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Il Pd sollecita ad analisi acquein tutte le canottieri

ACQUA DOCCIA PISCINA

Crea ovviamente allarme l’ordinanza firmata dal sindaco Perri che vieta l’utilizzo dei pozzi alla canottieri san Zeno sia per i fini igienico sanitari che per uso potabile. Infatti, torna ad un anno di distanza, lo spettro dei solventi clorurati nelle falde superficiali e profonde della frequentatissima società sportiva a ridosso dell’area industriale e delle aree inquinate a nord di essa.

Per questo le consigliere comunali del Pd Alessia Manfredini e Maura Ruggeri si chiedono come sia possibile che dopo  tutto questo tempo si sia ancora alle prese con il problema e soprattutto si chiedono se l’emergenza dello scorso anno abbia indotto il Comune a condurre analisi approfondite su tutte le società ricreativo – sportive della città.  “L’avevamo già proposto proprio un anno fa – affermano – quando in un pozzo del centro sportivo S. Zeno era stata riscontrata la presenza di solventi clorurati in quasi misura doppia rispetto ai limiti di legge, la necessità di sviluppare una mappatura puntuale dei sistemi in approvvigionamento di tutte le società canottieri e/o circoli ricreativi presenti sul territorio comunale per garantire la sicurezza ai frequentatori. A maggior ragione dopo l’ordinanza di ieri, che apprezziamo come misura di sicurezza preventiva, il tema resta attuale e urgente.

Ci auguriamo che a settembre ci sia anche un doveroso passaggio in commissione ambiente per approfondire i dati sulla caratterizzazione dell’inquinamento riscontrato a monte, con dovizia di particolari sui dati esaminati in contraddittorio tra quelli presentati dalle ditte e dall’Arpa di Cremona”. Nel frattempo il Pd ha presentato accesso agli atti per avere i verbali delle conferenze di servizi fin qui svolte.

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