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Rincari tariffe impianti sportivi, Pd interroga

bocciodromo

La Giunta Perri ha approvato i rincari delle tariffe negli impianti sportivi comunali, in media del 25%. Critiche sono arrivate da diverse parti politiche. Ora il Pd, attraverso l’iniziativa del consigliere comunale Roberto Poli, interroga il sindaco per avere un quadro economico e analizzare le alternative all’aumento.

Ecco il testo dell’interrogazione di Poli (Pd)

La Giunta Comunale con delibera n 148 del 16/10/13 ha approvato un aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi “in media almeno del 25%” a far tempo dal 1/11/13, motivandolo da un lato con la necessità di rispettare la norma che prevede nei servizi a domanda individuale una copertura dei costi dell’80% e dall’altro con gli aumentati costi di spese energetiche e di manutenzione generale

Sottolineato che

Il rincaro è oggettivamente molto elevato e certamente ben superiore agli aumenti del costo della vita o nello specifico agli aumenti delle utenze di luce-acqua-gas e dei costi della manutenzione delle strutture

Io sport per tutte le età e particolarmente per i ragazzi ha una funzione importante in termini di crescita, di benessere psico-fisico e spesso costituisce un fattore protettivo rispetto a condizioni di emarginazione, disagio e devianza e come tale va incentivato e sostenuto

la città di Cremona ha delle peculiarità e delle strutture eccellenti in alcuni ambiti sportivi e anche per questo il 2013 è stato indicato come l’anno di Cremona città  europea dello sport

Ravvisato che

Gli aumenti tariffari dell’utilizzo di alcuni impianti sono ben al disopra della media del 25% e sfiorano il 35 % : a titolo esemplificativo si veda l’aumento per i campi di calcetto da 45 a 60 euro

Spiccano gli aumenti in alcuni settori, vedi l’incremento tariffario degli ingressi in piscina: per esempio l’abbonamento adulti 10 ingressi passa da 42 a 54 euro

Ritenuto che

Pur nella comprensione delle difficoltà economiche e delle normative in merito alla copertura dei servizi a domanda individuale, l’aumento marcato delle tariffe si scarica ancora una volta sui cittadini e in particolare sui giovani e sulle associazioni sportive che sono i principali fruitori delle strutture

la pressione tributaria e tariffaria della città di Cremona (dall’Irpef all’IMU, dalle scuole ai parcheggi) ha raggiunto livelli eccessivi e difficilmente sostenibili anche dalle fasce medie della popolazione

interrogano il Sindaco per

1) avere un quadro economico aggiornato dei costi, delle entrate, delle convenzioni in essere con i concessionari delle strutture sportive

2) avere una previsione delle maggiori entrate previste con gli aumenti tariffari nei prossimi due mesi e il previsto livello di copertura del servizio

3) chiedere se non erano possibili interventi in termini di riorganizzazione, di controllo di gestione, di contenimento dei costi e di miglioramento dell’efficienza organizzativa, prima di procedere all’aumento delle tariffe

4) se non vi erano margini per rivedere le condizioni economiche con i concessionari delle strutture

Roberto Poli

Consigliere Comunale PD

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