Cronaca
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La Lega tace sul caso Kyenge ma l'ex Zaffanella si scatena su facebook

Il ministro Kyenge chiede al segretario della Lega Nord Maroni di far star calmi i suoi attivisti, che nei giorni scorsi l’avevano ripetutamente offesa, cominciando da Calderoli (“Sembra un orango”), ma chi della Lega più non fa parte si sente libero di esprimere il proprio giudizio. Lo fa il consigliere comunale del Gruppo Misto Giacomo Zaffanella, uscito anni fa dal Carroccio, partito che nella sua veste ‘istituzionale’ mostra un volto molto moderato che non c’è nelle feste di piazza. Zaffanella ha avviato un dibattito sulla sua bacheca facebook, iniziando con «Evviva le contestazioni al ministro … non è razzismo».«E poi bo – aggiunge –  un tempo si cantava “i watussi altissimi negri” e nessuno aveva niente da dire, ora negro è diventato nero poi di colore….ma di che colore??? come se bianco fosse offensivo….il vero razzista è chi fa questa differenza! biondo è offensivo?». Ad essa hanno fatto seguito nel giro di poche ore decine di commenti, un botta e risposta per la verità limitato a pochi interlocutori, ma molto attivi. Tra le altre battute di Zaffanella: «e cmq i poverini siamo noi, mica lei! viene qui a fare l’oculista, non va in Africa come volontaria, viene e si becca pure i soldi da ministra e l’auto blu sulla quale si siede comodamente!».

Sul piano antirazzismo triennale annunciato da Kyenge: “non è integrazione, è favoritismo, assistenzialismo, i soldi di chi paga le tasse vengono spesi per darli a chi non le paga, è questa l’integrazione bislacca voluta dalla Geinde Gurgugnau”. A cui risponde un interlocutore: “A prescindere che questo piano anti razzismo è evidentemente una cavolata…però questo non significa che uno dei principali obiettivi dello stato non debba essere quello di ridistribuire la ricchezza verso tutti i soggetti, immigrati compresi, che sono in larga parte e per motivi altrettanto evidenti le persone che più ne hanno bisogno”.

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