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Tavolo pendolaria metà, Manfredini: 'Così non serve'

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Si è tornati a parlare dei treni giovedì pomeriggio a margine della commissione ambiente. Una convocazione – lampo del presidente del Tavolo comunale per i pendolari, Giorgio Everet, per ascoltare dall’assessore alla Mobilità Zanibelli l’esito dell’incontro tecnico avuto a Milano a inizio settimana. Dove è stato detto che l’auspicata velocizzazione di almeno due corse tra Cremona e Milano, secondo il progetto elaborato da un gruppo di utilizzatori del treno, non potrà essere fatta. Grande la delusione dei pendolari del comitato InOrario per la mancata partecipazione all’incontro in Regione, dove avrebbero potuto almeno provare a confutare le ragioni del no; e insofferenza per come sta procedendo il tavolo bipartisan comunale da parte di Alessia Manfredini, Pd, tra i promotori dell’iniziativa. Oltre a lei, giovedì c’erano solo Gianluca Grignani, Pdl, lo stesso Everet, Zanibelli e il consigliere regionale Pd Agostino Alloni. Assenti l’assessore provinciale ai trasporti Giovanni Leoni; assente il consgliere regionale Carlo Malvezzi; assenti gli altri consiglieri comunali – pendolari Roberto Panvini, Giancarlo Schifano (per problemi di famgilia) e Elena Guerreschi. Assenti soprattutto i pendolari di professione, mai consultati da un Tavolo che porta il loro nome.

‘Questo tavolo doveva favorire la più completa partecipazione di tutti i soggetti interessati, con chiari intenti bipartisan tra le forze politiche per favorire scambio di informazioni e fare fronte comune con gli interlocutori di Regione e Trenord’, sbotta a fine seduta, durata neanche mezz’ora, Alessia Manfredini. Se un assessore va da solo, senza consultare nessuno, agli incontri in Regione, che razza di condivisione è? Perchè non far partecipare anche i pendolari, perchè non trasformare questo tavolo, che così com’è è privo di un assetto istituzionale, in una commissione vera e propria, quindi aperta a tutti gli interessati? Dove chiunque può venire ad ascoltare, visto che non ci sono segreti?’

Per Manfredini, se si vuole dare un senso all’iniziativa comunale, occorre a questo punto istituzionalizzarla, ‘non per avere un gettone, ma per fare chiarezza sui suoi scopi. Dotarla di un presidente, stilare verbali da mettere on line, condividere i materiali, come ad esempio le slides regionali fornite all’assessore Zanibelli e a noi neanche distribuite’. Insomma, conclude Manfredini,  ‘dare un minimo di cornice a questa cosa, altrimenti tanto vale trovarci al bar’.

Tra poche ore, venerdì 7 giugno al pomeriggio, incontro tra Zanibelli e assessore regionale alle Infrastrutture Del Tenno a SpazioRegione di via Dante. Chissà se i pendolari saranno ammessi.

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Commenti
  • bungatore

    Cara Ale lorsignori vanno a Milano in SUV o in auto blu………..e NON hanno problemi…………. per ora……..pare…………!!!!!

  • marcog

    a cremona i pendolari devono tacere e portare il loro “contributo” (ovvero lo stipendio, se lavoratori) alla causa dell’ascom (li si che va in fibrillazione la giunta comunale), niente altro. per il resto l’aiuto/interessamento delle istituzioni è all’incirca nullo: i risultati di questi anni lo stanno a dimostrare. tempi di percorrenza che si dilatano, materiale sempre più vecchio e non rinnovato, manutenzione ridotta ai minimi termini (tanto sul materiale rotabile quanto sulla rete), orario demenziale spacciato come il meglio-non plus ultra, etc.
    ma alla giunta vorrei ricordare che i pendolari sono una risorsa: se lavoratori portano in città un reddito che, dati i risultati economici locali, dovrebbe essere tutelato come un panda e se studenti dovrebbero essere tutelati come possibile e futura risorsa locale.