2 Commenti

Strage a Lampedusa, presidio ai giardini con i migranti della Caritas

Rose attaccate ad un telo bianco. Come quelle appoggiate sulle circa 200 bare dell’ultima terribile strage di Lampedusa. Presidio in piazza Roma, alla pagoda per la pioggia, promosso e organizzato dalle associazioni della Tavola della Pace di Cremona. Presenti alcuni migranti ospiti della Casa dell’Accoglienza, accompagnati da don Antonio Pezzetti. “Vogliamo ricordare i migranti morti e dispersi nel Mediterraneo e dare un messaggio di speranza affinché si dia una risposta a queste vittime”, hanno esordito gli organizzatori. L’iniziativa è cominciata con un minuto di silenzio. Poi, alcune letture tra cui un testo di don Luigi Ciotti ‘Oggi è il giorno della corresponsabilità’ letto da don Pezzetti. Presenti i sindacati Cgil, Cisl e Uil, l’assessore Luigi Amore (all’inizio del presidio) e l’onorevole di Sinistra Ecologia e Libertà Franco Bordo.
“Le lacrime e le parole dell’Europa – si legge sul volantino distribuito ai presenti – faticano a non suonare come retoriche. Perché l’Europa, capace di proiettare la sua sovranità fin all’interno del continente africano per esternalizzare le frontiere, finanziare centri di detenzione, pattugliare e respingere, ha invece il dovere, a fronte di questa continua richiesta di aiuto, di far si che chi fugge dalla morte per raggiungere l’Europa non trovi la morte nel suo cammino”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • ruggero

    in fondo non li abbiamo certo invitati noi.
    spero che i superstiti vengano rispediti a casa il prima possibile.
    iòl rimpatrio dei morti e dei vivi deve essere a carico delle loro famiglie e non dei cittadini italiani.
    che mi fa piacere è che ieri ai giardini non ci fosse quasi nessuno

    • sarah

      Io spero che nella vita non ti capiti di aver bisogno. Oppure: di aver bisogno e di trovare tipi come te