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Un acquirente per gli ex bagni pubblici; all'asta l'area del Palaghiaccio

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Forse è la volta buona per la vendita degli ex bagni pubblici di viale Trento e Trieste 25, immobile che da anni il Comune cerca di monetizzare, senza riuscirci. Deserte le ultime due gare, bandite nel 2011 e nel 2012, ma una volta scaduti i termini è giunta all’ufficio patrimonio una manifestazione di interesse che fa ben sperare su una prossima vendita. 550mila euro la cifra messa sul piatto alla fine di luglio dal potenziale acquirente, che ha anche versato una cauzione in garanzia di 27.500 euro. Come d’obbligo in questi casi, il Comune pubblica adesso un avviso per la presentazione di ulteriori manifestazioni di interesse che partano dalla cifra minima di 550mila euro. Poco più di 500 mq, la destinazione d’uso è residenziale e per terziario. Le domande dovranno arrivare entro il 20 settembre prossimo, mentre la stipula del contratto al massimo entro la fine di novembre.

L’immobile, ultimamente adibito a magazzino, non è certo l’unico “pezzo” del patrimonio comunale di cui l’ente locale vuole disfarsi. Insieme a molti altri immobili, come il complesso dell’ex ospedale e palazzo Grasselli, sono stati inseriti nell’elenco dei beni da valorizzare attraverso l’inserimento nel fondo Eridano promosso dall’amministrazione provinciale. In questo elenco gli ex bagni pubblici figurano con valore di 750mila euro, 200mila in più dell’unica offerta pervenuta. Inoltre è stato pubblicato il bando per l’alienazione di altre cinque aree, concentrate nella zona produttiva tra il rondò della Castelleonese e la ex statale. Tra di esse, quello di maggiore valore è il terreno inserito nel contesto della ex Feltrinelli  (su cui è stato costruito il CremonaPo) che doveva ospitare il Palaghiaccio, ambizioso progetto nato all’epoca della seconda  giunta Bodini,  polo d’attrazione accanto al centro commerciale. Tramontata questa ipotesi, in un secondo momento l’area sembrava destinata ad accogliere un edificio scolastico (si pensava ad una nuova sede per l’istituto professionale Einaudi). Adesso infine, il tentativo di vendita con prezzo di partenza pari a 1 milione 123mila euro. Le altre quattro aree inserite nel bando si trovano tra via delle Vigne e via Castelleone (270mila euro); lungo via Castelleone (1milione e 61mila euro); via Sesto / via Picenengo (422mila euro) e un ‘area in via del Porto (277mila euro). Termine presentazione domande il 19 settembre.

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Commenti
  • Quaqquaraqquà

    Deve proprio scappargli tanto se compra quella catapecchia!

  • Marco

    Dicono sempre che mancano i soldi. Tuttavia i soldi per i tanti dirigenti comunali si trovano sempre e anche con tanta abbondanza