale dalla fondazione della Società ad oggi’. L’impianto di pompaggio e trattamento dei veleni sottostanti le aree esterne della Tamoil resterà in funzione, secondo le previsioni, due o tre anni, ma non ci saranno più tubi né tristi trincee nel terreno, ad impacciare i fruitori della Bissolati nei caldi mesi estivi. Un risultato più volte sottolineato con soddisfazione dalla commissione di ripristino ambientale della società canottieri rivierasca, che ricorda il cronoprogramma dei lavori, leggermente in ritardo per via del maltempo ma sostanzialmente rispettato. I’Fra poco tempo tutti gli impianti di trattamento e di depurazione saranno stabilmente operativi e la complessa operazione di loro realizzazione potrà dirsi completata: inizerà da quel momento la vera e propria fase di rimozione degli inquinanti, la cui durata allo stato attuale, non è definibile con precisione.

La canottieri si sta anche cautelando rispetto a possibili danni riconducibili all’esecuzione delle attività di trattamento e di depurazione e a questo scopo sta redigendo uno studio che certifichi lo stato attuale di conservazione degli edifici e delle aree verdi: una fotografia dell’esistente che costituisce il ‘punto zero’ della situazione.

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Commenti
  • fabio

    La vera tristezza è che questa gente inquina liberamente e non viene punita.Alla bissolati è da anni che sganciano soldi in sponsor pur di tappare la bocca a soci,direttori e delegati.
    Ovviamente tutti muti e chini davanti a questi petrolieri.
    Vergogna.