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Maugeri patteggia, tra gli immobili confiscati anche l'ex Fulmine

FULMINE

La vicenda della Fondazione Maugeri tocca di nuovo anche Cremona. La fondazione pavese, infatti, per l’accusa di corruzione, ha patteggiato un milione di euro di sanzione amministrativa e la confisca di immobili stimati in 16 milioni. L’ambito è quello del processo appunto denominato ‘Maugeri’ in cui la fondazione è accusata dalla Procura di aver pagato l’ex presidente Roberto Formigoni, a sua volta accusato di associazione a delinquere e corruzione, tramite il facilitatore Pierangelo Daccò, per assicurarsi ‘una protezione globale’ finalizzata a ‘provvedimenti regionali di favore che hanno riconosciuto indebiti vantaggi’ nel business della sanità.
Il giudice ha constatato che la Fondazione Maugeri ha adottato un nuovo modello organizzativo idoneo alla previsione dei reati per la quale è stata accusata e ha valutato positivamente il patteggiamento. Tra gli immobili messi a disposizione per la confisca c’è anche l’ex Fulmine di di corso Mazzini. Un tempo lo stabile ospitava il grande magazzino di biancheria per la casa, su due piani, era stato ceduto dai proprietari, la famiglia Lanzoni, alla fondazione Mondino, poi assorbita dalla Maugeri. Il valore è di 3,7 milioni.
Per l’ex governatore Formigoni, intanto, udienza preliminare lunedì. Sulle spalle, oltre alle accuse ovviamente, la costituzione della Regione (guidata da Roberto Maroni) come parte civile, passaggio delicatissimo sul piano politico per il rapporto tra Lega e Pdl.

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