Cronaca
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Rapina al Bocciodromo, marocchino rincorso e bloccato da militare-atleta Colpo con spray-peperoncino, coniugi spintonati e feriti

Nella foto, una pattuglia dei carabinieri e l’interno del Bocciodromo

Uomo arrestato dai carabinieri dopo una rapina messa a segno al Bocciodromo di Cremona, vicino alle piscine e alla pista ciclabile. L’allarme è scattato attorno alle 21 di giovedì. Ecco la ricostruzione dell’accaduto. Due persone sono entrate all’interno della struttura e, dopo essersi guardate attorno, si sono avvicinate ad una 74enne impegnata a contare l’incasso (250 euro in contanti e un assegno da 230 euro consegnato da una società canottieri per l’affitto dei campi). Accanto alla signora si trovava anche il marito 76enne. In faccia all’uomo è stato spruzzato dello spray al peperoncino e sia marito che moglie sono stati spinti con violenza a terra. Allertati, i carabinieri sono giunti subito sul posto con una pattuglia che si trovava nelle vicinanze.

Fuori dal Bocciodromo c’era un militare del quarto reggimento alpini di Verona (residente a Cremona) impegnato in un allenamento di atletica; compreso cosa stava accadendo, ha iniziato a rincorrere i due uomini in fuga, bloccandone uno e favorendo l’arresto. In manette con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali è finito un marocchino pregiudicato classe 1988 (Z.H.). Si cerca ora il suo complice, allontanatosi con i soldi (si tratta dell’uomo che ha spruzzato lo spray addosso al 76enne). Un giorno di prognosi per il 76enne, dieci per la moglie, che è stata malmenata. I militari dell’Arma stanno ora stanno portando avanti accertamenti per valutare se i due uomini che hanno agito al Bocciodromo siano responsabili di altri colpi messi a segno in città, come la rapina ai danni dell’edicola di via Castelleone (in questo caso le descrizioni parlavano di due persone in azione, una alta e una bassa, come nel caso del Bocciodromo).

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