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Quartiere S. Felice si va a elezioni dopo le dimissioni in blocco

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foto Sessa

Si andrà a nuove elezioni nel quartiere San Felice, dove il consiglio direttivo presieduto da Giorgio Beccari si è dimesso in blocco dopo l’esito dell’assemblea del 18 settembre. Hanno lasciato l’incarico in aperta polemica con le mancate risposte del Comune il presidente Giorgio Beccari e i consiglieri Maurizio Rizzi, Paolo Crotti, Maurizio Fioretti, Alfredo Poli, Manuela Donelli, Massimiliano Ruggeri. Hanno mantenuto il loro incarico, invece, Fabio Bergamaschi e Antonio Rispo. La protesta era rivolta soprattutto al mancato inserimento nel progetto del sovrappasso ferroviario di un sottopasso riservato ai ciclisti; al mancato ampliamento di via San Savino e a una serie di altri interventi negati dall’amministrazione comunale.
Come previsto dal regolamento dei Comitati di Quartiere, in caso di dimissioni di uno o più membri dei consiglio direttivo, subentrano, se accettano, i primi degli esclusi alle elezioni. L’ufficio Periferie ha provveduto a consegnare a tutti i non eletti una lettera di richiesta di disponibilità ad accettare la carica di consigliere in sostituzione dei membri che si sono dimessi, dando loro tempo fino al 15 ottobre per comunicare la propria decisione. Si sono detti disponibili Tommaso Bergamaschi, Fabrizio Volpi e Paolo Pellini. In base al regolamento dei Comitati di Quartiere, il direttivo deve essere però composto da almeno sette membri, pertanto, preso atto della mancanza del numero legale per proseguire l’attività dell’attuale comitato, prende il via le procedura per indire nuove elezioni, così come previsto dal regolamento.

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