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Rientro da Milano con 50 minuti in più I pendolari: 'Situazione allucinante' Ma sono i disagi quotidiani a far arrabbiare i vaiggiatori

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“Una situazione allucinante”. Lo hanno definito così il rientro da Milano del treno 2665 di venerdì sera. Un ritardo che non si vedeva (per fortuna) da qualche tempo sui tabelloni della linea che dal capoluogo di regione porta a Cremona e poi a Mantova. 50 minuti in più in partenza, prevista da Centrale alle 20.20. In ritardo anche il convoglio opposto segnalato con 18 minuti in più già all stazione di Mantova. “Che incubo”, commentano i pendolari sui social network. Ma se i disagi più eclatanti sono un po’ diminuiti, soprattutto se confrontati alla settimana di vero e proprio caos per l’introduzione del software relativo ai turni del personale, i disservizi ordinari sono sempre frequenti e indispongono non poco i viaggiatori. Sulla pagina facebook dei pendolari Milano-Mantova, quasi giornaliere le conversazioni sui ritardi da 10 a 20 minuti e sulla discussa fermata di Lodi nelle corse di punta. I motivi più frequenti dei minuti in più? Ritardo del personale viaggiante o delle operazioni di preparazione del treno, passaggi a livello guasti, convogli fermi sulla linea o problemi alle porte. Con i pendolari sempre in attesa di una soluzione a lungo termine dei problemi, risaputi ma mai veramente risolti.

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