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Altri 4mila euro ai gruppi consiliari Approvato il 70% della spesa 2013

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Altri 4mila euro ai gruppi consiliari del Comune. Pubblicate sull’albo pretorio le determine dirigenziali circa la seconda tranche del pagamento per acquisto di beni e prestazioni di servizi dal 31 maggio fino al 30 settembre 2013 (quattro mesi). Fanno parte della cifra complessiva stanziata per 12 mesi: 14 mila e 700 euro (12.500 per i beni, 2.200 per i servizi). E’ il budget finanziario che viene determinato all’inizio di ogni anno e che non viene modificato anche se sopravvengono cambiamenti nel numero e nella composizione dei gruppi. Ora, con il primo pagamento fino al 31 maggio (900 euro per servizi, 5.200 per beni) e questa seconda tranche, ai gruppi è stato approvato il 70% del contributo. Il 15% viene suddiviso in parti uguali tra i consiglieri, mentre l’85% ripartito proporzionalmente al numero di componenti di ogni singolo gruppo. L’ultimo pagamento (relativo ai mesi da giugno a settembre compresi) vede impegnati 3550 euro per l’acquisto di beni (1.047 euro a Pdl e Pd, 443 euro a Gruppo Misto, 368 euro a Obiettivo Cremona con Perri) e 640 euro per i servizi (188 euro a Pdl e Pd, 80 euro a Gruppo Misto, 66 euro a Obiettivo Cremona con Perri).

Le tabelle della spesa per i gruppi consiliari (dal 31 maggio al 30 settembre)

Acquisto di beni

Prestazione di servizi

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Commenti
  • giorgino carnevali

    “I RAGAZZI DEL PIREO”. ED IL NONNO. AGGIORNARE!

    “….uno a te uno a me, sembra un sogno ma è realtà. Non domandarmi fino a quando finirà l’incanto…la..la..la..la!”. La cantava Milva…la cantava. Da Palazzo…ce la cantano ancora…ce la cantano. Così si dividono…si dividono. Giusto, ma ad ognuno “il suo”. Tu eri assente…tu eri? Beh, allora non c’è trippa per gatti. Invece…invece facciamola andare come alla “W il parroco”!. Ed i risultati? I risultati? Che roba sonno i “risultati”? Rimettiamoci al lavoro, va là. Riga dopo riga…chissà…gli uni dopo gli altri! Le cose non vanno mai come previsto, ma una cosa è certa: “Signore e signori, ecco mio nonno!”. Lui, imbarazzato, ci guarda, accenna ad un saluto e poi (oh, stupore dello stupore), fa IL GESTO DELL’OMBRELLO! Dal fondo del salone s’ode un’esclamazione di liberazione: “LUI SI CHE SE NE INTENDE!”. Tutto il salone scoppia a ridere. Era un riso di liberazione. “Eh si, non me ne frega proprio più niente”. Esclamò mio nonno compiaciuto. “Tutto quanto?”…risposero in coro quelli nel salone. “Tutto quanto quello che mi rompe i co……i”. Mio Dio, silenzio, pieno di odio. La palese reciprocità del disprezzo! Ma non può finire così, che nell’immagine di repertorio si debbano ancora “ammirare” ex vicesindaci, ex consiglieri comunali, ex?…consiglieri provinciali, “in pectore” consiglieri regionali! Scusate, sarebbe (è!) gradito un aggiornamento.