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Pm10, tre giorni oltre il limite E Legambiente attacca

Le centraline cittadine evidenziano una media di concentrazione di pm10 oltre il limite dei 50 microgrammi per metro cubo (questa la situazione sottolineata dalla strumentazione nei giorni 17, 18 e 19 ottobre, riferita sempre alle 24 ore precedenti). Legambiente interviene sulla questione incalzando l’assessore Francesco Bordi e la Giunta Perri. “Dopo aver letto i dati riguardanti gli sforamenti del pm10 e le considerazioni espresse dell’assessore all’Ambiente – si legge in una nota diramata dal direttore dell’associazione a Cremona, Luigi Iengo – ci preme ribadire che è inutile pensare che le colpe siano sempre da ricercare da altre parti. Il fatto che Cremona sia ubicata nel cuore sud della Pianura Padana è cosa nota, ma ciò non toglie che l’amministrazione comunale abbia il dovere di trovare delle soluzioni che migliorino la qualità dell’aria a Cremona”.

“Come? Per esempio – prosegue Iengo – con interventi sulla viabilità, con chiusura totale alle auto nel centro storico e nelle zone periferiche, con estensione delle zone 30, con controlli più rigorosi e riqualificazione del riscaldamento pubblico e privato. Cremona da troppi decenni è immobile, i progetti fino ad ora elaborati sono rimasti inapplicati e solo sulla carta. Ci vuole coraggio e determinazione nel portare avanti politiche serie ambientali”.

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